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  • feb 18 2014

    Metzeler protagonista nelle Road Race anche quest’anno

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    Anche nel 2014 Metzeler si impegnerà nelle Road Race, prendendo parte a Isle of Man TT, North West 200 e Macau Grand Prix, oltre che a Ulster Grand Prix e Southern 100 Post TT Races di cui sarà title sponsor per il secondo anno consecutivo.

    Piloti e team di livello, anche in questa stagione, saranno supportati direttamente da Metzeler. Tra questi, il team Tyco Suzuki con Guy Martin, pilota tra i più amati in assoluto dal pubblico, il team Mar Train Yamaha di Alastair Seeley, già pluricampione della North West 200, e il team Kawasaki Quattro Plant che, con James Hillier e le coperture tedesche, ha vinto la Lightweight, serie minore del Tourist Trophy, lo scorso anno.

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    Si comincia con la North West 200, in programma in Irlanda del Nord dal 10 al 17 maggio, e divenuta ormai uno degli eventi sportivi più importanti, nonché una delle gare di road racing più veloci.

    Sarà poi il turno dell’evento principale di tutta la stagione, l’Isle of Man TT, in programma dal 24 maggio al 6 giugno. 60 chilometri e 720 metri, da ripetersi per più giri a seconda della categoria, con le differenti condizioni climatiche e del circuito stradale dello Snaefell Mountain Course. Un’esperienza unica che, come abbiamo già raccontato, potrete vivere da una posizione privilegiata grazie al “Metzeler Village 2014”.

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    Neanche il tempo di lucidare la carrozzeria e si torna subito in sella, sempre sull’Isola di Man, per le gare della Southern 100 Post TT Races, competizione svoltasi per la prima volta nel 1991 e che si sviluppa su un tracciato stradale di 6,8 chilometri, in programma sabato 7 giugno.

    Nella settimana di Ferragosto, invece, si va di nuovo in Irlanda del Nord, dove dall’11 al 16 agosto si svolgerà il Metzeler Ulster Grand Prix, un evento capace di richiamare oltre 50.000 spettatori pronti a vedere sfrecciare i propri idoli su un tracciato lungo 11,9 chilometri ad una velocità media di 223 km/h. Chiaro il motivo per cui questa viene conosciuta come “la gara su strada più veloce del mondo”, no?

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    Il finale della stagione road racing di Metzeler non poteva che essere con un altro grande classico: il Macau Motorcycle Grand Prix. La gara che si disputa annualmente sul circuito da Guia, tracciato cittadino situato a Macao, ospita le moto dal 1967 e prenderà il via il 13 novembre.

    La stagione Road Racing 2014 è alle porte e Metzeler è pronta per essere protagonista: eventi importanti, tante categorie e piloti fortissimi. Chi sono i vostri preferiti? 

  • feb 10 2014

    TT 2014: vivi un’esperienza unica con il “Metzeler Village”

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    Anche quest’anno sarà massimo l’impegno di Metzeler nel Road Racing e, ovviamente, nella gara regina di questa specialità: l’Isle of Man TT. Ed è proprio in occasione di questa gara, che si correrà dal 24 maggio al 6 giugno sul circuito stradale di 60,720 km dello Snaefell Mountain Course, che verrà riproposta l’iniziativa “Metzeler Village” che ha riscosso grande successo nel 2013.

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    Di cosa si tratta? Di un esclusivo camping pensato appositamente per tutti i motociclisti che andranno ad assistere al TT: allestito nel centro di Douglas a pochi metri dal Quarter Bridge Corner, proprio in prossimità di una delle curve più emozionanti del percorso del Tourist Trophy, a pochi minuti dal lungo mare.

    Ad un prezzo assolutamente competitivo (15 Sterline per persona al giorno, che diventano 12 per i clienti Metzeler), il “Metzeler Village” offre un pacchetto completo di servizi:

    - Tenda completa di materasso e lanterna
    - Parcheggio moto privato
    - Wi-fi zone
    - Chill-out zone con TV satellitare, sofa, amache, tavoli e sedie e centro carica-telefoni
    - Pasti disponibili presso il bar del centro (la colazione viene offerta da Metzeler ad un prezzo speciale)
    - Accesso scontato alla piscina e all’area SPA
    - Security 24h

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    Un modo per vivere il Tourist Trophy da una diversa prospettiva, condividendo la propria passione con centinaia di motociclisti sbarcati sull’Isola da ogni parte del mondo. Un posto dove si incrociano storie e si intrecciano nuove amicizie.

