
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Ridexperience Italia &#187; Metzeler Sportec M5 Interact..</title>
	<atom:link href="http://www.ridexperience.it/tag/metzeler-sportec-m5-interact/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.ridexperience.it</link>
	<description>Il corporate blog di Metzeler</description>
	<lastBuildDate>Thu, 09 Feb 2012 06:00:50 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.4</generator>
		<item>
		<title>Metzeler conquista l’America Latina presentando lo Sportec M5 sul circuito di Interlagos!</title>
		<link>http://www.ridexperience.it/2010/09/metzeler-conquista-l%e2%80%99america-latina-presentando-lo-sportec-m5-sul-circuito-di-interlagos/</link>
		<comments>http://www.ridexperience.it/2010/09/metzeler-conquista-l%e2%80%99america-latina-presentando-lo-sportec-m5-sul-circuito-di-interlagos/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 14:19:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mr. Wheel</dc:creator>
				<category><![CDATA[BMW]]></category>
		<category><![CDATA[Company]]></category>
		<category><![CDATA[Honda]]></category>
		<category><![CDATA[MotoCuriosità]]></category>
		<category><![CDATA[Sportec M5 Interact]]></category>
		<category><![CDATA[Suzuki]]></category>
		<category><![CDATA[Yamaha]]></category>
		<category><![CDATA[Brasile]]></category>
		<category><![CDATA[Circuito Interlagos]]></category>
		<category><![CDATA[Metzeler]]></category>
		<category><![CDATA[Metzeler Sportec M5]]></category>
		<category><![CDATA[Metzeler Sportec M5 Interact]]></category>
		<category><![CDATA[Pneumatici Metzeler]]></category>
		<category><![CDATA[Track Days]]></category>
		<category><![CDATA[Track Days Metzeler]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ridexperience.it/?p=2399</guid>
		<description><![CDATA[Innovazione vuol dire studiare nuovi prodotti, proporre idee innovative, trovare soluzioni alternative e anche, tentare qualcosa che nessuno ha mai fatto prima. Metzeler, infatti, è stata la prima casa produttrice di pneumatici a organizzare un evento di lancio per un pneumatico radiale ad alte prestazioni in America Latina! Per essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ridexperience.it/files/2010/09/Interlagos-M5.jpg"></a></p>
<p><a href="http://www.ridexperience.it/files/2010/09/Interlagos-M5.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2405" src="http://www.ridexperience.it/files/2010/09/Interlagos-M5.jpg" alt="Interlagos M5" width="360" height="213" /></a></p>
<p>Innovazione vuol dire studiare <strong>nuovi prodotti</strong>, proporre <strong>idee innovative</strong>, trovare soluzioni alternative e anche, tentare qualcosa che nessuno ha mai fatto prima. <strong><a href="http://www.metzelermoto.it" target="_blank">Metzeler</a></strong>, infatti, è stata la prima casa produttrice di <strong>pneumatici</strong> a organizzare un evento di lancio per un pneumatico radiale ad alte prestazioni in America Latina!<br />
Per essere più precisi, stiamo parlando del <strong>circuito internazionale di Interlagos</strong>, in <strong>Brasile</strong>.</p>
<p>Per questa occasione che è stata realizzata il 30 agosto scorso, Metzeler ha esibito il suo vestito migliore: la giornata si è aperta con la presentazione stampa realizzata in una cornice speciale, i box che di solito ospitano <strong>Ferrari</strong> &amp; C. del Mondiale di <strong>Formula 1</strong>. E’ seguita poi una sessione di test mattutina riservata ai giornalisti, affinché potessero saggiare le qualità delle nostre coperture in sella alle supersport più veloci del mondo. Dalle 13 in poi la pista è stata aperta a tutti gli appassionati presenti perché potessero “consumare” il loro <strong>track day</strong> in questo affascinante circuito.</p>
<p>Vi racconto nel dettaglio come è andato l’evento!<span id="more-2399"></span></p>
