Le case produttrici unite contro i furti di motociclette!
La fonte dalla quale abbiamo appreso l’informazione che stiamo per darvi è Triumph, ma l’iniziativa vede coinvolte diverse case motociclistiche tutte impegnate nella lotta ai furti. In particolare, nel Regno Unito è in fase di sperimentazione un progetto volto a includere un contrassegno di sicurezza sui modelli Triumph, Honda, Suzuki, Yamaha, Kawasaki e BMW di nuova produzione per consentire alle forze dell’ordine di identificare i singoli componenti. In sostanza, questo sistema permetterà di riconoscere i pezzi che compongono ogni moto. Nel caso in cui il mezzo venisse rubato, smontato e parte di esso assemblato su un modello simile, sarebbe possibile risalire alla moto originale.
A partire da questo mese, le moto dei marchi sopra citati saranno contrassegnate, etichettate e registrate dallo schema MASTER (Motorcycle and Scooter Tagged Equipment Register) Security così da poter essere tracciate tramite un database centrale.
Questa misura è stata pensata per cercare di mettere un freno ai furti delle moto e, in particolare, per migliorare il tasso di ritrovamento (oggi scoraggiante) dei mezzi sottratti illecitamente che vengono smontati e rimontati su nuovi telai.
Triumph applicherà i contrassegni su tutti i motocicli immatricolati con il prossimo set di targhe che entrerà in vigore nel Regno Unito. Gli ingegneri inglesi applicheranno le etichette utilizzando numeri identificativi sui componenti di valore come telaio e impianto elettrico, praticando delle incisioni su tutti i principali pannelli verniciati e micro punti sui componenti quali ECU, forcelle, fari, motore, coprimotore e forcellone.
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