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	<title>Ridexperience Italia &#187; Sicurezza su strada..</title>
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	<description>Il corporate blog di Metzeler</description>
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		<title>eSUM un progetto per la sicurezza dei motociclisti</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 05:00:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mr. Wheel</dc:creator>
				<category><![CDATA[MotoCuriosità]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza stradale]]></category>
		<category><![CDATA[Abbigliamento tecnico]]></category>
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		<description><![CDATA[eSUM è un progetto realizzato per aumentare nei motociclisti la consapevolezza che l’utilizzo dell’abbigliamento tecnico aumenta esponenzialmente il fattore di protezione in caso d’incidente. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.ridexperience.it/files/2011/10/eSUM.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-8451" src="http://www.ridexperience.it/files/2011/10/eSUM.jpg" alt="" width="550" height="385" /></a></strong></p>
<p style="text-align: justify"><strong>eSUM</strong> (acronimo di <strong>European Safer Motorcycling</strong>) è un progetto volto ad alimentare la consapevolezza nei motociclisti di quelli che sono i <strong>comportamenti virtuosi</strong> da tenere durante la guida del mezzo a due ruote. I partner di questo programma sono diversi, dal <strong>comune di Barcellona</strong>, all’<strong>Agenzia per la Mobilità di Londra</strong>, fino all’<strong>Agenzia per la Mobilità del Comune di Roma</strong>. Ma ce ne sono altri altrettanto prestigiosi e importanti come il <strong>Gruppo Piaggio</strong> e <strong>BMW Motorrad Germania</strong>. L’elenco, in effetti, è lungo ma interessa relativamente. Piuttosto, è importante dirottare la vostra attenzione su uno dei prodotti di questo progetto, ovvero la <strong>pubblicazione</strong> di una guida distribuita in otto lingue nella quale è presente un’ampia disamina delle caratteristiche che deve avere l’<strong>equipaggiamento protettivo</strong> dei motociclisti, e quanto, in termini percentuali, gli indumenti tecnici incidono favorevolmente nella riduzione delle <strong>lesioni</strong> in caso d’incidente.</p>
<p>&#160;</p>
<p style="text-align: justify">Per esempio, sapevate che alla guida di un <strong>ciclomotore</strong> una <strong>giacca tecnica</strong> leggera offre un fattore di protezione del 73% mentre una giacca pesante può arrivare a un valore del 93%. E ancora, che i pantaloni leggeri (in cotone, pelle leggera o nylon) invece, hanno un fattore di protezione del 54% rispetto allo stesso indumento prodotto in <strong>Kevlar</strong> o in <strong>pelle pesante</strong> che arriva fino al 96%?</p>
<p>&#160;</p>
<p style="text-align: justify">Ormai è chiaro a tutti i motociclisti che l’equipaggiamento adeguato aiuta sempre e in ogni tipologia di sinistro. Finalmente, però, questa guida di semplice e immediata lettura mostra in termini molto espliciti come e quanto conviene curare il proprio vestiario quando si salta in sella a una moto (o a uno scooter). La guida, infatti, esprime delle valutazioni anche sui guanti, il <strong>casco</strong>, gli <strong>occhiali</strong>, gli <strong>stivali</strong>, i pantaloni e le protezioni.</p>
<p>&#160;</p>
<p style="text-align: justify">Gli studi sono stati condotti dall’<strong>ACEAM</strong> su una base di 921 scontri monitorati nel corso di tre anni in cinque paesi diversi e rappresentano l’analisi più approfondita attualmente disponibile sugli incidenti in moto.</p>
<p>&#160;</p>
<p style="text-align: justify">La guida in italiano può essere scaricata direttamente dal nostro blog corporate <a href="http://www.acem.eu/PPE/html/IT_eSUM_ppe.pdf" target="_blank">cliccando qui</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Roadtec Z8 Interact al top per la rivista tedesca Motorrad &amp; Reisen!</title>
		<link>http://www.ridexperience.it/2011/07/roadtec-z8-interact-al-top-per-la-rivista-tedesca-motorrad-reisen/</link>
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		<pubDate>Wed, 20 Jul 2011 09:07:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mr. Wheel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Company]]></category>
		<category><![CDATA[MotoCuriosità]]></category>
