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  • mar 11 2013

    TingApp, la nuova applicazione per smartphone al servizio dei motociclisti

    Si chiama TingApp la nuova applicazione per smartphone che tanto piacerà ai motociclisti italiani; la compagna ideale per chi ama viaggiare in moto!

    TingApp permette infatti di scovare nuovi itinerari, entrate e uscite in autostrada, scoprire eventi, cercare appuntamenti su due ruote e motoraduni in giro per lo stivale; tutto grazie alla banca dati di Tingavert. TingApp si appoggia infatti alla community del forum Motoclub Ting’Avert, ormai punto di riferimento per tutto il movimento motociclistico italiano.

    L’applicazione permette di creare itinerari e di metterli a disposizione di altri centauri, di fare il tracking del viaggio, mostrare la propria posizione in tempo reale e condividerla con amici e/o altri motociclisti del forum e/o dei vari social network, al pari di quanto avviene anche attraverso MetzlerMaps!

    Gli appassionati più esigenti hanno inoltre la possibilità di memorizzare automaticamente il report del proprio viaggio tramite il salvataggio dei messaggi e delle foto inviate, della mappa con il percorso tracciato, e di ulteriori commenti aggiunti.

    TingApp permette inoltre di gestire le emergenze! Consente, infatti, di inviare un SMS “di aiuto” indicante le coordinate di posizione, e tramite il servizio gratuito Tingahelp sarà possibile ricevere assistenza ovunque in Italia da parte di altri appassionati motociclisti (inseriti nella rete degli utenti Tingavert) residenti nella zona di “emergenza”.

    E adesso una nota di “colore”, Metzeler suporterà tutti i moto raduni organizzati dal motoclub Ting’Avert; presto, nelle pagine di Ridexperience, il calendario con tutti i raduni da loro organizzati!

  • ago 10 2012

    Macho Max, Scozia andata e ritorno (prima parte)

    Quando gli è possibile MachoMax non perde occasione per uscire in moto e scriverci delle sue esperienze. Questa volta il nostro amico ci racconterà il suo viaggio in Scozia, da lui stesso definito “magnifico, stupendo, superlativo”. Ecco il racconto…..

     

    Prima di iniziare il viaggio che sto per raccontarvi sono andato a recuperare la mia moto che al momento tengo a Porto Valtravaglia (VA).
    Sono arrivato a Porto sabato mattina, il giorno prima della partenza, in maniera tale da fare gli ultimi “aggiustamenti” per il viaggio: riempire le TRK33 e la TW04 della GiVi, borsa comoda, capiente e resistente, perfetta per questo viaggio. Siamo in quattro su tre moto: io (MachoMax) e i miei amici Matita, Lagonero e Lisa.

     

    Ci siamo, la partenza è fissata per domenica 24 giugno; l’appuntamento è alle ore 9.30 presso l’area di servizio di Bellinzona (CH). Dopo i saluti di rito via verso Brumath, cittadina francese nella quale pernotteremo la prima notte. Nonostante l’orario l’aria è già calda, il sole alto e il morale alle stelle. Tutti vestiamo in maniera più o meno leggera. Imbocchiamo l’autostrada e saliamo verso nord. Le soste successive serviranno solo per mangiare e far benzina. Le prime due tappe invece sono solo di avvicinamento, ci interessa essere in Olanda puntuali per imbarcarci sul traghetto del mattino. In serata troviamo sistemazione presso un albergo di passaggio.

     

    L’indomani, dopo un’abbondante colazione, rimontiamo in moto e proseguiamo verso Ijmuiden (Olanda). Qui facciamo i biglietti per il traghetto e ci mettiamo in coda in attesa dell’imbarco. Insieme con noi c’è un nuvolo di biker: olandesi, tedeschi e inglesi. Saliamo a bordo, sistemiamo le moto e andiamo in cabina; in attesa della cena, dopo una bella doccia, ci rilassiamo un po’. Sebbene la barca ondeggi, il mare non è grosso; fortunatamente la nostra cabina è a prua. Tra una risata e una battuta attendiamo l’ora per coricarci. L’indomani alle ore 10.00 sbarchiamo a Newcastle; ci da il benvenuto un pallido sole. Finalmente iniziamo il nostro splendido tour.

     

    Apro una parentesi di ringraziamento a Lagonero, sia perché ci ha fatto da guida portandoci in posti semplicemente fantastici, sia perché ci ha suggerito di affiggere, sul lato sinistro del nostro parabrezza, degli adesivi rossi per ricordarci che qui la guida è al contrario rispetto all’Italia. La difficoltà è inferiore al previsto; al riguardo ho sofferto maggiormente la prima volta quando sono stato sull’Isola di Man.