<p>Venerdì mattina la giornata è cominciata con una temperatura “frizzante”, non dimentichiamoci che qui è inverno. Un’abbondante colazione a base di frutta e altre specialità però è servita a scaldarci. Fortunatamente il sole ha fatto il resto perché già alle 8 di mattina, nei box c’erano circa 150 motociclisti accorsi per godere del circuito di Interlagos. Nell’attesa, tutti, nessuno escluso, sono venuti a curiosare nel <strong>box Metzeler</strong> per chiedere informazioni sullo <strong><a href="http://www.ridexperience.it/category/sportec-m5-interact/" target="_blank">Sportec M5 Interact</a></strong>.</p>
<p>Alla presentazione abbiamo ospitato i migliori giornalisti dell’intero <strong>Sud America</strong>, dal <strong>Messico</strong> al <strong>Cile</strong>, dalla <strong>Colombia</strong> al Brasile! Per la prima volta nella storia, finalmente, hanno potuto provare direttamente “a casa loro” moto e pneumatici ad altissime prestazioni. Dall’espressione dei loro volti ho capito subito l’eccitazione che li stava invadendo, sembravano dei bambini felici di fronte alle giostre!</p>
<p>La presentazione dello Sportec M5 è andata avanti svelando le caratteristiche principali del pneumatico, dalle <strong>cinque zone di tensione</strong> alle nuove mescole, dall’<strong>indicatore di piega</strong> al nuovo disegno a forma di pi greco. Dopo una lunga serie di domande sul prodotto è arrivato il momento di indossare tuta e casco e buttarsi nel sali e scendi della pista brasiliana.</p>
<p><img class="alignright size-large wp-image-3063" src="http://www.ridexperience.it/files/2010/09/IC_5221-450x299.jpg" alt="" width="334" height="242" />In corsia box, pronte per l’uso, avevamo disposto le <strong>BMW S1000RR</strong>, le <strong>Honda CBR 1000 RR</strong>, le <strong>Suzuki GSX</strong>, <strong>le Yamaha R1</strong> e alcune <strong>naked</strong> come la <strong>Honda Hornet</strong> e la <strong>Yamaha Fazer</strong>. Mi pare che da aggiungere ci fosse davvero poco altro!!<br />
Le sessioni si sono ripetute per tutta la mattina. Alla fine diversi giornalisti hanno deciso di trattenersi anche dopo le 13 per continuare a girare insieme ai ragazzi che partecipavano al track day. Quando gli ricapiterà un’occasione così!<br />
Pensate, molti di loro hanno anche saltato la pausa pranzo pur di non scendere dalla moto. E vi assicuro che non era facile rinunciare alle pietanze preparate dal servizio catering all’interno del nostro box.<br />
Nel pomeriggio, con la pista piena di moto e accompagnato dalla colonna sonora prodotta dai loro scarichi, sono arrivato alla conclusione che un track day svolto in Italia/Spagna/Germania non è assolutamente differente da uno organizzato in Brasile. I motociclisti sono una comunità senza frontiere mossa da una incredibile passione e che parla un linguaggio comune. Ci sono gli smanettoni, quelli che si “ingarellano”, e gli esteti; tutti però discutono di tempi sul giro come un pilota impegnato in una prova del mondiale!</p>
<p>Per quello che mi riguarda ho fatto la conoscenza del circuito di Interlagos in sella ad una Honda Hornet. Certo, rispetto al parco moto disponibile era quella meno adatta ad una pista di Formula 1 (non a caso la Hornet è stata la moto che i giornalisti hanno lasciano più spesso libera), però la sua facilità di guida permette di apprezzare questa pista particolare; io, poi, non sono assolutamente un pilota da pista!<br />
A me ha colpito principalmente la prima parte del tracciato che si snoda subito dopo il rettilineo del traguardo. Ci si butta in una curva in discesa a sinistra con una pendenza veramente pronunciata e rialzata (la televisione non rende affatto l’idea), seguita da una piega a destra ancora in discesa. In questa specie di piccolo cavatappi la pista passa dai diciotto metri di larghezza del rettilineo, agli undici metri in mezzo alla curva: un imbuto, per di più in pendenza. Per fortuna non è mai capitato di inserirmi insieme a qualcun altro!<br />
Alle due curve segue un altro rettilineo, questa volta in piano, che termina in una curva a sinistra molto veloce alla quale segue un altro rettifilo opposto a quello dei box. Da questo punto in poi si alternano curve in salita e discesa tipo montagne russe, sicuramente più visibili rispetto a quelle di Portimao e altrettanto divertenti.</p>