		<category><![CDATA[MotoViaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Roadtec Z8 Interact]]></category>
		<category><![CDATA[Metzeler Roadtec Z8 Interact]]></category>
		<category><![CDATA[Prova comparativa pneumatici]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza su strada]]></category>

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		<description><![CDATA[I Roadtec Z8 Interact sono pneumatici pensati per garantire eccezionali doti di resistenza all'usura e sicurezza durante la guida in qualsiasi condizione di utilizzo. La rivista tedesca Motorrad &#38; Reisen, nel numero di luglio e agosto, li ha messi a confronto con gli pneumatici prodotti dalla concorrenza. Ecco com'è andata!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.ridexperience.it/files/2011/07/Roadtec-Z8-Interact-Action.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7556" src="http://www.ridexperience.it/files/2011/07/Roadtec-Z8-Interact-Action.jpg" alt="" width="550" height="424" /></a><br />
Abbiamo pensato, progettato e realizzato i Roadtec Z8 Interact affinché migliorassero le prestazioni sulle lunghe distanze dei nostri precedenti pneumatici. Abbiamo capito di essere riusciti nell’intento dopo chilometri e chilometri di test, e grazie ai numerosi feedback che gli utenti, entusiasti, lasciano nella <a href="http://www.facebook.com/MetzelerItalia" target="_blank">nostra community</a>. Ora, ad alimentare il nostro ego di costruttori di pneumatici, è arrivato anche il risultato della prova comparativa che la rivista tedesca Motorrad &amp; Reisen, nel doppio numero di luglio e agosto, ha svolto nel segmento delle gomme Sport Touring. Il mensile ha messo a confronto i Roadtec Z8 Interact con i Pirelli Angel ST, i Bridgestone BT 023, i Michelin Pilot Road 2, i Metzeler Roadtec Z6, i Bridgestone BT 021 (nuova versione), i Dunlop Sportmax Roadsmart, i Conti Road Attack e gli Avon Storm ST.</p>
<p>&#160;</p>
<p style="text-align: justify">Qui sotto vi mostriamo i risultati della prova comparativa che ha permesso di valutare le diverse marche di pneumatici secondo le seguenti caratteristiche: chilometraggio, maneggevolezza e facilità di guida, comportamento in curva e tenuta sul bagnato.</p>
<p><a href="http://www.ridexperience.it/files/2011/07/Comparativa-pneumatici_Motorrad-Reisen.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7558" src="http://www.ridexperience.it/files/2011/07/Comparativa-pneumatici_Motorrad-Reisen.jpg" alt="" width="550" height="260" /></a></p>
<p>&#160;</p>
<p style="text-align: justify">Secondo queste quattro voci di analisi, i <a href="http://www.metzelermoto.it/web/catalog/moto/moto_catalogo_schedaDescription.page?categoria=/catalog/moto/sport_touring/none&amp;vehicleType=MOTO&amp;product_id=883914&amp;uri=/metzeler/it_IT/browser/xml/catalog/moto/RoadtecZ8_Interact.xml&amp;menu_item=/products/catalog/sport_touring" target="_blank">Roadtec Z8 Interact</a>, insieme ai Pirelli Angel ST hanno guadagnato il massimo dei voti su tre aspetti: il chilometraggio, la maneggevolezza e la tenuta sul bagnato, e un giudizio positivo per quanto concerne il grip in curva. I Bridgestone BT 023 seguono a “ruota” – è proprio il caso di dirlo – con il massimo dei voti sulla maneggevolezza e il grip in curva, e due giudizi buoni sul chilometraggio e la tenuta sul bagnato. Sotto questo podio virtuale ci sono i Michelin Pilot Road 2 e nuovamente i Metzeler Roadtec con la precedente versione, gli Z6, che nonostante gli anni si difendono bene ottenendo ottimi giudizi su tutte le caratteristiche prese in esame.</p>
<p>&#160;</p>
<p style="text-align: justify">Anzi, a essere pignoli, comunque si guardi la classifica, ce la siamo cavata proprio bene. I primi tre pneumatici segnati in rosso occupano a pari merito la pole position delle gomme Sport Touring. Michelin e Metzeler Z6 seguono rispettivamente la seconda e terza posizione. Un primo e un terzo posto, avanti così!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sicurezza stradale, non ci siamo!</title>
		<link>http://www.ridexperience.it/2011/05/sicurezza-stradale-non-ci-siamo/</link>
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		<pubDate>Wed, 11 May 2011 06:00:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mr. Wheel</dc:creator>
				<category><![CDATA[MotoCuriosità]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza stradale]]></category>
		<category><![CDATA[Moto Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza su strada]]></category>
