Il nostro amico Machomax sabato scorso insieme a Chris_Rider su V-Strom DL650 e Cardionitro58 sul nuovo Super Ténéré di Yamaha ha fatto un giro in alucni passi svizzeri. Per i suoi due compagni di viaggio era la prima volta in Svizzera mentre Max era mesi che non tornava in quei posti, ecco il suo racconto di viaggio:
“Devo dire che la giornata è stata spettacolare sotto tutti i punti di vista. Il meteo ci ha assistito per il 99% del Tour. Punto di ritrovo a Manno (CH) sulla via Cantonale all’altezza di un distributore. Puntualissimi (è proprio il caso di dirlo) come gli svizzeri ci troviamo, scambiamo due battutine e via si parte, ci attende il primo passo.
Scaldiamo le gomme in autostrada sino a Biasca, per poi iniziare a salire sul Lucomagno. L’aria si fa gradevole, il paesaggio è incantevole ed il sole scalda l’asfalto. Sosta fotografica e scambio di prime impressioni. I ragazzi sono entusiasti del paesaggio, degli scorci. Ci rimettiamo in sella e proseguiamo il giro: Oberalp Pass. Lungo la strada incrociamo tante moto: sportive, turistiche, custom, naked…insomma….senza neanche accorgercene siamo già sul Susten Pass. Qui ai bordi della neve e con un panorama spettacolare sotto di noi decidiamo di pranzare. A farci compagnia un nuvolo di bikers ed un laghetto contornato da neve. Sembra di essere in una cartolina, pare quasi un paesaggio surreale. Dopo una bella sosta decidiamo di ripartire. Le curve subito dopo il Susten regalano un’emozione forte. Dall’alto si scorge la strada che ci attende, un infinito serpentone fatto di tornanti, curve e controcurve, di fronte a noi una montagna con tanto ghiaccio nelle gole, strada bianca che arrampica sin sotto il ghiacciaio, il tutto condito da gallerie sulle quali passano dei piccoli torrenti con tanto di cascatelle. Insomma la tentazione di fermarsi e scattare foto ad ogni curva è tanta ma anche la strada che ci attende non è da meno. Scendiamo dal Susten e la mia Aprilia RSV reclama benzina. La spia si è appena accesa, ho ancora autonomia ma vorrei evitare di arrivare in cima al prossimo passo e restare a secco.
Così ai piedi del Furka decido di mettermi alla ricerca di un distributore. Lascio riposare Chris e Cardionitro58 ed allungo il giro per circa 15 Km dove trovo il primo distributore.
Faccio il pieno e via sul Furka. Stiamo percorrendo quel lungo serpentone che si scorgeva scendendo dal Susten. Semplicemente divino. Arriviamo sul passo e possiamo apprezzare maggiormente la strada fatta nell’arrampicare il passo e quella fatta scendendo dal Susten che si scorge sulla parete alla nostra destra.
Qui l’aria è freschina, il cielo è nero e temiamo possa arrivare un bel temporale. Poi in realtà son bastati alcuni chilometri per farci trovare nuovamente il sole. Ci fermiamo ai bordi di un lago a scattare delle foto. Nel frattempo altre moto passano sulla nostra strada. Ci rimettiamo in sella e raggiungiamo l’ultimo passo: il Gottard Pass. Qui si fa un rapido resoconto della giornata. Sono quasi le 17.00 e noi siamo in sella dalla mattina. Sulle nostre spalle (ed anche su quelle delle moto
) ci sono circa 350 – 380 Km in più da quando ci siamo visti a Manno. Il tour pare essere stato apprezzato tanto da Chris e Cardionitro58 ed io non posso che esser felice.
Ci siamo riproposti di solcare tanto la Svizzera quest’anno e sono certo che in uno dei prossimi giri ci dedicheremo anche a del sano sterrato, ovviamente non sarò con l’RSV!!!
Dal Gottard scendiamo ad Airolo, per poi entrare in autostrada e tornare verso casa. L’aria fresca è solo un ricordo e più ci avviciniamo al confine e più l’aria si fa calda. Nei pressi di Bellinzona ci becchiamo un bel temporale estivo. Ci costringe ad una sosta forzata per infilarci gli antipioggia. Dopo pochi chilometri un sole cocente infiamma gli antipioggia così ci fermiamo e ci svestiamo.
Nei pressi di Lugano nord ci salutiamo. I miei compagni di viaggio rientrano a Milano io mi fermo sul lago maggiore dove mi aspettano Laura (la mia compagna) e Mel (la bulla inglese che vive con noi). Giusto il tempo di svestirmi e via subito in piscina! ![]()
Devo dire che i posti visti sono un incanto, ma i miei compagni di viaggio non son da meno anzi si sono dimostrati, riconfermati, davvero immensi. Girare in moto è la cosa più bella che ci sia, ma se a ciò aggiungi due compagni come quelli che ho avuto la fortuna di avere in questa giornata, beh la cosa diventa libidinosa!!”





