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  • gen 11 2012

    Fare turismo in UE, informati

    Più di una volta abbiamo parlato dei progetti finanziati dall’UE e relativi alla sicurezza stradale, un tema che oramai viene affrontato da diversi punti di vista come quello infrastrutturale, dell’abbigliamento tecnico, delle corrette condotte di guida e via discorrendo. Facendo sempre riferimento al “paese” Europa, evitando di addentrarci nelle dinamiche geo-politiche delle quali si parla ormai da diversi mesi, ci limiteremo ad affrontare delle questioni più “ludiche”, relative cioè alle informazioni che è utile conoscere quando ci si sposta nel Vecchio Continente.

     

    Nei 27 paesi, infatti, sulla strada, esistono regole differenti che la maggior parte di noi ignora. Ad esclusione del lato della carreggiata da “calpestare” e dei limiti di velocità (di alcuni paesi), le informazioni comunemente a disposizione si esauriscono subito.

     

    Per tale motivo, l’UE ha predisposto un sito internet dedicato agli utenti della strada, un vero e proprio prontuario da consultare ogni qual volta ci si reca all’estero. Un assaggio di quello che potete trovare ve lo diamo direttamente noi indicandovi, a titolo esemplificativo, i limiti di velocità per ciascuno dei paesi UE.

     

    • 130 km/h per Austria, Repubblica Ceca, Danimarca, Germania (con alcuni tratti senza limiti) Francia, Italia, Lussemburgo, Ungheria, Slovacchia, Polonia e Lituania;
    • 120 km/h per Belgio, Grecia, Spagna, Olanda, Portogallo, Finlandia;
    • 110 km/h per Svezia, Estonia e Lettonia;
    • 112 km/h per Gran Bretagna e Irlanda;
    • 100 km/h per Cipro.

     

    Tuttavia, e lo scriviamo con rammarico, come utenti della strada il sito menziona solamente gli automobilisti e i ciclisti. Dei motociclisti non c’è alcuna traccia. È pur vero che le informazioni utili agli uni, lo sono probabilmente anche per gli altri, ma la sensazione che gli utenti delle due ruote a motore siano considerati ancora conducenti di “serie B”, rimane.

     

    In ogni caso, date pure un’occhiata al sito.

  • dic 14 2011

    Harley Davidson Authorized Tours

    Anche se le temperature autunnali fino ad ora sono state assai clementi, la stagione invernale è alle porte e difficilmente fuggiremo al freddo e alla pioggia. Non resta che godere delle ultime giornate in cui sarà ancora possibile apprezzare la propria moto e programmare le vacanze verso le quali dirottare i pensieri per il 2012 ormai prossimo.

     

    Rispetto a questo proposito una grossa mano ce la dà Harley-Davidson che attraverso le sue pagine web promuove gli Harley-Davidson Authorized Tours, una gamma avvincente di tour autorizzati Harley-Davidson® pensata per utenti principianti ed esperti per viaggiare ed esplorare il mondo in sella a una motocicletta Harley.

     

    Per accedere alla piattaforma virtuale è sufficiente raggiungere il sito web Harley e cliccare sul banner relativo all’iniziativa della quale vi stiamo parlando. La pagina successiva presenta le cinque soluzioni di tour: Una volta nella vita, Vacanze brevi, Eventi, Lusso, Pianeta stupendo.

     

    Ogni soluzione presenta contenuti degni del prestigio Harley. A titolo esemplificativo, “Una volta nella vita” è la soluzione che come itinerario contempla grandi percorrenze lungo le strade più iconiche del mondo.

     

    I tour possono durare da un solo weekend fino a due settimane. Nella pagina dedicata, un motore di ricerca interno permette di individuare il tour più consono alle vostre preferenze utilizzando come parametri di ricerca il mese nel quale vorreste muovervi, la zona geografica d’interesse, il tipo e il formato del tour che vorreste compiere.

    Date uno sguardo!

  • nov 18 2011

    Ridexperience Stelvio2Stelvio

    Stelvio to Stelvio è una “tipica” ridexperience che Andrea Livio sta portando avanti in sella, appunto, a una Moto Guzzi Stelvio. Il progetto condotto in solitaria e senza l’appoggio di alcuno sponsor è partito dal Passo dello Stelvio e avrà come destinazione la stessa meta scelta come partenza.

     

    Il protagonista di questa moto avventura ha deciso di vivere questa esperienza in solitaria per macinare migliaia di chilometri ed esplorare nuovi percorsi insieme alla sua moto. Dopo aver trascorso un mese su una nave cargo Andrea ha raggiunto l’Argentina dalla quale attraverso il Sudamerica è arrivato sino a Bogotà, capitale della Colombia. I luoghi, le persone, le esperienze che di volta in volta, tappa dopo tappa, cattura, fanno già parte del materiale fotografico e video che “tappezzeranno” sul web le bacheche virtuali dei social network nei quali l’esperienza è costantemente monitorata.

     

    L’itinerario della seconda tappa attraversa il Centro America con direzione Los Angeles per poi proseguire verso il centro degli Stati Uniti, in direzione nord verso il Canada e poi a ovest verso l’Asia.

     

    Andrea Livio e la sua Moto Guzzi Stelvio 1200 4V NTX hanno percorso sino ad ora 38.000 chilometri su terra e 13-14 mila su mare.