		<category><![CDATA[Sinistri moto]]></category>

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		<description><![CDATA[Le statistiche relative alla sicurezza stradale “misurate” nei weekend 2011 non sono confortanti. Il dato inerente i sinistri che hanno coinvolto le due ruote sono eccessivamente negativi. Attenzione, prudenza e concentrazione sono elementi quanto mai fondamentali per cercare di sopravvivere nella giungla della strada. Ma evidentemente, non bastano!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ridexperience.it/files/2011/05/Yamaha-V-Max-dinamica.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6502" src="http://www.ridexperience.it/files/2011/05/Yamaha-V-Max-dinamica.jpg" alt="" width="550" height="442" /></a></p>
<p style="text-align: justify">Le <strong>statistiche</strong> relative alla <strong>sicurezza stradale</strong> “misurate” nei weekend 2011 non sono confortanti. Il dato inerente i <strong>sinistri</strong> che hanno coinvolto le due ruote sono eccessivamente negativi. Attenzione, prudenza e concentrazione sono elementi quanto mai fondamentali per cercare di sopravvivere nella giungla della strada.</p>
<p> </p>
<p>&#160;</p>
<p style="text-align: justify">Purtroppo stando ai dati diffusi pochi giorni fa dall’<a href="http://www.asaps.it" target="_blank">Asaps</a> (<strong>Associazione Sostenitori Amici della Polizia Stradale</strong>) e relativi ai rilievi della <strong>Polizia Stradale</strong> e dei <strong>Carabinieri</strong> (ai quali l’<strong>Istat</strong> dovrà poi aggiungere i rilievi delle Polizie Locali), nei fine settimana del 2011 fino a quello precedente la <strong>Pasqua</strong>, sono stati conteggiati ben 86 incidenti mortali che hanno coinvolto, moto, ciclomotori e velocipedi. 22 in più rispetto allo stesso periodo del 2010 con un incremento del 34,4%.</p>
<p> </p>
<p>&#160;</p>
<p style="text-align: justify">I numeri di incidenti nei quali sono stati coinvolti dei <strong>motociclisti</strong>, nei tre weekend del mese di aprile, hanno contato 22 decessi rappresentando, inoltre, quasi il 60% dei sinistri fatali registrati complessivamente nei primi mesi dell’anno. Veramente troppi!</p>
<p> </p>
<p>&#160;</p>
<p>Secondo l’Asaps una delle cause di sinistrosità è da attribuire alle <strong>infrastrutture</strong>, le quali mancano di manutenzione (vedi manto stradale irregolare, guard rail, segnaletica carente ecc). Come darle torto!</p>
<p>&#160;</p>
<p style="text-align: justify">In ogni caso, poiché la bella stagione ormai è esplosa, prudenza!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Corsi di guida GSSS, la sicurezza su strada si impara!</title>
		<link>http://www.ridexperience.it/2011/04/corsi-di-guida-gsss-la-sicurezza-su-strada-si-impara/</link>
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		<pubDate>Wed, 20 Apr 2011 10:56:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mr. Wheel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza stradale]]></category>
		<category><![CDATA[Corsi di guida]]></category>
		<category><![CDATA[Federmoto]]></category>
		<category><![CDATA[Metzeler]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza su strada]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel ricco panorama dei corsi di guida sicura la vera novità è rappresentata dalle proposte avanzate dal Motoclub Curve e Tornanti che insieme alla Federazione Motociclistica Italiana ha sviluppato i corsi GSSS. Sulle strade aperte al traffico si sperimenta la guida sicura con gli istruttori abilitati, sviluppando tecniche e pratica nelle situazioni di quotidiano e normale utilizzo del mezzo a due ruote.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ridexperience.it/files/2011/04/Corsi-di-guida-sicura-GSSS.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6223" src="http://www.ridexperience.it/files/2011/04/Corsi-di-guida-sicura-GSSS.jpg" alt="" width="550" height="366" /></a></p>
<p style="text-align: justify">Guidare su strada non è come andare in <strong>pista</strong>. Le corsie sono due e purtroppo l’altra, quella di sinistra, è spesso occupata da un mezzo che si muove nella direzione opposta. Ve n’eravate accorti?!!? <img src='http://www.ridexperience.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>&#160;</p>