     

    Il primo luogo di visita è Carter Bar. Fortunatamente il sole splende, questo ci consente di scattare un po’ di foto. Dopo questa breve sosta ci dirigiamo verso Edimburgo, cittadina nella quale trascorreremo due giorni. Il sole ci accompagna per tutto il tragitto fino a Musselburgh, qui, sfortunatamente, ci sorprende la pioggia che ci farà compagnia per tutta la serata. Troviamo sistemazione al primo tentativo; l’alloggio è carino, la struttura è munita di parcheggio interno ma non ha il wi-fi. Nessun problema, non sarà difficile connetterci a internet: tutti i pub, le aree di servizio e i luoghi circostanti le scuole sono dotati di copertura. Dopo esserci sistemati nelle rispettive stanze, facciamo un giro per il centro della cittadina.

     

    L’indomani visitiamo Edimburgo. Ci muoviamo con il bus, mezzo di trasporto comodo, conveniente e soprattutto a due passi dal nostro alloggio. La città è bella, viva e molto caratteristica. Visitiamo lo Scotland Museum che si rivelerà davvero interessante. Gli scozzesi sono persone un po’ strane, alcuni sono vestiti con giaccone invernale, altri indossano abiti estivi a maniche corte. Mentre Matita e Lagonero visitano la famosa Camera Oscura, io e Lisa approfittiamo per proseguire il giro della città e visitare una delle chiese di Edimburgo nella quale, tra l’altro, è in corso un’esibizione musicale. Dopo pranzo riprendiamo il giro per la cittadina. Giornata piena.

     

    L’indomani da Edimburgo ci muoviamo verso Aberdeen. Attraversiamo Forth Bridge e proseguiamo verso St. Andrew, patria del golf. Purtroppo la giornata è piovosa e ricca di nebbia. Una nebbia talmente fitta che in alcuni casi rende davvero difficoltosa la guida; fortunatamente l’N104 ha un’ottima visiera e un’areazione eccellente che evita l’appannamento. La cattedrale di St. Andrew acquista un fascino particolare con la nebbia che, al contrario, offusca la visibilità di uno dei castelli più belli della Scozia, il Dunnottar Castle che si erge nella roccia a picco sul mare. Nonostante la pioggia, il viaggio continua. Ad Aberdeen, ahinoi, non troviamo alloggio così optiamo per spingerci verso Cruden Bay, tappa in programma solo il giorno seguente. Troviamo una sistemazione molto carina e confortevole munita di wi-fi. Il titolare del b&b possiede una casa nelle Marche dove trascorre sei mesi all’anno. Qui ceniamo in un bel ristorantino e, strano ma vero, mangiamo discretamente bene. L’indomani ci attende una delle colazioni più belle, ricche e variegate mai fatta in terra scozzese. Fortunatamente anche il meteo è migliorato. La pioggia mista a nebbia del giorno precedente ha lasciato il posto a un sole splendente. Fuori dal b&b ci sono degli operai. Uno di loro è motociclista e quindi scambiamo qualche chiacchiera. Mi racconta dei suoi viaggi in moto attraverso la Spagna, il Portogallo e la Germania. Nota il mio MotoAirBag e mi fa domande in merito. Cerco di spiegargli cos’è e lui incuriosito si segna su un foglio di carta l’indirizzo web del prodotto.

     

    Proseguiamo verso Inverness costeggiando tutta la costa. Lungo il tragitto avvistiamo diversi castelli tra cui il Slains Castle. A Frasenburgh visitiamo il museo dei fari scozzesi, davvero interessante. Proseguiamo per Crovie, camminiamo su una strada davvero suggestiva, molto stretta, tortuosa e piena di animali. Incrociamo persino un gregge di pecore con tanto di pastore a bordo di un quad. A Crovie facciamo una lunga sosta che ci permette di scattare tante foto e di visitare il paese, davvero delizioso. Ripartiamo per Macduf per giungere infine a Inverness. Qui troviamo alloggio facilmente; una bella sistemazione centrale con wi-fi. Unico neo: letto matrimoniale da dividere con Matita. Poiché staremo a Inverness due giorni ne approfitto per lavare la versione winter dei miei SIXS, ovvero i capi in carbonio che ho indossato durante tutto il tragitto e che mi hanno permesso di viaggiare comodo e non soffrire i frequenti sbalzi di temperatura.

  • ago 08 2012

    Desert Logic: un po’ vacanza, un po’ competizione!

    Novembre 2012, per gli appassionati di enduro è una data importante perché l’equipe di Fabio Fasola propone nuovamente la formula del Desert Logic. Dal 18 al 24 i deserti della Tunisia saranno palestra per gli appassionati che vorranno sfidare un territorio impervio attraverso dei percorsi pensati per enfatizzare tecnica, navigazione e divertimento. La prerogativa di questa esperienza sarà anche confrontarsi con gli aspetti culturali e tradizioni della Tunisia.