<p><a href="http://www.ridexperience.it/files/2010/09/M5-Interlagos-BMW.jpg"></a>In particolare a me è piaciuto un tornante in salita che ricorda qualche nostra strada di montagna: si vede che non son un tipo da pista?! Ci sono poi un paio di curve che suggeriscono una traiettoria con un doppio raggio, dentro le quali, in percorrenza, si prova una strana sensazione: l’erba e il guard rail si avvicinano di colpo mentre sei in piena piega!<br />
La parte finale è una salita bella tosta con due curve a sinistra. Ricordando il mondiale perso da Felipe Massa nel 2009, pensavo si trattasse di un tratto un po’più lento. Invece bisogna accelerare forte, ma veramente forte per tutto il breve rettilineo prima in discesa, e poi in salita, al termine del quale l’ultima curva sulla sinistra ti “lancia” ad alta velocità ad un metro dal muro del rettilieno principale.<br />
Girando a Interlagos l’adrenalina non manca!</p>
<p>Alla fine della serata è ritornata l’aria “frizzante” con la quale avevamo aperto la giornata. In tanti, mi riferisco ai nostri giornalisti ospiti, una volta scesi dalle moto, si sono fermati per guardare l’indicatore di piega dello Sportec M5. Dai discorsi intendo che la prima “S” dopo il traguardo ha rappresenta una sfida anche per loro.<br />
Sportec M5 Interact, anche se non è propriamente disegnato per andare in pista, si è comportato alla grande anche dove si sfidano i bolidi di Formula 1!<br />
La presentazione è andata. Questa volta abbiamo fatto felici tante persone che per la prima volta hanno potuto testare un pneumatico Metzeler a Interlagos. Per quanto mi riguarda, invece, terminata la giornata e col sorriso sulle labbra, ho ripreso la giacca e la cravatta per rimettermi a lavorare.</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-3064" src="http://www.ridexperience.it/files/2010/09/New-Image1-450x299.jpg" alt="" width="535" height="374" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ridexperience.it/2010/09/metzeler-conquista-l%e2%80%99america-latina-presentando-lo-sportec-m5-sul-circuito-di-interlagos/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Metzeler Sportec M5 Interact, why not?</title>
		<link>http://www.ridexperience.it/2010/07/metzeler-sportec-m5-interact-why-not/</link>
		<comments>http://www.ridexperience.it/2010/07/metzeler-sportec-m5-interact-why-not/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 05:58:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mr. Wheel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Company]]></category>
		<category><![CDATA[MotoCuriosità]]></category>
		<category><![CDATA[Sportec M5 Interact]]></category>
		<category><![CDATA[Metzeler]]></category>
		<category><![CDATA[Metzeler Sportec M5 Interact]]></category>
		<category><![CDATA[Pneumatici Metzeler]]></category>
		<category><![CDATA[Promozioni Metzeler]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ridexperience.it/?p=2009</guid>
		<description><![CDATA[Ci siamo, è arrivata l’estate! Le uscite in moto sono più frequenti, le iniziative per i weekend sono in calendario da un pezzo e a giudicare dalle comunicazioni che ricevo sul mio profilo Facebook, il bel tempo ha scatenato un’isteria generale da “moto passione”. Io non ne sono immune e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ridexperience.it/files/2010/07/Sportec-M5-Interact.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2012" title="Sportec M5 Interact" src="http://www.ridexperience.it/files/2010/07/Sportec-M5-Interact.jpg" alt="Sportec M5 Interact" width="550" height="302" /></a></p>
<p>Ci siamo, è arrivata l’estate! Le uscite in moto sono più frequenti, le iniziative per i weekend sono in calendario da un pezzo e a giudicare dalle comunicazioni che ricevo sul <a href="http://www.facebook.com/home.php?#!/luca.zaccomer.metzeler" target="_blank">mio profilo Facebook</a>, il bel tempo ha scatenato un’isteria generale da “moto passione”.<br />
Io non ne sono immune e <strong><a href="http://www.metzelermoto.it" target="_blank">Metzeler</a></strong> neanche!<br />
Per questo, considerato l’avvio ufficiale della stagione, Metzeler ha lanciato una campagna dedicata al nostro nuovo <strong><a href="http://www.ridexperience.it/category/sportec-m5-interact/" target="_blank">Sportec M5 Interact</a></strong>, il pneumatico pensato per le moto sportive che combina eccezionali doti di resistenza e durata con la prestazione e il grip.<br />