<p style="text-align: justify">Il <strong>Motoclub Curve&amp;Tornanti GSSS</strong> propone agli appassionati un pacchetto di <strong>corsi di guida</strong> davvero interessanti dedicati alla cura della <strong>guida dinamica</strong> su strada. Il metodo utilizzato è il G S S S promosso e sviluppato in collaborazione con il <strong>Settore Tecnico della Federazione Motociclistica Italiana</strong> che predeve diverse ore di teorie e tanta pratica. L’obiettivo del corso è restituire ai partecipanti una corretta <strong>tecnica di guida</strong>, una migliore percezione delle regole e del pericolo su strada e, importante, trascorrere una vacanza in sella alla propria moto in compagnia di un gruppo che “parla” la stessa lingua.</p>
<p>&#160;</p>
<p style="text-align: justify">Il <a href="http://www.curveetornanti.it/index.php/garageclub" target="_blank">Motoclub Curve&amp;Tornanti GSSS</a> propone tre tipologie di corso:<br />
1) Il GSSS Classic;<br />
2) Il GSSS Special;<br />
3) Il GSSS On Tour.</p>
<p>&#160;</p>
<p style="text-align: justify">Ognuna delle soluzioni proposte ha un obiettivo differente e prevedono dei livelli di accesso in funzione dell’esperienza del <strong>motociclista</strong>. Partecipare ai corsi “base” permette di accedere a quelli più avanzati come per esempio quello che combina la guida su asfalto e su sterrato. Gli<strong> istruttori di guida</strong> sono quindici e le location differenti anche se il primo territorio di riferimento sono i percorsi studiati dal <strong>Motoclub</strong> nei “dintorni” del <strong>Centro Tecnico Federale di Polcanto</strong> (FI). Attenzione però, le combinazioni sono differenti e anche in altre location mentre il chilometraggio quotidiano previsto varia dai 100 ai 170 chilometri a giornata. Insomma, c’è da fare!</p>
<p>&#160;</p>
<p style="text-align: justify">Tutte le indicazioni sono reperibili presso il loro sito internet all’indirizzo: <a href="http://gsss.server-dm.net/" target="_blank">http://gsss.server-dm.net/</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Un’altra chance: l’air bag per le moto! (Prima parte)</title>
		<link>http://www.ridexperience.it/2010/06/un%e2%80%99altra-chance-l%e2%80%99air-bag-per-le-moto-prima-parte/</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 11:48:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mr. Wheel</dc:creator>
				<category><![CDATA[MotoCuriosità]]></category>
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		<category><![CDATA[Sicurezza stradale]]></category>
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		<description><![CDATA[Sulle riviste specializzate se ne parla da tempo. Nelle competizioni la sperimentazione ha superato la fase “prototipale” sino a raggiungere uno standard che possiamo definire altamente avanzato. Mi riferisco all’air bag per le moto che oggi è “cosa fatta”! Rimane da chiedersi quale sia il migliore, quale soluzione sul mercato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ridexperience.it/files/2010/06/Motoairbag.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1963" title="Motoairbag" src="http://www.ridexperience.it/files/2010/06/Motoairbag.jpg" alt="Motoairbag" width="300" height="193" /></a>Sulle riviste specializzate se ne parla da tempo. Nelle competizioni la sperimentazione ha superato la fase “prototipale” sino a raggiungere uno standard che possiamo definire altamente avanzato. Mi riferisco all’<strong>air bag</strong> per le moto che oggi è “cosa fatta”!<br />
Rimane da chiedersi quale sia il migliore, quale soluzione sul mercato risponda meglio alle esigenze di sicurezza e offra il rapporto qualità/prezzo più conveniente. Di questo aggeggio, però, conosciamo davvero poco e anche i diversi e differenti dispositivi pensati dalle case non aiutano le nostre scelte. Sì, perché se nelle auto il sistema è collaudato e, in un certo senso, standardizzato, per le due ruote le “pensate” sono numerose. Alcune proteggono la parte superiore del corpo, altre solo la testa, talune percepiscono elettronicamente il momento in cui azionarsi, certe hanno bisogno di un sistema di ancoraggio alla moto.<br />
Per capirci, se dovessi uscire di casa per andare a comprare l’air bag da moto, ancora non saprei che pesci prendere.</p>
<p>Per questo motivo ho curiosato in rete per vedere quali sono i dispositivi oggi in commercio e conoscere il prezzo al quale viene venduta la sicurezza “totale”.</p>