     

    Desert Logic Tunisia 2012 abbandona l’idea del percorso ad anello per abbracciare la soluzione del percorso in linea, ovvero con partenza a Djerba e arrivo a Tunisi (premiando così l’esplorazione del paese). La prima tappa terminerà a Ksar Ghilane; si svolgerà su un tracciato inedito e comprenderà il primo Cannonball Test, una lunga prova speciale che premierà la regolarità di marcia, la navigazione con il road book e il senso di orientamento dei piloti.

     

    La seconda tappa, tra Ksar Ghilane e Tozeur, sarà d’impronta caratteristicamente desertica, sulle piste che collegano l’Oasi tunisina alla più grande città del Sud.
    La terza tappa ad anello, attorno al mitico Chot el Djerid, adotterà la formula “Cannonball”. La quarta tappa, tra Tozeur e Kasserine, prevede piste più dure e l’uso del roadbook è essenziale. La prova speciale premia la navigazione e gli appassionati potranno sperimentare la guida su tratti molto veloci.

     

    La quinta e ultima tappa, tra Kasserine e Tunisi, terminerà a Hammamet, sul mare. La prima parte dirige verso Kairouan, città di fascino culturale, per poi fare rotta a Est verso il Mediterraneo.
    Dal punto di vista regolamentare il Desert Logic rimane una formula viaggio-competizione. Gli interessati dovranno organizzarsi in Team. Storia, informazioni, tariffe e modalità d’iscrizione sono disponibili su www.desertlogic.it. Per l’equipaggiamento tecnico non dimenticate di dare un’occhiata alla gamma di pneumatici off-road Metzeler!

  • lug 11 2012

    Sabato 21 e domenica 22 luglio, weekend insieme a Metzeler e al Motoclub Ting’Avert!

    Per il terzo anno consecutivo, insieme al moto club Ting’ Avert, siamo felici di accompagnarvi nel weekend dal 21 al 22 luglio a Pragelato presso il villaggio Kinka. Come per le precedenti edizioni, Metzeler ha deciso di fare “squadra” con gli amici del moto club e offrire agli appassionati la possibilità di trascorrere due giorni di relax in compagnia di altri motociclisti. L’ingresso, così come per le altre manifestazioni in programma, sarà gratuito. Tra le altre opzioni dedicate al relax ci sono anche la piscina gratis, i giochi, il dj-set, le premiazioni, i motogiri in Francia e … il resto lo scoprirete!

     

    Inoltre sabato 21 si terrà il Demo Ride Triumph Torino; l’evento offrirà la possibilità a tutti i partecipanti di saltare in sella alle motociclette inglesi e provarle in un contesto davvero unico.

     

    Il programma più “motociclistico” prevede la partenza per il motogiro al Col du Ganon il sabato pomeriggio, e al Colle delle Finestre la domenica mattina. Metzeler sarà della partita sia sponsorizzando l’iniziativa, sia regalando una set di pneumatici ai motociclisti più fortunati. Chiaramente non mancheranno i gadget Metzeler che verranno consegnati a tutti i partecipanti. A seguire la locandina dell’evento con annesso il programma dei due giorni.

     

  • mag 17 2012

    Erzbergrodeo 2012, one day shot!

    Ventiquattro ore per spremere all’inverosimile talento, coraggio, meccanica e… fortuna. Questo è l’Erzbergrodeo, una gara di enduro estremo che si corre in Austria talmente dura che solo in pochissimi riescono a terminarla. A ogni edizione di questa competizione al prologo selettivo prendono parte oltre un migliaio di concorrenti; solo i primi 500, però, accedono alla gara vera e propria, il Red Bull Hare Scramble, che si snoda attorno a una montagna “spezzata” da 15 “stint” da scalare in massimo quattro ore di tempo. Dei 500 “finalisti”, in pochi, veramente pochi, concludono la prova. Vincere è difficilissimo; bissare il primo successo è cosa da pochi; riuscirci cinque volte di fila è una prestazione da extraterrestri.

     

    E, sfortunatamente per gli altri concorrenti, anche in quest’edizione un’extraterrestre c’è stato, ed è riuscito in questa incredibile impresa calzando pneumatici Metzeler! Taddy Blazusiak, pilota KTM, è il dominatore indiscusso della disciplina e della competizione, pertanto, se parteciperà anche all’edizione 2012, sono guai per tutti!

     

    Il programma di quest’anno, dal 7 al 9 giugno, prevede tre giorni di preparazione e di festa, durante i quali sarà possibile incontrare personalmente i piloti, assistere alla loro presentazione ufficiale, vivere e condividere l’invasione di migliaia di appassionati sopraggiunti sul posto in motocicletta, assistere alla Rocket Ride, una competizione off limit rivolta agli audaci che tenteranno la scalata in verticale della montagna. Il 10 giugno invece, per gli oltre 1500 partecipanti, finirà la festa è inizierà l’inferno. Prima il prologo selettivo, poi il Red Bull Hare Scramble.

     

    E ora, se volete farvi un’idea di cosa sia questa gara, date un’occhiata al video!

     



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