    Se siete tra coloro che devono assolutamente partecipare, non perdete tempo e prenotate il vostro soggiorno nell’apposita sezione del sito web di Metzeler al link http://roadracing2014.metzeler.com.

  • lug 02 2013

    Test degli pneumatici Metzeler Karoo 3 attraverso 5mila km dell’ Uzbekistán

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    Dopo aver raggiunto Samarcanda, l’ambasciatore spagnolo Metzeler, il giornalista e scrittore Miquel Silvestre, ha cambiato gli pneumatici Metzeler Karoo3 a Tashkent, capitale dell’Uzbekistán. Proprio qui ha completato il test sul consumo degli pneumatici ottenendo risultati strabilianti. Dopo 5mila chilometri percorsi su terreni sconnessi, strade bianche e pietrose, il battistrada dei Karoo3 si è consumato solo del 50% rispetto a uno pneumatico nuovo. Risultato straordinario, secondo il pilota spagnolo, per uno pneumatico a tasselli che deve sostenere il peso di una maxi enduro come BMW GS 1200.

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    Silvestre spiega: «questa moto è molto più potente del precedente modello BMW. Gli pneumatici Karoo3 Metzeler hanno dovuto sostenere equipaggio e pilota, quindi un peso maggiore di 350 chilogrammi, percorrendo terreni difficili e duri con temperature superiori ai 35 gradi. Il centimetro iniziale di battistrada della gomma posteriore si è ridotto della metà; 50 millimetri è lo spessore misurato a fine test di usura, un risultato straordinario!».
    «Per quanto riguarda il comportamento generale, la realtà è che attualmente tutti gli pneumatici misti si adattano bene sia all’asfalto, sia ai sentieri sterrati. In questo senso i Metzeler Karoo3 sono tra i migliori nel segmento off- road. E sono impareggiabili in frenata. L’ho sperimentato contro la mia volontà quando ho dovuto effettuare una frenata d’emergenza in Azerbaijan, il Karoo3 è riuscito a fermare con sicurezza la moto senza ausilio dell’ABS. Questa qualità è preziosa e sorprendente; in base alla mia esperienza supponevo che la distanza di arresto della moto, su una minore superficie di contatto in caso di frenata sull’asfalto, sarebbe stata molto superiore rispetto a quella permessa dagli pneumatici stradali. Ritenevo, ancora, che frenando bruscamente l’ABS si sarebbe azionato immediatamente. Invece ho constato con sorpresa che tutto ciò non è vero con i Karoo3; il particolare disegno del battistrada offre una maggiore superficie di contatto con il terreno».



    Miquel Silvestre ha iniziato il suo viaggio di ritorno in Europa attraversando il Kazakistan e spera di giungere al BMW Motorrad di Garmisch entro il 7 luglio prossimi e senza cambiare i Metzeler Karoo3 che monta sulla sua BMW GS 1200.

  • mar 11 2013

    TingApp, la nuova applicazione per smartphone al servizio dei motociclisti

    Si chiama TingApp la nuova applicazione per smartphone che tanto piacerà ai motociclisti italiani; la compagna ideale per chi ama viaggiare in moto!

    TingApp permette infatti di scovare nuovi itinerari, entrate e uscite in autostrada, scoprire eventi, cercare appuntamenti su due ruote e motoraduni in giro per lo stivale; tutto grazie alla banca dati di Tingavert. TingApp si appoggia infatti alla community del forum Motoclub Ting’Avert, ormai punto di riferimento per tutto il movimento motociclistico italiano.

    L’applicazione permette di creare itinerari e di metterli a disposizione di altri centauri, di fare il tracking del viaggio, mostrare la propria posizione in tempo reale e condividerla con amici e/o altri motociclisti del forum e/o dei vari social network, al pari di quanto avviene anche attraverso MetzlerMaps!