<p>Il primo air bag della cernita che vi propongo e quello distribuito da <strong>Colgra SRL</strong>. Le informazioni relative alla casa e gli approfondimenti eventuali sul prodotto li trovate all’indirizzo <a href="http://www.motoairbag.com/" target="_blank">http://www.motoairbag.com/</a>. Leggendo, scopro che questo prodotto, mi pare uno dei primi in commercio, è stato addirittura testato da <a href="http://www.altroconsumo.it" target="_blank">Altroconsumo</a> che ha proposto una comparazione con la soluzione pensata da <strong>Spidi</strong>.<br />
I test eseguiti dal <strong>Politecnico di Milano</strong> hanno mostrato che il MOTOAIRBAG® (si chiama così) è un prodotto efficiente. La legge stabilisce, infatti, che il tempo di azione del sistema deve essere inferiore ai 200 millesimi di secondo.. e la soluzione proposta da Colgra SRL rispetta tale parametro.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="550" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Y3lxtTxNo_E&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x006699&amp;color2=0x54abd6" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="550" height="385" src="http://www.youtube.com/v/Y3lxtTxNo_E&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x006699&amp;color2=0x54abd6" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<p>MOTOAIRBAG® si gonfia in 80 millisecondi. Significa che a 50kmh, dopo poco più di un metro dall’urto, ovvero quando il corpo è ancora relativamente vicino alla moto, il sistema ha già raggiunto la condizione di massima protezione che mantiene per circa un minuto. Il meccanismo che provvede a gonfiare il MOTOAIRBAG® è un generatore di gas meccanico a espansione fredda senza alcun componente esplosivo. In sostanza, una bombola di CO2 in pressione.<br />
<a href="http://www.ridexperience.it/files/2010/06/Motoairbag_cavo.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1964" title="Motoairbag_cavo" src="http://www.ridexperience.it/files/2010/06/Motoairbag_cavo.jpg" alt="Motoairbag_cavo" width="300" height="288" /></a></p>
<p>Il sistema prevede l’aggancio di un cavo che collega il MOTOAIRBAG® alla moto; quando il motociclista si allontana dal mezzo, il cavo comanda l’esplosione del gas e produce il gonfiaggio dell’air bag. La lunghezza del cavo è studiata per far funzionare MOTOAIRBAG® sia in caso di impatto, sia in caso di scivolata. Infine, il cavo di attivazione funziona con due carichi di sgancio a seconda della situazione:<br />
• il carico statico è quello che ricorda al motociclista distratto che non ha sganciato il cavo;<br />
• Il carico dinamico, il più importante, è quello necessario all’attivazione in caso di incidente.<br />
Ecco come si comporta il MOTOAIRBAG® durante i diversi test nei quali è stato testato:</p>
<p><strong>Scivolata a ruote bloccate</strong>:<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="550" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/l79vwhgv8ZQ&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x006699&amp;color2=0x54abd6" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="550" height="385" src="http://www.youtube.com/v/l79vwhgv8ZQ&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x006699&amp;color2=0x54abd6" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong>Impatto laterale a 90°</strong>:<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="550" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/8YdiCEDyU_Q&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x006699&amp;color2=0x54abd6" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="550" height="385" src="http://www.youtube.com/v/8YdiCEDyU_Q&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x006699&amp;color2=0x54abd6" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong>Impatto laterale a 30°</strong>:<br />
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<p><strong></strong></p>
<p><strong>Simulazione di impatto</strong>:<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="550" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/OwlKPhWEMzc&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x006699&amp;color2=0x54abd6" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="550" height="385" src="http://www.youtube.com/v/OwlKPhWEMzc&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x006699&amp;color2=0x54abd6" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
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		<title>METZELER TORNANTE 8 – Pressione e sicurezza (II° parte)</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Apr 2009 07:20:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mr. Wheel</dc:creator>