Sino al 31 luglio 2010, chiunque acquisterà un set <strong>di pneumatici</strong> Sportec M5 Interact riceverà in omaggio un fantastico <strong>telo moto</strong> brandizzato Metzeler Sportec M5 Interact.<br />
<a href="http://www.metzelermoto.it/web/dealerlocator/dealer-cityfinder-metzeler.page" target="_blank">Trova il rivenditore più vicino</a>, così, dopo aver spremuto la vostra bella (e mi riferisco alla moto <img src='http://www.ridexperience.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> ) durante il giorno, avrete una “coperta” comoda per farla riposare la notte..<br />
Se non è un bel regalo questo!!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ridexperience.it/2010/07/metzeler-sportec-m5-interact-why-not/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Metzeler Sportec M5: primo report da Portimao!</title>
		<link>http://www.ridexperience.it/2010/03/metzeler-sportec-m5-primo-report-da-portimao/</link>
		<comments>http://www.ridexperience.it/2010/03/metzeler-sportec-m5-primo-report-da-portimao/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 13:54:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mr. Wheel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aprilia]]></category>
		<category><![CDATA[BMW]]></category>
		<category><![CDATA[Company]]></category>
		<category><![CDATA[Honda]]></category>
		<category><![CDATA[KTM]]></category>
		<category><![CDATA[Kawasaki]]></category>
		<category><![CDATA[Sportec M5 Interact]]></category>
		<category><![CDATA[Suzuki]]></category>
		<category><![CDATA[Triumph]]></category>
		<category><![CDATA[Yamaha]]></category>
		<category><![CDATA[Metzeler]]></category>
		<category><![CDATA[Metzeler Sportec M5 Interact]]></category>
		<category><![CDATA[Pneumatici Metzeler]]></category>
		<category><![CDATA[Portimao]]></category>
		<category><![CDATA[Track Days Metzeler]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ridexperience.it/?p=975</guid>
		<description><![CDATA[Gli amici del Moto Club Ting&#8217;Avert, nostri ospiti nel weekend trascorso in Portogallo, sul circuito di Portimao, hanno raccontato nelle loro pagine l&#8217;incredibile esperienza vissuta insieme a Metzeler! Ringrazio loro per la compagnia e i preziosi feedback che ci hanno dato sul prodotto. Per questo, riportiamo anche per i nostri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ridexperience.it/files/2010/03/Moto-Club-Ting-Avert.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-979" title="Moto Club Ting Avert" src="http://www.ridexperience.it/files/2010/03/Moto-Club-Ting-Avert.jpg" alt="Moto Club Ting Avert" width="550" height="366" /></a></p>
<p>Gli amici del <a href="http://www.motoclub-tingavert.it" target="_blank">Moto Club Ting&#8217;Avert</a>, nostri ospiti nel weekend trascorso in Portogallo, sul circuito di Portimao, <a href="http://www.motoclub-tingavert.it/t486408s.html" target="_blank">hanno raccontato nelle loro pagine l&#8217;incredibile esperienza vissuta insieme a Metzeler</a>! Ringrazio loro per la compagnia e i preziosi feedback che ci hanno dato sul prodotto. Per questo, riportiamo anche per i nostri lettori le impressioni e le emozioni vissute dalla nostra amica Giannina.</p>
<p><strong>Venerdì 5 Marzo </strong></p>
<p>Di questa giornata non c&#8217;è moltissimo da dire, purtroppo gran parte di essa, è andata “persa” per il viaggio che è stato ulteriormente prolungato (per noi Italiani) a causa del ritardo nella partenza dell&#8217;aereo della TAP Portugal da Malpensa, e che ci è costato circa 6 ore di attesa al terminal 2 dell&#8217;aeroporto di Lisbona, a vedere la pioggia torrenziale che veniva giù da un cielo grigio e plumbeo e, soprattutto, ci è costato la partecipazione alla presentazione ufficiale del pneumatico&#8230;.<br />
Ad ogni modo siamo riusciti ad arrivare a Faro e successivamente all&#8217;Hotel verso mezzanotte.<br />
