Innovazione vuol dire studiare nuovi prodotti, proporre idee innovative, trovare soluzioni alternative e anche, tentare qualcosa che nessuno ha mai fatto prima. Metzeler, infatti, è stata la prima casa produttrice di pneumatici a organizzare un evento di lancio per un pneumatico radiale ad alte prestazioni in America Latina!
Per essere più precisi, stiamo parlando del circuito internazionale di Interlagos, in Brasile.
Per questa occasione che è stata realizzata il 30 agosto scorso, Metzeler ha esibito il suo vestito migliore: la giornata si è aperta con la presentazione stampa realizzata in una cornice speciale, i box che di solito ospitano Ferrari & C. del Mondiale di Formula 1. E’ seguita poi una sessione di test mattutina riservata ai giornalisti, affinché potessero saggiare le qualità delle nostre coperture in sella alle supersport più veloci del mondo. Dalle 13 in poi la pista è stata aperta a tutti gli appassionati presenti perché potessero “consumare” il loro track day in questo affascinante circuito.
Vi racconto nel dettaglio come è andato l’evento!
Venerdì mattina la giornata è cominciata con una temperatura “frizzante”, non dimentichiamoci che qui è inverno. Un’abbondante colazione a base di frutta e altre specialità però è servita a scaldarci. Fortunatamente il sole ha fatto il resto perché già alle 8 di mattina, nei box c’erano circa 150 motociclisti accorsi per godere del circuito di Interlagos. Nell’attesa, tutti, nessuno escluso, sono venuti a curiosare nel box Metzeler per chiedere informazioni sullo Sportec M5 Interact.
Alla presentazione abbiamo ospitato i migliori giornalisti dell’intero Sud America, dal Messico al Cile, dalla Colombia al Brasile! Per la prima volta nella storia, finalmente, hanno potuto provare direttamente “a casa loro” moto e pneumatici ad altissime prestazioni. Dall’espressione dei loro volti ho capito subito l’eccitazione che li stava invadendo, sembravano dei bambini felici di fronte alle giostre!
La presentazione dello Sportec M5 è andata avanti svelando le caratteristiche principali del pneumatico, dalle cinque zone di tensione alle nuove mescole, dall’indicatore di piega al nuovo disegno a forma di pi greco. Dopo una lunga serie di domande sul prodotto è arrivato il momento di indossare tuta e casco e buttarsi nel sali e scendi della pista brasiliana.

In corsia box, pronte per l’uso, avevamo disposto le BMW S1000RR, le Honda CBR 1000 RR, le Suzuki GSX, le Yamaha R1 e alcune naked come la Honda Hornet e la Yamaha Fazer. Mi pare che da aggiungere ci fosse davvero poco altro!!
Le sessioni si sono ripetute per tutta la mattina. Alla fine diversi giornalisti hanno deciso di trattenersi anche dopo le 13 per continuare a girare insieme ai ragazzi che partecipavano al track day. Quando gli ricapiterà un’occasione così!
Pensate, molti di loro hanno anche saltato la pausa pranzo pur di non scendere dalla moto. E vi assicuro che non era facile rinunciare alle pietanze preparate dal servizio catering all’interno del nostro box.
Nel pomeriggio, con la pista piena di moto e accompagnato dalla colonna sonora prodotta dai loro scarichi, sono arrivato alla conclusione che un track day svolto in Italia/Spagna/Germania non è assolutamente differente da uno organizzato in Brasile. I motociclisti sono una comunità senza frontiere mossa da una incredibile passione e che parla un linguaggio comune. Ci sono gli smanettoni, quelli che si “ingarellano”, e gli esteti; tutti però discutono di tempi sul giro come un pilota impegnato in una prova del mondiale!
Per quello che mi riguarda ho fatto la conoscenza del circuito di Interlagos in sella ad una Honda Hornet. Certo, rispetto al parco moto disponibile era quella meno adatta ad una pista di Formula 1 (non a caso la Hornet è stata la moto che i giornalisti hanno lasciano più spesso libera), però la sua facilità di guida permette di apprezzare questa pista particolare; io, poi, non sono assolutamente un pilota da pista!
A me ha colpito principalmente la prima parte del tracciato che si snoda subito dopo il rettilineo del traguardo. Ci si butta in una curva in discesa a sinistra con una pendenza veramente pronunciata e rialzata (la televisione non rende affatto l’idea), seguita da una piega a destra ancora in discesa. In questa specie di piccolo cavatappi la pista passa dai diciotto metri di larghezza del rettilineo, agli undici metri in mezzo alla curva: un imbuto, per di più in pendenza. Per fortuna non è mai capitato di inserirmi insieme a qualcun altro!
Alle due curve segue un altro rettilineo, questa volta in piano, che termina in una curva a sinistra molto veloce alla quale segue un altro rettifilo opposto a quello dei box. Da questo punto in poi si alternano curve in salita e discesa tipo montagne russe, sicuramente più visibili rispetto a quelle di Portimao e altrettanto divertenti.

In particolare a me è piaciuto un tornante in salita che ricorda qualche nostra strada di montagna: si vede che non son un tipo da pista?! Ci sono poi un paio di curve che suggeriscono una traiettoria con un doppio raggio, dentro le quali, in percorrenza, si prova una strana sensazione: l’erba e il guard rail si avvicinano di colpo mentre sei in piena piega!
La parte finale è una salita bella tosta con due curve a sinistra. Ricordando il mondiale perso da Felipe Massa nel 2009, pensavo si trattasse di un tratto un po’più lento. Invece bisogna accelerare forte, ma veramente forte per tutto il breve rettilineo prima in discesa, e poi in salita, al termine del quale l’ultima curva sulla sinistra ti “lancia” ad alta velocità ad un metro dal muro del rettilieno principale.
Girando a Interlagos l’adrenalina non manca!
Alla fine della serata è ritornata l’aria “frizzante” con la quale avevamo aperto la giornata. In tanti, mi riferisco ai nostri giornalisti ospiti, una volta scesi dalle moto, si sono fermati per guardare l’indicatore di piega dello Sportec M5. Dai discorsi intendo che la prima “S” dopo il traguardo ha rappresenta una sfida anche per loro.
Sportec M5 Interact, anche se non è propriamente disegnato per andare in pista, si è comportato alla grande anche dove si sfidano i bolidi di Formula 1!
La presentazione è andata. Questa volta abbiamo fatto felici tante persone che per la prima volta hanno potuto testare un pneumatico Metzeler a Interlagos. Per quanto mi riguarda, invece, terminata la giornata e col sorriso sulle labbra, ho ripreso la giacca e la cravatta per rimettermi a lavorare.