				<category><![CDATA[MotoCuriosità]]></category>
		<category><![CDATA[MotoViaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza stradale]]></category>
		<category><![CDATA[Tornante]]></category>
		<category><![CDATA[Manutenzione pneumatici]]></category>
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		<category><![CDATA[Metzeler Moto]]></category>
		<category><![CDATA[preassione pneumatici]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza su strada]]></category>

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		<description><![CDATA[Allora…rieccoci dopo qualche giorno di pausa pasquale…siete riusciti a fare qualche giretto?! Io mi sono fatto qualche passo di montagna in solitaria tra Liguria/Toscana/Emilia… conoscete il passo della Cisa? E il passo Centocroci? La settimana scorsa vi ho lasciati dicendovi che sarei entrato un po’ più nello specifico con questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ridexperience.it/files/2009/04/tornante_f1.jpg"></a>Allora…rieccoci dopo qualche giorno di pausa pasquale…siete riusciti a fare qualche giretto?! Io mi sono fatto qualche passo di montagna in solitaria tra Liguria/Toscana/Emilia… conoscete il <strong>passo della Cisa</strong>? E il <strong>passo Centocroci</strong>?</p>
<p>La settimana scorsa vi ho lasciati dicendovi che sarei entrato un po’ più nello specifico con questo appuntamento…ed ecco servito un post meno ‘basilare’!<br />
Vi voglio fare vedere alcune particolarità che vi faranno capire/convinceranno dell’importanza di un corretto gonfiaggio delle vostre amate gomme!(spero mi permettiate di parlare anche di gomme invece che di pneumatici…ogni tanto almeno <img src='http://www.ridexperience.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> )<br />
Guardate queste due fotografie molto esplicative…!Premessa: il corretto gonfiaggio dei pneumatici è indispensabile perchè il peso della moto non deve gravare solo sulla gomma, e soprattutto sul cuscinetto d’aria al suo interno. Un’inadeguata pressione di gonfiaggio comporta una eccessiva deformazione e un inammissibile riscaldamento del pneumatico che può portare anche alla rottura…!<br />
A quanto detto si aggiunge che il <strong>pneumatico</strong> è un insieme di tele, acciaio, mescole e piccoli “pezzetti” uniti durante il processo di creazione del pneumatico stesso.</p>
<p><a href="http://www.ridexperience.it/files/2009/04/tornante_f1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-149" title="tornante_f1" src="http://www.ridexperience.it/files/2009/04/tornante_f1.jpg" alt="" width="350" height="234" /></a>Quel segno tipo “screpolatura che vedete nella figura 1 è chiamato “Pelle d’elefante” (in inglese “Elephant Skin” se vogliamo fare un po’ i &#8211; fighi -). In quel caso la pressione sotto il livello richiesto ha stressato il pneumatico causando un principio di separazione tra le tele interne!<br />
L’Elephant Skin può essere causata anche da piccole fuoriuscite di pressione come per esempio una valvola sporca o difettosa…PER QUESTO BISOGNA CONTROLLARE REGOLARMENTE LA PRESSIONE!!! (dei pneumatici ovviamente, per la pressione del sangue spero ci sia già il vostro medico a ricordarvelo).</p>
<p> </p>
<p><a href="http://www.ridexperience.it/files/2009/04/tornante_f2.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-150" title="tornante_f2" src="http://www.ridexperience.it/files/2009/04/tornante_f2.jpg" alt="" width="350" height="236" /></a>Nella figura 2 invece vediamo un esempio “autoesplicativo” di cosa può accadere quando il peso della moto grava per troppo tempo sul pneumatico non correttamente gonfiato: il taglio del fianco!<br />
Ma sappiate che a volte si è addirittura fortunati quando si presenta in modo così visibile la rottura della struttura del pneumatico… spesso le lesioni sono solo interne… ed è meglio non immaginare cosa potrebbe succedere se il taglio ‘degenerasse’ durante qualche giretto….. <img src='http://www.ridexperience.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  (Siete autorizzati a toccarvi…se siete motociclistE toccate il partner…:-))</p>
<p>Che dite…vi ho convinti a controllare la pressione? Vi ho SENSIBILIZZATI sull’argomento?!?&#8230;<br />
Alla prossima…</p>
<p>LAMPS<br />
Francesco/Tornante</p>
]]></content:encoded>
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