Abbiamo subito sbrigato alcune formalità, ricevuto la bustina con cappellino e maglietta riservato ai partecipanti e ci è stato spiegato a grandi linee come si sarebbe svolta la giornata dell&#8217;indomani; dopo aver messo qualcosa sotto i denti siamo andati finalmente a nanna, speranzosi sul meteo .<br />
Prima di passare alla descrizione della giornata di sabato con tutto ciò che concerne le prove fatte per stabilire la loro validità ed efficienza, credo sia essenziale scrivere un paio di parole su cosa c&#8217;è di diverso e nuovo in questi pneumatici.</p>
<p><a href="http://www.ridexperience.it/files/2010/03/Metzeler-Portimao.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-990" title="Metzeler Portimao" src="http://www.ridexperience.it/files/2010/03/Metzeler-Portimao.jpg" alt="Metzeler Portimao" width="550" height="366" /></a></p>
<p> </p>
<p><strong>Le Metzeler Sportec M5 Interact </strong></p>
<p>L&#8217;idea di fondo è quella di offrire un grip ideale per ogni “inclinazione”, che si adatti alle diverse situazioni che ogni motociclista può trovare nell&#8217;uso quotidiano e per il suo puro divertimento, sia che questo si trovi su strade curvose oppure in pista.<br />
Ci è stato spiegato quali sono i difetti di un normale <strong>bi-mescola</strong>: nel passaggio tra le due diverse mescole può crearsi un dislivello che diminuisce il feeling trasmesso dal pneumatico stesso e per questo motivo, lo <strong>Sportec M5</strong> ha una nuova mescola che lavora in sinergia con la cintura a 0° in acciaio per creare 5 zone dal grip diversificato.</p>
<p>Questo può essere possibile grazie alla particolare struttura di bandine d&#8217;acciaio che attraversano nel senso della lunghezza l&#8217;intero pneumatico: il diverso tensionamento delle suddette, permette, attraverso il movimento/vibrazione, di limitare oppure aiutare il riscaldamento della mescola per favorire: una maggiore durata e stabilità ad alte velocità nella fascia centrale, un migliore grip nelle zone laterali e massima tenuta in piega nelle zone esterne.</p>
<p>Altro elemento importantissimo è anche il disegno dell&#8217;intaglio, studiato per essere in perfetta sintonia con l&#8217;intera <strong>struttura del pneumatico</strong>, perchè ne aumenta flessibilità e l&#8217;area di impronta (circa il 10% in più), oltre, ovviamente, ad assicurare un <strong>drenaggio</strong> ottimale!</p>
<p>Ultima particolarità, è l&#8217;indicatore di piega posto sulla spalla del pneumatico posteriore, così che il motociclista possa constatare il proprio angolo di piega. Più che altro un “vezzo” per chi è abituato a controllare i progressi delle proprie pieghe!<span id="more-975"></span></p>
<p><strong>Sabato 6 Marzo</strong><br />
Al risveglio c&#8217;è un po&#8217; di angoscia dovuto alle condizioni meteo. Quindi la prima cosa è stata guardare fuori dalla finestra per vedere che tempo c&#8217;è. Il cielo è di un azzurro sbiadito, verso l&#8217;oceano ci sono nubi minacciose&#8230; ma almeno non piove, perciò è necessario sbrigarsi, ed arrivare in autodromo per dare il via alle prove fintanto che non piove&#8230;.<br />
Una volta giunti a destinazione, siamo invitati a vestire la tuta per iniziare con le varie prove; dopo esserci cambiati ci spiegano che siamo stati divisi in due gruppi: A e B.<br />
Il gruppo A (al quale ero stata assegnata) aveva la giornata così suddivisa:<br />
• Prova su strada;<br />
• Prima sessione di pista;<br />
• Prova di frenata sul bagnato;<br />
• Quattro sessioni da 25 minuti ciascuna di pista.</p>
<p><a href="http://www.ridexperience.it/files/2010/03/Moto_Portimao.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-991" title="Moto_Portimao" src="http://www.ridexperience.it/files/2010/03/Moto_Portimao.jpg" alt="Moto_Portimao" width="550" height="366" /></a></p>
<p><strong>La prova su strada</strong><br />
Questa prova è essenziale per un pneumatico della fascia di mercato nella quale va a posizionarsi l&#8217;M5. Dato che il target di questo pneumatico è proprio un motociclista che necessita di buone performance in molti tipi di situazioni, una delle quali è certamente il giro su strada del sabato/domenica, su varie tipologie di strada: montagna e percorsi misti, strade urbane, statali ed autostrade.</p>