    Gli appassionati più esigenti hanno inoltre la possibilità di memorizzare automaticamente il report del proprio viaggio tramite il salvataggio dei messaggi e delle foto inviate, della mappa con il percorso tracciato, e di ulteriori commenti aggiunti.

    TingApp permette inoltre di gestire le emergenze! Consente, infatti, di inviare un SMS “di aiuto” indicante le coordinate di posizione, e tramite il servizio gratuito Tingahelp sarà possibile ricevere assistenza ovunque in Italia da parte di altri appassionati motociclisti (inseriti nella rete degli utenti Tingavert) residenti nella zona di “emergenza”.

    E adesso una nota di “colore”, Metzeler suporterà tutti i moto raduni organizzati dal motoclub Ting’Avert; presto, nelle pagine di Ridexperience, il calendario con tutti i raduni da loro organizzati!

  • ago 10 2012

    Macho Max, Scozia andata e ritorno (prima parte)

    Quando gli è possibile MachoMax non perde occasione per uscire in moto e scriverci delle sue esperienze. Questa volta il nostro amico ci racconterà il suo viaggio in Scozia, da lui stesso definito “magnifico, stupendo, superlativo”. Ecco il racconto…..

     

    Prima di iniziare il viaggio che sto per raccontarvi sono andato a recuperare la mia moto che al momento tengo a Porto Valtravaglia (VA).
    Sono arrivato a Porto sabato mattina, il giorno prima della partenza, in maniera tale da fare gli ultimi “aggiustamenti” per il viaggio: riempire le TRK33 e la TW04 della GiVi, borsa comoda, capiente e resistente, perfetta per questo viaggio. Siamo in quattro su tre moto: io (MachoMax) e i miei amici Matita, Lagonero e Lisa.

     

    Ci siamo, la partenza è fissata per domenica 24 giugno; l’appuntamento è alle ore 9.30 presso l’area di servizio di Bellinzona (CH). Dopo i saluti di rito via verso Brumath, cittadina francese nella quale pernotteremo la prima notte. Nonostante l’orario l’aria è già calda, il sole alto e il morale alle stelle. Tutti vestiamo in maniera più o meno leggera. Imbocchiamo l’autostrada e saliamo verso nord. Le soste successive serviranno solo per mangiare e far benzina. Le prime due tappe invece sono solo di avvicinamento, ci interessa essere in Olanda puntuali per imbarcarci sul traghetto del mattino. In serata troviamo sistemazione presso un albergo di passaggio.

     

    L’indomani, dopo un’abbondante colazione, rimontiamo in moto e proseguiamo verso Ijmuiden (Olanda). Qui facciamo i biglietti per il traghetto e ci mettiamo in coda in attesa dell’imbarco. Insieme con noi c’è un nuvolo di biker: olandesi, tedeschi e inglesi. Saliamo a bordo, sistemiamo le moto e andiamo in cabina; in attesa della cena, dopo una bella doccia, ci rilassiamo un po’. Sebbene la barca ondeggi, il mare non è grosso; fortunatamente la nostra cabina è a prua. Tra una risata e una battuta attendiamo l’ora per coricarci. L’indomani alle ore 10.00 sbarchiamo a Newcastle; ci da il benvenuto un pallido sole. Finalmente iniziamo il nostro splendido tour.

     

    Apro una parentesi di ringraziamento a Lagonero, sia perché ci ha fatto da guida portandoci in posti semplicemente fantastici, sia perché ci ha suggerito di affiggere, sul lato sinistro del nostro parabrezza, degli adesivi rossi per ricordarci che qui la guida è al contrario rispetto all’Italia. La difficoltà è inferiore al previsto; al riguardo ho sofferto maggiormente la prima volta quando sono stato sull’Isola di Man.