    Per quanti avessero piacere di seguire e sostenere la sua moto avventura, Andrea Livio può essere “raggiunto” sul web all’indirizzo www.stelvio2stelvio.it; su Facebook www.facebook.com/stelvio2stelvio e su flickr www.flickr.com/photos/stelvio2stelvio

  • ott 07 2011

    Kappa TK60 borse per Sport Tourer e Naked

     

    Per gli spostamenti di medio raggio, Kappa presenta le borse TK60 dedicate ai modelli Sport Tourer e Naked. Si tratta di un prodotto compatto dotato di caratteristiche utili al motociclista, realizzate in poliestere 840D con inserti in eco pelle e con la laminatura in EVA per la tasca frontale con cerniera. Le borse hanno una capienza di 20 litri ma sono espandibili sino a 29 mantenendo inalterata la forma anche a pieno carico, grazie alla presenza di rinforzi in plastica rigida. Il vano principale si apre superiormente tramite zip e patella con velcro.

     

    Una particolarità è rappresentata dalla tasca rettangolare sul lato guida utilizzabile anche senza scendere dalla sella. Utili gli elastici regolabili posti sul lato esterno della borsa.

     

    Il sistema di aggancio alla sella è universale a tre cinghie, due con veltro e una centrale di sicurezza. In dotazione ci sono anche gli elastici con i ganci. Per l’uso extra moto la TK760 ha maniglia e tracolla. Le borse sono altresì dotate d’inserti riflettenti e copertina antipioggia in arancio fluo per migliorare la visibilità complessiva del mezzo.

  • set 23 2011

    Marcello Carucci, Italia – Kazakistan andata e ritorno.. (terza parte)

    È il 9 agosto, alle 5:45 mi alzo e rifletto sul nostro viaggio verso l’Uzbekistan e sulle difficoltà estreme legate alle condizioni stradali incontrate. Mi convinco sempre di più che il mezzo non è adatto per questo tipo di raid. Con sacrificio sarò costretto a sostituire la mia moto con una bella e potente enduro. Alle 6:30 usciamo dal motel e partiamo per raggiungere Rostov percorrendo strade secondarie; dopo un’ora prendiamo la via principale e intorno alle 11:30 ci fermiamo in un autolavaggio per far pulire il radiatore di raffreddamento e quello dell’olio perché sono imbrattati dal fango. Una volta puliti, le temperature d’esercizio della moto tornano nella norma. Arrivati a Rostov ci mettiamo subito alla ricerca di un alloggio ed ecco i primi problemi: gli alberghi della zona non possono accogliere stranieri, l’unico al quale è consentito è quello di fronte all’aeroporto dove infatti decidiamo di alloggiare.

     

    Ripartiamo il giorno seguente e sul percorso avvistiamo un monastero ortodosso di sole monache, decidiamo quindi di fermarci per una breve visita del luogo. La tappa successiva è Anapa, una piccola città della Russia europea meridionale situata sulla costa del Mar Nero.

     

    L’11 agosto alle 9:00 arriviamo al porto; destinazione: Repubblica Autonoma di Crimea. Anche qui, come al solito, è Silvia che si preoccupa di tutta la burocrazia e dei ticket per il traghetto. Alle 11:50 siamo in Ucraina, spostiamo indietro le lancette dell’orologio per il fuso orario e continuiamo a viaggiare fino a quando incontriamo dei mezzi militari. Mi fermo e chiedo il permesso di scattare qualche foto. Arrivati in Crimea, penisola sulla costa settentrionale del Mar Nero, decidiamo di rimanervi alcuni giorni. Il panorama è bello e le strade mi ricordano la nostra costiera Amalfitana. Ho modo di rivedere alcune città piene di vita e di caos come Yalta e Simferopol che, nel 2003, visitai in solitaria.

     

    Dopo alcuni giorni trascorsi in Crimea ripartiamo per rientrare in Moldova. Il 19 agosto attraversiamo nuovamente la Transnistria, zona nella quale la Russia possiede molti rifornimenti bellici. Iniziano subito i problemi. La polizia ci ferma e mi contesta un’infrazione al codice della strada (è un pretesto per sfilarmi soldi); prima mi chiedono 6500 lei moldavi, poi, dopo un po’ di trattative, arriviamo a un accordo di 2900 lei versati dietro rilascio di una ricevuta che alla dogana moldova mi confermeranno essere una grande bufala.

     

     

    I soldi li ha presi l’agente di polizia. Alla dogana ci confermano che tutti i motociclisti stranieri che passano per quella via sono multati con un pretesto inesistente. Nel pomeriggio arriviamo in Moldova, dove ci riposiamo e visitiamo la capitale e le città limitrofe.

     

     

    La mattina del 24 agosto con Silvia ci rechiamo all’ospedale di Carpineni per prendere dei farmaci. Osservando la stanza del dentista che esercita, mi rendo conto che non viene osservata alcuna regola d’igiene e di privacy. Il medico opera senza guanti, molti dei pazienti sono bambini. Dubito che gli utensili da lavoro siano sterilizzati.

     

    Il 26 agosto mi reco da solo a Chisinau per sostituire le gomme della moto. Gli pneumatici li avevo spediti prima della mia partenza direttamente dall’Italia. L’operazione è costata 2400 lei, poco più di 30 euro.

     

    Il 27 agosto a Chisinau ci sono i fuochi d’artificio, si festeggia il 20° anno d’indipendenza della Moldova dall’Unione Sovietica. Il giorno successivo preparo i bagagli ed eseguo un controllo generale della moto. L’indomani alle 8:00, dopo aver rinnovato ai familiari di Silvia l’appuntamento per il prossimo anno, ripartiamo.

     

    Superata la frontiera, nel tardo pomeriggio arriviamo in hotel. L’indomani mattina alle 6:00 ci alziamo, ci copriamo bene perché la temperatura è bassa e partiamo. Alle 14:00 siamo in Austria, alle 18:00 in Italia, pronti per trascorrere la notte nel nostro solito albergo di Pontebba. L’indomani, 31 agosto, alle 16:30, dopo aver percorso 17.300 km, siamo a Roma.

     



ROAD RACING 2014

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