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  • feb 25 2009

    Metzeler Moto – Sulle strade della Sardegna

    Pochi giorni fa Giuseppe, motociclista sardo, mi ha scritto per raccontarmi delle sue gite in moto.

    La sua mail mi è arrivata quando qui a Milano c’era il gelo … potete immaginare l’invidia! Qui piove, nevica, gela, ed in giro c’è qualcuno che approfittando delle poche (forse due) giornate di sole, ha avuto l’occasione e la fortuna di farsi un giro in moto … in Sardegna … come se non bastasse!

    Ragazzi, ci sono stato e posso dire che ‘la Sardegna è la Sardegna’. Giuseppe mi racconta infatti che in sella alla sua Multistrada gommata Roadtec Z6 (e meno male, altrimenti mica gli avrei pubblicato niente! SCHERZOOOOO :- ) da Sassasi è partito alla volta di Alghero per tuffarsi nella litoranea che scende verso Bosa, località balneare piuttosto conosciuta. Obiettivo, cito testualmente dalla mail di Peppe “… tuffarmi in piega in una delle strade più suggestive d’Italia”.
    Bene, cosa aggiungere? Almeno avrà centrato il suo obiettivo?
    Sì l’ha fatto.
    Giuseppe racconta che è partito da Alghero domenica e alle 10 del mattino c’erano già 14 gradi. Non male!
    Destinazione Bosa. Quarantacinque chilometri che si dispiegano lungo una strada piuttosto pericolosa – racconta Peppe. La zona è coperta da un vincolo paesaggistico, scrive il nostro amico, pertanto una volta lasciata la città di Alghero, lungo la costa non si incontrano che pascoli, capre arrampicate sui costoni e dirupi vertiginosi sul mare. Anche se febbraio, basta una giornata di sole per accendere di riflessi smeraldo questo tratto di mare. Il percorso è misto ma veloce. La Ducati Multistrada, almeno secondo Giuseppe, gommata bene – e qua mi trova pienamente d’accordo, rappresenta davvero un ottimo compromesso. Tanta trazione e coppia ed ecco che dai curvoni in salita si esce con una meravigliosa spinta. Nei rettilinei, mai eccessivamente lunghi, piuttosto che azzardare velocità improponibili è meraviglioso perdersi tra gli odori della campagna e la vista del mare che alla tua destra ti accompagna per tutto il viaggio. Il percorso da prima pianeggiante, si arrampica successivamente lungo le colline che cadono a strapiombo sul mediterraneo. Dopo appena venti chilometri la strada prende a scendere e oltre al verde e al perimetro roccioso della costa, inizia a intravvedersi la cittadina di Bosa.
    Attenzione però, Giuseppe e come lui tutti i motociclisti che dalla primavera al tardo autunno vanno a fare i piloti in questo tratto di strada, ha incontrato diversi animali. Inoltre la strada è spesso oggetto di aggiustamenti e rifacimenti proprio per la particolare conformazione geomorfologica della costa.
    Trenta minuti di pieghe e curve ed ecco che finalmente Giuseppe è arrivato a Bosa. Ragazzi, ci sono almeno sedici gradi mi racconta. Temperatura perfetta.

    Secondo voi sarà ritornato verso casa o avrà continuato la sua cavalcata?
    A me non resta che aspettare che la primavera inizi anche qui … :-)

ROAD RACING 2014

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