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  • ago 23 2011

    MetzelerMaps nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo

    L’appuntamento odierno con MetzelerMaps è nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Un’oasi naturalistica che comprende nel suo territorio borghi e piccoli paesi che hanno conservato intatta la loro integrità culturale, estetica e storica. I centri abitati sono in tutto 24, 12 abruzzesi, 5 molisani e 7 laziali.

     

    La partenza del motogiro è nel comune di Cocullo, un centro con meno di 300 abitanti in provincia dell’Aquila dal quale ci si dirige sulla SP 83 verso Avezzano e Gioia dei Marsi. Superato il centro abitato, inizia la salita verso Gioia Vecchio, un tratto di strada molto guidato nel quale è bene rimanere concentrati sulla guida. Raggiunto il Passo del Diavolo, dove c’è la sorgente del fiume Sangro, e fino al comune di Pescasseroli, a oltre 1.100 metri s.l.m., il percorso è liscio, quasi esclusivamente rettilinei veloci e sicuri. Superato il comune di Opi, proseguendo per Sora lungo la SP 509, si arriva a Forcella e successivamente a Campoli da dove si prosegue su una strada misto veloce, anche se alcune curve presentano un raggio piuttosto stretto.

     

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    Le mete successive sono Delicata, Alvito e San Donato. Il percorso è piacevole e l’ultimo tratto, in discesa, scende ripido verso l’abitato. Suggestivo!

     

    Sulla SP 509 puntiamo nuovamente verso Opi proseguendo sulla SP 83 per Alfadena e costeggiando il lago Barrea su percorso scorrevole. Sulla SP 158 si sale verso San Vincenzo transitando dal Passo Calvario dove s’incontra un primo tratto misto veloce che in seguito rallenta; la strada rimane comunque molto guidata. Sulla SP 83 si rientra a Valletta Barrea e saltando sulla SP 479, fiancheggiando il lago di Scanno e Villalago, si punta per Scanno e Anversa degli Abruzzi, un tratto di strada strepitoso ricco di curve e tornanti. Seguendo la SP 479, le curve terminano a Bugnara e Sulmona. Si rientra a Cocullo.

  • ago 10 2011

    MetzelerMaps nei dintorni di Merano

    MetelerMaps questa settimana riparte dal Trentino Alto Adige e in particolare da Sinigo, una frazione situata quattro chilometri a sud dal comune di Merano. Lasciato Sinigo, percorrendo la SP 08, si raggiunge la città di Bolzano transitando sotto il Castello di Terlano, una fortezza costruita nel XIII secolo.

     

    Lasciata la città di Bolzano si prosegue per l’altopiano di Renon, una zona che sale sino a 2.260 metri sul livello del mare e che offre una meravigliosa vista sulle Dolomiti. La strada è lenta e piacevole da guidare nella prima parte, veloce con dei curvoni nei quali è bene tenere a bada la cavalleria della propria moto, nella seconda.

     

    Si continua per Collabo, Longomoso e Longostagno, paesini di modeste dimensioni ma molto caratteristici che si consiglia di visitare. Percorrendo la SP 135 si raggiunge il centro di Avigna; si prosegue sulla SP 508 verso Sarentino deviando in direzione Valdurna e guidando immersi nel verde dentro una via veloce e scorrevole che conduce sino al centro del paese. La Strada Provinciale 508 conduce sino al Passo di Pennes, un valico alpino che mette in comunicazione l’Alta Valle Isarco (in particolare la città di Vipiteno) con la città di Bolzano.

     

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    Giunti a Vipiteno si prosegue per la SS 44 verso il Passo Giovo (2.094 metri slm) fino a San Leonardo in Passiria percorrendo una strada meravigliosa e sportiva, soprattutto nel primo tratto. I pascoli e le montagne fanno da cornice perenne al percorso e se non si tiene un ritmo esagerato, guidare diventa un esercizio ritmico coadiuvato da una vista realmente rilassante.

     

    Lungo la SS 238 si incrociano Merano, Marlengo per poi salire verso Passo Palade (1.518 metri slm) attraversando Tesimo e Senale. L’itinerario termina ad Appiano nel quale si arriva transitando per Ronzone e il Passo Mendola, dopo oltre 300 chilometri di curve, panorami suggestivi e piccoli centri abitati.