<p><iframe width="550" height="400" frameborder="0" scrolling="no" marginheight="0" marginwidth="0" src="http://maps.google.com/maps?f=d&amp;source=s_d&amp;saddr=Portugal+(Aut%C3%B3dromo+Internacional+do+Algarve)&amp;daddr=caldas+de+monchique+to:casais+to:marmelete+to:Aljezur+to:bensafrim+to:lagos+to:odiaxere+to:A22+Acessos+to:A22+to:A22+to:porto+de+lagos+to:Portugal+(Aut%C3%B3dromo+Internacional+do+Algarve)&amp;geocode=FTj2NwIdPFN8_yF2MzTjbQ4D_g%3BFXfxOAId5Zd9_ylbrQBsCiEbDTH1ZTMAKzeWFQ%3BFbnvOAIdBqJ8_ym1ePWbUyIbDTHQioBPwOsACg%3BFddLOQIdzcF7_ymvY35lWz0bDTFKCma5ZlZ-Yg%3BFYpgOQIdSKd5_ynVgUkzfRUbDTE4O9yWzxg1QA%3BFcL7NgIdnbd6_ykPcDzeGTobDTGNdqwWbhBRag%3BFVIhNgIdKqh7_ynDmJFuzjEbDTFmfhV4TMCuzw%3BFUbYNgId79x7_ynx3yd5USUbDTFwtJDkvesABQ%3BFZblNgIdV317_w%3BFbEhNwIdhr97_w%3BFSBMNwIdxst9_w%3BFYSbNwIdht59_yl55E2O_iYbDTF9jqt1ka6V1g%3BCYO33_T_VE6MFTj2NwIdPFN8_yF2MzTjbQ4D_g&amp;hl=it&amp;mra=pe&amp;mrcr=10&amp;via=8&amp;sll=37.233865,-8.59525&amp;sspn=0.717245,1.755066&amp;ie=UTF8&amp;ll=37.206269,-8.670959&amp;spn=0.218755,0.376968&amp;z=11&amp;output=embed"></iframe><br /><small><a href="http://maps.google.com/maps?f=d&amp;source=embed&amp;saddr=Portugal+(Aut%C3%B3dromo+Internacional+do+Algarve)&amp;daddr=caldas+de+monchique+to:casais+to:marmelete+to:Aljezur+to:bensafrim+to:lagos+to:odiaxere+to:A22+Acessos+to:A22+to:A22+to:porto+de+lagos+to:Portugal+(Aut%C3%B3dromo+Internacional+do+Algarve)&amp;geocode=FTj2NwIdPFN8_yF2MzTjbQ4D_g%3BFXfxOAId5Zd9_ylbrQBsCiEbDTH1ZTMAKzeWFQ%3BFbnvOAIdBqJ8_ym1ePWbUyIbDTHQioBPwOsACg%3BFddLOQIdzcF7_ymvY35lWz0bDTFKCma5ZlZ-Yg%3BFYpgOQIdSKd5_ynVgUkzfRUbDTE4O9yWzxg1QA%3BFcL7NgIdnbd6_ykPcDzeGTobDTGNdqwWbhBRag%3BFVIhNgIdKqh7_ynDmJFuzjEbDTFmfhV4TMCuzw%3BFUbYNgId79x7_ynx3yd5USUbDTFwtJDkvesABQ%3BFZblNgIdV317_w%3BFbEhNwIdhr97_w%3BFSBMNwIdxst9_w%3BFYSbNwIdht59_yl55E2O_iYbDTF9jqt1ka6V1g%3BCYO33_T_VE6MFTj2NwIdPFN8_yF2MzTjbQ4D_g&amp;hl=it&amp;mra=pe&amp;mrcr=10&amp;via=8&amp;sll=37.233865,-8.59525&amp;sspn=0.717245,1.755066&amp;ie=UTF8&amp;ll=37.206269,-8.670959&amp;spn=0.218755,0.376968&amp;z=11" style="color:#0000FF;text-align:left">Visualizzazione ingrandita della mappa</a></small></p>
<p>La nostra prova, inoltre, si è svolta su asfalto bagnato e sporco, dovuto alle piogge che sono durate per diversi giorni. Dopo un briefing dove ci viene spiegato il tipo di prova, saliamo in sella alle moto e seguiamo il capogruppo.</p>
<p><strong>Le moto usate in questa prova</strong></p>
<p>Le moto a disposizione erano principalmente <strong>naked</strong>, come <strong>Kawasaki Z750/Z1000</strong>, <strong>Street &amp; Speed Triple</strong>, <strong>Honda Hornet</strong>, etc&#8230;<br />
Io ho scelto la <strong>Triumph Street Triple</strong> e dopo la prima pausa l&#8217;ho cambiata con la <strong>BMW F800R</strong>, due moto veramente piacevoli da guidare, con un bel motore sempre pronto ed un&#8217;estrema manegevolezza!</p>
<p><a href="http://www.ridexperience.it/files/2010/03/Portimao-Moto.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-992" title="Portimao Moto" src="http://www.ridexperience.it/files/2010/03/Portimao-Moto.jpg" alt="Portimao Moto" width="550" height="366" /></a></p>
<p><strong>Giudizio al termine della prova</strong><br />
La prova si è svolta per alcuni tratti sotto la pioggia battente e, come dicevo prima, su strade bagnate ed in alcuni tratti sporche di fango e detriti vari.<br />
Io sono assolutamente certa di non essermi mai sentita così sicura sul bagnato! Ho trovato le gomme eccezionali, soprattutto data l&#8217;andatura sostenuta che abbiamo tenuto ed io sono una che “soffre” parecchio l&#8217;uscita con la strada umida! Quindi in questo caso il giudizio è positivissimo!</p>
<p>Al ritorno dalla prova su strada siamo subito stati invitati a raccoglierci in un&#8217;area del box per un veloce briefing su comportamento in pista e significato delle bandiere (infatti alcuni degli ospiti non avevano mai girato in pista), dopodiché abbiamo potuto scegliere una delle moto messe a disposizione e prepararci per la prima sessione.</p>
