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Set
03

Un tuffo nel passato: John Surtees, quando la classe non è acqua!

Posted (Mr.Wheel) in MV Augusta, MotoCuriosità on settembre-3-2010

John Surtees

Consultando le riviste del settore capita spesso di sfogliare degli articoli sul passato, sulle moto d’epoca insomma. Solitamente si legge velocemente e per sommi capi l’articolo per valutare se di interesse o meno, ed eventualmente ritornarci con più calma a casa o in un momento di relax. Qualche giorno fa sfogliando un vecchio numero di “Moto d’Epoca” del 1995 abbiamo però ritrovato un curioso aneddoto che vi vogliamo raccontare.

MV Augusta è un brand carico di storia e anche per i giovani che conoscono poco del trascorso di questa casa, le moto di oggi evocano fascino e prestigio.

Di questo marchio ci ha colpito un aneddoto interessante che vi riportiamo. In particolare, ci riferiamo alla volta in cui il Conte Augusta decise di chiamare a sé un ragazzo talentuoso e di belle speranze chiamato John Surtees.

Era l’inverno del 1956 quando l’inglese raggiunse la squadra MV a Modena per provare l’MV Augusta Quattro. La pista era circondata dalla neve, era febbraio e c’era freddo. Insieme a lui erano presenti gli altri componenti della squadra piloti. Iniziarono le prove e, naturalmente, c’era una “discreta” curiosità rispetto ai tempi che il “nuovo arrivato” sarebbe riuscito a fare. Ma non accadde nulla!

Surtees andò pianissimo. Ad ogni giro si fermava e chiedeva ai meccanici di modificare qualcosa. Prima le pedane, al giro successivo i pedali, poi la sella. Passò ai rapporti del cambio, agli spilli del carburatore, alle valvole del gas e ai getti. Insomma, dopo due giorni di prove le prestazioni del pilota inglese erano quasi ridicole. Immaginate i commenti degli altri piloti e le probabili riflessioni del Conte Augusta. Visti i risultati, è altamente probabile che i presenti pensarono a quanto la scelta di cercare un pilota inglese si fosse rivelata a dir poco inutile!

Bene, le prove andarono comunque avanti sino a sera. Quando la giornata era quasi terminata e la luce del giorno era decisamente scarsa, i meccanici decisero che era tempo di tornare a casa e rimettere le moto nel camion. Quindi segnalarono a Surtees di fermarsi. Il conte per consolarlo gli disse che volendo si poteva organizzare un’altra giornata di prove.

Surtees, molto tranquillamente, chiese la cortesia di poter effettuare ancora un paio di giri prima che fosse totalmente buio. A malincuore la squadra acconsentì.

Quello che accadde dopo lasciò nello sgomento tutti. Surtees partì e al primo giro, era ormai buio, stracciò il tempo degli altri piloti e infranse il record della pista. E così fece nei giri successivi. Giro dopo giro, record dopo record. Il giornalista che ha scritto il pezzo e che era presente allora scrisse: “i tempi con la neve e di sera non si fanno tanto facilmente”.

La cosa che ci ha colpito di più però è questa. A distanza di quarant’anni, il giornalista incontrò nuovamente Surtees e ricordandogli l’episodio gli chiese: “Perché lo hai fatto?” Lui rispose: “Quanti anni sono passati da allora?” “Più o meno quaranta”, la risposta. Ribatté Surtees: “Lo vedi che ancora te lo ricordi?”

Il resto è storia: John Surtees in sella alla Mv Augusta vinse sette Campionati del Mondo e trentasette Gran Premi. In più, unico nella storia degli sport motoristici, lasciate le moto conquistò in seguito anche un mondiale piloti di Formula 1.



 
Ago
06

Metzeler K-CUP: il video realizzato al Mugello!


Il circuito del Mugello è sinonimo di spettacolo, velocità, tecnica e coraggio! Un mix di qualità che questa pista, come poche altre al mondo, permette di enfatizzare lungo gli oltre cinque mila metri del tracciato. E tutti ingredienti che fanno di un motociclista un potenziale campione.
Se all’eccezionale location del Mugello aggiungete anche il “circo” della Metzeler K-CUP poi, il risultato rasenta il puro delirio motociclistico!
Noi di Metzeler, non potevamo lasciarci scappare tale occasione per realizzare un altro spettacolare video rivolto al nostro trofeo. Soprattutto ora che due dei nostri capo classifica, Simone Fornasari nella Stock 600 e Simone Romaldi nella Stock 1000, con una gara di anticipo, hanno conquistato il titolo nelle rispettive classi.
Date un’occhiata al video allora, è un sunto del penultimo weekend della Metzeler K-CUP con un saggio di bagarre in pista, di attività nel retrobox e altri momenti di sana agonistica rivalità tra appassionati.



 
Ago
04

Metzeler K-CUP: il Mugello decide i primi due titoli del trofeo!

Trofei Metzeler

C’era da aspettarselo! Ad un solo appuntamento dalla conclusione del Trofeo Metzeler, il circuito toscano ha assegnato i titoli nella Stock 600 e nella Stock 1000.
Con una tale striscia di successi, quattro su cinque gare disputate, Simone Fornasari ha conquistato la sua classe (Stock 600) con una gara di anticipo rispetto all’epilogo del campionato. Al Mugello, Fornasari ha ceduto la prima piazza a Iuri Vigilucci che già alla sua seconda partecipazione sul circuito di Misano Adriatico (quella del Mugello rappresenta la sua terza gara del trofeo) aveva lanciato segnali di forte competitività conquistando il secondo gradino del podio.
Ad esclusione di Fornasari, nella classifica generale di classe gli altri gradini del podio sono ancora “in bilico”: Davide Eccheli, secondo in campionato con 24 lunghezze di vantaggio e con soli 26 punti in palio, vanta ottime chance di chiudere il trofeo Metzeler conservando la sua posizione. Fabio Mottola, terzo con 67 punti, deve invece guardarsi dall’eventuale reazione di Giuseppe Cannizzaro e Iuri Vigilucci, rispettivamente con 64 e 59 punti.
Nella Stock 1000, Simone Romaldi ha conquistato la sua quarta vittoria di fila totalizzando 125 punti, aggiudicandosi il titolo con un vantaggio sul Michelangelo Pesciarelli ormai incolmabile. Da decidere invece il resto del podio: oltre a Pesciarelli con 86 punti, sono ancora “in corsa” Massimo Bottari (77 punti) e Diego Pierucci (72).
Ancora aperta, invece, la sfida nella classe Open dove Francesco Sciacca (90 punti), Diego Pilia (79 punti), Mauro Andolfatto (78 punti) e, seppure più staccato, Massimo Rizzi (65 punti) possono ancora ribaltare gli equilibri e quindi l’attuale classifica generale.
Assegnati i primi due titoli, ad una sola gara dal termine, l’atmosfera rimane calda in attesa di apprezzare l’ultima sfida sul circuito di Vallelunga (il 12 settembre prossimo) e conoscere l’epilogo di questo nostro entusiasmante trofeo “low cost”.

classifica



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