  • ago 03 2011

    MetzelerMaps nei dintorni del Monte Baldo

    In prossimità del Lago di Garda, più precisamente a sud, si trova Affi, un piccolo comune della provincia di Verona. L’itinerario MetzelerMaps di oggi parte da questa piccola cittadina del Veneto e, in parte, si sviluppa attorno al Monte Baldo, un massiccio montuoso compreso tra le province di Trento e Verona.

     

    L’itinerario lascia Affi e prosegue per Caprino Veronese, suggestivo borgo posto ai piedi del Baldo, a pochi minuti dal Lago di Garda. Dirigendosi verso il comune di Spiazzi si incontrano numerosi centri abitati, è consigliato quindi mantenere un’andatura rilassata.

     

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    Lasciata Spiazzi si prosegue sulla SP 8 verso la Bocca di Navene (1.425 metri slm), la strada permette un’andatura più spinta ma in prossimità del valico, sino a Brentonico, la qualità dell’asfalto peggiora notevolmente. L’itinerario prosegue per il comune di Mori sulla SP 240 sino ad arrivare alla Valle di Cei. La prima parte del percorso è tutta da guidare, il manto stradale è perfetto e il disegno delle curve molto bello. Spostandosi verso Ronzo Chienis e Castellano si può ancora godere, sebbene da lontano, della vista del Lago di Garda. Garniga e Sopramonte sono le tappe successive. La strada è in discesa, costeggiata ai lati da case sparse che fanno da limite laterale all’asfalto. Durante la marcia si raccomanda prudenza assoluta. Lungo la SS 45bis, all’altezza di Trento, si vira verso ovest, nel cuore della Valle dei Laghi, in direzione Vezzano e Sarche, un’oasi storico-culturale che conserva testimonianze di oltre cinquemila anni di storia. Le strade sono divertenti e in buone condizioni ma è a Stenico e Flave che il passo diventa sostenuto e divertente. La SP 421 è velocissima, pure troppo!

     

    Da Bellino e sino all’ultimo tratto prima di Tenno si consiglia l’utilizzo degli Sportec M5 Interact per verificare, a fine percorso, gli angoli di piega raggiunti. Il tratto di strada che porta sino a Riva del Garda, invece, è piuttosto tortuoso e trafficato. Sulla SP 249 si prosegue per Torbole, Garda e Bardolino: la strada non ha un layout interessante ma il panorama tempra la mente e lo spirito.

     

    Dopo 240 chilometri, con il Lago di Garda che ha fatto da cornice al viaggio per almeno la metà del percorso, si rientra alla base.

  • lug 26 2011

    MetzelerMaps in Val Trebbia

    Dopo una settimana di silenzio ritorna il nostro consueto appuntamento con MetzelerMaps, l’applicazione Metzeler che permette ai motociclisti possessori di uno smartphone di mappare e condividere sul web i loro itinerari.

     

    Oggi ci muoveremo nella val Trebbia, valle formata dall’omonimo fiume che rimane uno dei pochi corsi d’acqua ancora balneabili in Italia. L’itinerario parte da Rivergaro (piccolo comune situato nella zona dei Colli piacentini), prosegue lungo la SS 45 che costeggia il fiume Trebbia e attraversa i paesini di Travo e Perino. La strada è scorrevole e veloce, si consiglia un passo turistico. Il percorso prosegue verso Bobbio, una cittadina di origine alto-medioevale. Gli ultimi chilometri prima del centro abitato sono belli: curve, lunghi tornanti e qualche allungo per dare slancio al passo. Da Bobbio, saltando sulla SP 461, si arriva a Varzi (in provincia di Pavia, nell’Oltrepò Pavese) e al Passo del Penice, un valico dell’Appennino ligure che mette in comunicazione valle Staffora (Lombardia) con la val Trebbia. Il passo è alto 1.149 metri, contro gli oltre 1.400 del Monte Penice.