<p>Inizialmente sono salita sulla <strong>RC8</strong> ma lo scarsissimo feeling che già provavo da seduta (immaginavo che sarei riuscita a piegarla solo da ferma togliendole il cavalletto e lasciando alla forza di gravità di fare il suo compito) e la modulabilità della leva del freno pari a 0 mi ha convinta al volo a scegliere un&#8217;altra moto, e così, per il mio esordio sulla pista di Portimao, ho scelto un “comodo” <strong>Gixxer 600</strong> (consigliatomi da un simpaticissimo meccanico siculo).</p>
<p><strong>Prima sessione in pista</strong><br />
La prima sessione in pista è stata effettuata su un asfalto ancora umido dopo la pioggia del mattino, mi ricordo bene che addirittura il primo tornante a sinistra aveva un rivolo d&#8217;acqua che lo attraversava!<br />
La prima sessione è servita a metterci a nostro agio sulla pista, i primi 2/3 giri sono stati fatti seguendo un pilota/tester della <strong>Metzeler</strong>.<br />
Per me è stata una fase di primissimo studio della pista, per capire dove mettere le ruote e soprattutto per capire com&#8217;è questo tracciato che sembra essere una specie di “montagne russe” per moto!!!!</p>
<p>Il turno si è concluso poco prima dello scadere dei 10 minuti previsti a causa di una caduta alla prima staccata (ho fatto in tempo ad arrivare per vedere la moto coricata sul lato e la pilota che si allontanava). Quindi giro lento, con bandiera rossa e rientro ai box (per fortuna che ho imbroccato la corsia giusta).</p>
<p>Il comportamento del pneumatico, in questi primi giri, mi ha dato una relativa fiducia; appena ho accennato, una piega un po&#8217; più accentuata, sull&#8217;ultima curva a sinistra ho sentito il posteriore perdere aderenza, ma dopo qualche altro giro è andata molto meglio, nessun problema in staccata e nelle altre curve.</p>
<p><strong>Prova di frenata sul bagnato</strong><br />
In seguito alla fine del primo turno, siamo tornati nuovamente nella zona “briefing” per farci spiegare cosa dovevamo fare per la prova di frenata sul bagnato: ovvero raggiungere una velocità di circa 80Km/h e pinzare per fermarsi, lungo un “corridoio” delimitato da dei coni ed irrorato d&#8217;acqua della lunghezza di circa 100mt. La prova è stata ripetuta 4 volte da ogni membro del nostro gruppo. La prova è stata effettuata con una delle moto utilizzate per lo sviluppo del pneumatico, ovvero la <strong>BMW S1000RR</strong>, con la mappatura “Rain”.</p>
<p><strong>Giudizio al termine della prova</strong><br />
La prova è stata positiva e ha sorpreso tutti, la moto rimane stabile e composta nonostante la frenata a velocità anche superiori a 80Km/h. Chiaramente la moto è dotata di ABS ed infatti il pneumatico è studiato per lavorare in sinergia con la frenata assistita, ma il risultato è ottimo, soprattutto per un uso stradale!</p>
<p>Subito dopo la prova c&#8217;è stata la pausa pranzo, prima di affrontare le quattro sessioni in pista. Ci si serve dal buffet ed io e l&#8217;altro ragazzo italiano <strong>vincitore del contest &#8220;Gimme 5&#8243;</strong> parliamo con due Ingegneri della Metzeler che ci fanno un riassunto della presentazione di venerdì sera che purtroppo ci siamo persi a causa del ritardo con l&#8217;aereo.</p>
<p><strong>La prova su pista</strong><br />
La prova su pista si è svolta nel pomeriggio, a partire dalle 14 dopo il pranzo; fortunatamente qualcuno lassù ci ha permesso di girare con la pista asciutta da un sole che prima si è affacciato timidamente, ma che poi ci ha scaldato alla grande!!! è stato meraviglioso ed abbiamo avuto una fortuna sfacciata, lo ammetto!!! &#8230;però, dopo tutta la pioggia scesa nei giorni di prove precedenti alla nostra, mancava qualcuno che li testasse con l&#8217;asciutto!!!</p>
<p>La prova consisteva di 4 turni da 25 minuti intervallati da 5/10 minuti di pausa. Ho cercato di girare il più possibile senza fermarmi per perdere tempo a cambiare moto o per riposarmi, dato che non è da tutti i giorni poter provare nuovi pneumatici su un tracciato tanto “esotico”.</p>
<p><strong>La pista</strong><br />
Che dire della pista&#8230;. io credo di essere stata molto ma molto fortunata ad essere scelta per questa prova. Non solo perchè è motivo di orgoglio provare un pneumatico così stupefacente per poi poterne parlare a tutti (e in questo compito c&#8217;è anche una certa responsabilità) ma anche perchè ho avuto l&#8217;occasione di provare questa straordinaria pista.<br />