     

    Il primo luogo di visita è Carter Bar. Fortunatamente il sole splende, questo ci consente di scattare un po’ di foto. Dopo questa breve sosta ci dirigiamo verso Edimburgo, cittadina nella quale trascorreremo due giorni. Il sole ci accompagna per tutto il tragitto fino a Musselburgh, qui, sfortunatamente, ci sorprende la pioggia che ci farà compagnia per tutta la serata. Troviamo sistemazione al primo tentativo; l’alloggio è carino, la struttura è munita di parcheggio interno ma non ha il wi-fi. Nessun problema, non sarà difficile connetterci a internet: tutti i pub, le aree di servizio e i luoghi circostanti le scuole sono dotati di copertura. Dopo esserci sistemati nelle rispettive stanze, facciamo un giro per il centro della cittadina.

     

    L’indomani visitiamo Edimburgo. Ci muoviamo con il bus, mezzo di trasporto comodo, conveniente e soprattutto a due passi dal nostro alloggio. La città è bella, viva e molto caratteristica. Visitiamo lo Scotland Museum che si rivelerà davvero interessante. Gli scozzesi sono persone un po’ strane, alcuni sono vestiti con giaccone invernale, altri indossano abiti estivi a maniche corte. Mentre Matita e Lagonero visitano la famosa Camera Oscura, io e Lisa approfittiamo per proseguire il giro della città e visitare una delle chiese di Edimburgo nella quale, tra l’altro, è in corso un’esibizione musicale. Dopo pranzo riprendiamo il giro per la cittadina. Giornata piena.

     

    L’indomani da Edimburgo ci muoviamo verso Aberdeen. Attraversiamo Forth Bridge e proseguiamo verso St. Andrew, patria del golf. Purtroppo la giornata è piovosa e ricca di nebbia. Una nebbia talmente fitta che in alcuni casi rende davvero difficoltosa la guida; fortunatamente l’N104 ha un’ottima visiera e un’areazione eccellente che evita l’appannamento. La cattedrale di St. Andrew acquista un fascino particolare con la nebbia che, al contrario, offusca la visibilità di uno dei castelli più belli della Scozia, il Dunnottar Castle che si erge nella roccia a picco sul mare. Nonostante la pioggia, il viaggio continua. Ad Aberdeen, ahinoi, non troviamo alloggio così optiamo per spingerci verso Cruden Bay, tappa in programma solo il giorno seguente. Troviamo una sistemazione molto carina e confortevole munita di wi-fi. Il titolare del b&b possiede una casa nelle Marche dove trascorre sei mesi all’anno. Qui ceniamo in un bel ristorantino e, strano ma vero, mangiamo discretamente bene. L’indomani ci attende una delle colazioni più belle, ricche e variegate mai fatta in terra scozzese. Fortunatamente anche il meteo è migliorato. La pioggia mista a nebbia del giorno precedente ha lasciato il posto a un sole splendente. Fuori dal b&b ci sono degli operai. Uno di loro è motociclista e quindi scambiamo qualche chiacchiera. Mi racconta dei suoi viaggi in moto attraverso la Spagna, il Portogallo e la Germania. Nota il mio MotoAirBag e mi fa domande in merito. Cerco di spiegargli cos’è e lui incuriosito si segna su un foglio di carta l’indirizzo web del prodotto.

     

    Proseguiamo verso Inverness costeggiando tutta la costa. Lungo il tragitto avvistiamo diversi castelli tra cui il Slains Castle. A Frasenburgh visitiamo il museo dei fari scozzesi, davvero interessante. Proseguiamo per Crovie, camminiamo su una strada davvero suggestiva, molto stretta, tortuosa e piena di animali. Incrociamo persino un gregge di pecore con tanto di pastore a bordo di un quad. A Crovie facciamo una lunga sosta che ci permette di scattare tante foto e di visitare il paese, davvero delizioso. Ripartiamo per Macduf per giungere infine a Inverness. Qui troviamo alloggio facilmente; una bella sistemazione centrale con wi-fi. Unico neo: letto matrimoniale da dividere con Matita. Poiché staremo a Inverness due giorni ne approfitto per lavare la versione winter dei miei SIXS, ovvero i capi in carbonio che ho indossato durante tutto il tragitto e che mi hanno permesso di viaggiare comodo e non soffrire i frequenti sbalzi di temperatura.

ROAD RACING 2014

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