     

    La strada è bella ed estremamente panoramica. Superato il passo, il nostro utente fa dietrofront per tornare nuovamente su Bobbio in direzione Genova; lungo il percorso a ritroso attraversa i paesini di Ottone e Montebruno, macinando svariati chilometri ricchi di ogni genere di curve. L’itinerario, tutto su strada stretta e tortuosa, superato il lago del Brugneto, prosegue per Torriglia, piccolo paesino ubicato ai piedi del monte Prelà. Il percorso sulla SS 45 è davvero molto bello, ricco di tratti panoramici e suggestivi.

     

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    Lasciando la statale 45 si prosegue per la provinciale 77 e di seguito sulla 225 in direzione Cicagna, Carasco e Chiavari per salire, successivamente, verso Carasco e Borzonasca, località situate nel cuore dell’area protetta del Parco Regionale dell’Aveto sull’Appennino genovese.

     

    Il resto del percorso è altrettanto variegato. Siamo in montagna, immersi nella natura e la strada, in salita, alterna curve ad altre curve. Il percorso prosegue sino a Forcella e Rezzoaglio per poi prendere la discesa verso Selva, Ferriere e Ozzona e quindi ripercorrere la SS 45 all’altezza di Corte Brugnatella (piccolo comune con meno di mille abitanti), e rientrare infine alla base.

     

    318 chilometri da gustare in mezzo alla natura, attraversando luoghi meravigliosi e guidando su strade piacevoli e tecniche.

  • lug 13 2011

    MetzelerMaps verso Lago Fedaia

    L’appuntamento MetzelerMaps di questa settimana è sul Lago Fedaia, sito vicino all’omonimo Passo, nel territorio del comune di Canazei (Trentino), luogo molto noto ai motociclisti. Il punto di partenza di questo moto itinerario è Trento. Lasciando il capoluogo del Tirolo meridionale ci si sposta lungo la SS 47 verso Levico. Levico Terme dista appena 22 chilometri da Trento ed è situato nel punto più alto del fondovalle, a 520 metri sul livello del mare. Riguardo questa località segnaliamo il parco storico più grande della provincia, un’oasi naturale, tappa ideale per una pausa verde di cui godere, eventualmente sulla via del ritorno, dopo le faticose pieghe promesse dall’itinerario.

     

    Il percorso prosegue verso Strigno. La via si fa più impegnativa imboccando la SP 78 in direzione Pieve e Castello Tesino, e la SP 79 fino al Passo Brocon, un valico alpino che collega la Valle del Vanoi con l’Altopiano del Tesino, sito a 1.616 metri sul livello del mare, che permette di raggiungere Canal San Bovo e il Passo Gobbera. Nonostante la via sia ricca di curve, si raccomanda la massima attenzione, il manto stradale è irregolare a causa di numerose buche e sassi.

     

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    Sulla SS 347 si prosegue verso Tonadico, il Passo Cereda, Gosaldo, la frazione di Forcella Aurine e Agordo (comune Veneto). La strada è piacevole e in alcuni tratti eccessivamente divertente tanto da inibire la guida prettamente turistica. Seguendo la SP 203 si giunge ad Alleghe (provincia di Belluno). La strada permette numerosi punti di sosta estremamente panoramici. In alternativa è possibile transitare anche sulla SP 347, dall’abitato di Valle si prosegue per il Passo Duran verso la frazione di Pianaz e Passo Staulanza. In questo caso lasciate stare le soste e prodigatevi maggiormente nella guida.

     

    Scendendo verso Caprile si prende la deviazione per il Lago Fedaia e Malga Ciapela, siti sotto la Marmolada. Per il ritorno, sulla SP 20 in direzione Selva di Cadore, è permessa una guida sciolta e veloce. Seguendo le indicazioni per Colle Santa Lucia, sulla SP 203, il divertimento è assicurato sino al Passo Giau. Tornanti e allunghi permettono di godere della guida, sebbene sia sempre necessario tenere un occhio al manto stradale che può presentare sgradite sorprese. Tra montagne e strade molto suggestive si prosegue verso Pocol (frazione di Cortina d’Ampezzo), transitando per Passo Falzarego e Passo Pordoi (suggestiva la discesa dal Pordoi), per attraversare Arabba, Canazei, Vigo di Fassa, il Passo di Costalunga e il Lago di Carezza. Imboccata la SS 48, si attraversano altri centri suggestivi come Moena e Predazzo sino a scendere nuovamente verso la città di Trento per un totale di oltre 340 chilometri.

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