Un susseguirsi di salite e discese, in un ritmo equilibrato&#8230; vi posso assicurare che non ci si annoia mai! Con un po&#8217; di buona volontà si riesce ad imparare abbastanza alla svelta il susseguirsi delle curve, il difficile è trovare i punti di staccata ideali, soprattutto quando si arriva alla sommità delle salite e non si intuisce molto dell&#8217;andamento della pista, ma si deve fare affidamento alla propria memoria!<br />
Nel rettilineo si arriva senza problemi ben oltre i 200Km/h e si inizia a frenare almeno ai 250mt, arrivano le prime due curve a destra, di terza, subito dopo una curva a gomito, ancora a destra, di seconda, si esce per affrontare la salita, a sinistra, qui si accelera a più non posso e il cambio in terza marcia è difficoltoso, termina la salita e la moto è puntata verso il cordolo tutto a destra, su un tratto dritto, si accelera, inizia una discesa ed è già il momento di pensare alla staccata in fondo, tornante a sinistra in discesa, insidioso con l&#8217;acqua, in uscita è già ora di ridare gas e poi cambiare in terza marcia perchè c&#8217;è ancora una salita da fare, e bisogna puntare la moto a sinistra, sul cordolo, per poter fare una leggera curva. Ci si ritrova subito ad affrontare una curva a destra, leggera frenata, la prossima è un tornate a destra, di nuovo salita, di nuovo di seconda, sai che stai salendo fino in cima e chissà cosa c&#8217;è dall&#8217;altra parte! C&#8217;è uno scollinamento, una discesa breve ed intensa, e vedi in lontananza una curvona a sinistra, bene, sali in terza marcia mentre scendi, curvi a sinistra fiducioso, tanto è semplice, si fa quasi da sola questa curva! Torni a salire, ancora, verso l&#8217;alto, verso la decima curva, nascosta dalla salita dove si vede sulla sinistra un cartello con la scritta “50” ed uno pensa che quella curva sta già arrivando, è dietro l&#8217;angolo, e invece di tempo per frenare e scalare c&#8217;è n&#8217;è ancora, perchè si entra belli decisi nella prima porzione di curva che è ampia e scorrevole e poi si punta con decisione verso il cordolo interno, il tutto in seconda marcia, poi subito in discesa, di nuovo in terza, altra curvona che quasi si fa da sola, si sale nuovamente ed in cima trovi quel tornante a sinistra di seconda che sarebbe la dodicesima curva e che arriva quasi a sorpresa!<br />
Spettacolari le ultime due curve a destra, la prima da affrontare in seconda, lasciando scorrere la moto, per poi accelerare e cambiare in terza marcia, salire leggermente e buttarsi a capofitto nel curvone finale, stando bene attaccati al cordolo, perchè questa curva ha l&#8217;eccezionale capacità di buttarti letteralmente fuori traiettoria, verso l&#8217;erba sintetica ad una velocità molto alta!!!<br />
Alla fine del curvone si va di quarta marcia e ci si immette nel rettilineo, passando successivamente in quinta e sesta marcia.</p>
<p><strong>Giudizio al temine della prova</strong><br />
Ho cercato di utilizzare moto della fascia delle medie cilindrate (a parte la BMW, che dovevo provare per forza!) perchè possedendo una moto di questo segmento, ho pensato che avrei avuto la possibilità di applicare la mia esperienza di motociclista per poi poter esprimere un parere il più valido possibile; mentre ho scelto una moto sempre diversa perchè la filosofia della Metzeler è proprio quella di fornire un pneumatico che sia valido per ogni tipo di moto presente sul mercato.<br />
Alla fine della mia prova ho constatato che lo sportec M5 è perfetto per l&#8217;uso per la pista, soprattutto per chi non è alla ricerca del tempo, ovvero per chi come me, ha da poco approcciato alla pista ma fa ancora molti Km su strada, ed è quindi perfettamente in linea con gli obiettivi dello <strong>Sportec M5 Interact</strong>!<br />
E con questo credo di avervi detto tutto della giornata più importante.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ridexperience.it/2010/03/metzeler-sportec-m5-primo-report-da-portimao/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>7</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

