
Trascorso il weekend, non potevamo non iniziare la settimana riprendendo da dove c’eravamo lasciati: il Metzeler Safety Day On Track di venerdì 5 ottobre. L’occasione c’è gradita per ringraziare gli oltre cento motociclisti che hanno sfidato un meteo non del tutto convincente per scendere in pista con noi e allietare con il loro entusiasmo la giornata trascorsa a Vairano.
Per rendere loro omaggio, non potevamo certo intervistarli tutti (avrebbero dovuto saltare qualche turno in pista e non ce l’avrebbero perdonato), abbiamo raccolto alcune impressioni sulla giornata.
Matteo Mascetti – Honda CB 1000 anno 2009
La giornata di oggi è stata gestita molto bene; trovo intelligente la suddivisione per livelli di capacità/velocità e il costo è assolutamente fantastico. Chi è abituato a girare in pista sa bene che facendo due/tre sessioni si spendono cifre davvero importanti.
Oggi sono stato inserito nel Gruppo B. Per quella che è la mia esperienza con questa moto, mi sono trovato nel gruppo giusto. Gli istruttori vanno forte, si viaggia davvero! Ero quasi al limite (sorride). L’impressione è che senza una maxi sportiva nel gruppo A si sta con fatica. Gli istruttori nonostante usino dei mezzi apparentemente meno performanti rispetto alle moto di molti appassionati, eccetto la S 1000 RR, non fanno testo, camminano troppo e con qualsiasi mezzo!
Per chi non ha mai girato in pista una giornata come il Metzeler Day è assolutamente formativa e impegnativa perché anche i gruppi più lenti vanno forte. Ce ne siamo resi conto quando li raggiungevamo e sorpassavamo. Personalmente se non avessi fatto delle precedenti giornate di formazione in pista, oggi avrei fatto fatica. Per intenderci, lo “smanettone” su strada senza esperienza in pista, come velocità, almeno inizialmente, avrebbe difficoltà a seguire sia il gruppo A, sia il gruppo B.
Sulla mia Honda ho montato i Metzeler Racetec K3 Interact. Ho percorso sino ad ora circa 1500 chilometri; rispetto agli pneumatici precedenti (concorrenza giapponese) mi sono trovato molto meglio. Il set che avevo erano gomme estreme ma capitava spesso di avere la sensazione di scivolare, cosa che non accade con i K3. Nell’utilizzo su strada i K3 hanno un tempo di warm up velocissimo, scendono molto velocemente in piega e nei cambi di direzione sono fulminei.
Mi capita di andare in pista tre o quattro volte l’anno mentre nei weekend faccio uscite relativamente brevi su percorsi tortuosi; solitamente scarto autostrade e lunghe percorrenze.
ZE – Motoclub Ting’ Avert – CB 1000R anno 2011
È la prima volta che partecipo a questa manifestazione. L’organizzazione mi è sembrata ottima, peccato per la pioggia, anche se la pista si è asciugata velocemente. A proposito del tracciato mi sarebbe piaciuto farlo tutto invece abbiamo utilizzato il layout ridotto che comunque ho apprezzato. Sono stato fortunato perché sono sempre capitato in turni con poche persone per istruttore e questo mi ha consentito di seguire al meglio le traiettorie e il ritmo imposto.
Ho trovato molto corretta l’idea di suddividere i partecipanti in gruppi anche se all’inizio è capitato che la velocità dei singoli non fosse omogenea. Via via, nel corso della giornata, sono stati fatti degli aggiustamenti.
Io ero nel gruppo B dei “semi professionisti”; non ero il più veloce ma il livello era quello giusto. Ho la patente da quando ho sedici anni ma sono decisamente più “stradale” che assiduo frequentatore di piste. Solitamente percorro dai 6000 ai 1000 chilometri all’anno.
La mia impressione di motociclista con esperienza, è che il gruppo B rappresenti davvero un bel target sul quale attestarsi. In particolare negli ultimi giri, man mano che il ritmo aumentava, riuscivo a “tenere” solamente impegnandomi molto. Diciamo che il mio ritmo era un filo inferiore a quello imposto dall’istruttore, ma se fossi andato in un altro gruppo mi sarei divertito meno e avrei appreso ben poco.
Sempre meglio trovarsi in una condizione in cui puoi migliorare piuttosto che fare il primo della classe e imparare poco.
Nei miei giri migliori ho ricevuto degli ottimi feedback dall’istruttore. Nei giri nei quali non avevo il suo riferimento, invece, probabilmente sono stato meno preciso nelle linee.
Sulla mia Honda monto gli Sportec M5 Interact, prima avevo le M3. Tra le prime e le seconde ho notato delle differenze soprattutto nella resa chilometrica che sinceramente non mi aspettavo, e una costanza di rendimento davvero notevole. Non ho optato per pneumatici più prestazionali perché vado in pista poche volte all’anno e utilizzo la moto in tutte le condizioni meteo. Pertanto, le M5 mi sono sembrate, a ragione, il miglior compromesso possibile.
Tricky 86 – Motoclub Ting’ Avert - CBR 600RR anno 2007
Mi sono lasciata sorprendere dalla giornata. Non avevo pretese e l’idea era quella di godermi ogni singolo momento. A parte oggi, in pista sono andata solo una volta. Mi sono piaciuti molto i briefing teorici mentre nella guida ho avuto qualche difficoltà perché inizialmente sono capitata in un gruppo eccessivamente veloce.
Nel gruppo successivo invece, classificazione D, mi sono trovata più a mio agio e anche l’istruttore mi ha dato qualche suggerimento per migliorare tecnica e traiettorie.
Non faccio molti chilometri all’anno perché ora non utilizzo più la moto per andare a lavoro. Ho deciso di iscrivermi al Metzeler Safety Day On Track perché c’era la possibilità di girare con gli istruttori, fare pause, ascoltare i consigli e riprendere con calma la pista. Diversamente non sento di avere né la preparazione tecnica né quella fisica per affrontare un’intera giornata in circuito. Nel mio caso l’istruttore ha suggerito di modificare leggermente la postura.
Sulla mia Honda ho montato gli Sportec M3 e sono anche il mio primo treno di pneumatici Metzeler. Mi trovo molto bene.
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