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  • mar 11 2013

    TingApp, la nuova applicazione per smartphone al servizio dei motociclisti

    Si chiama TingApp la nuova applicazione per smartphone che tanto piacerà ai motociclisti italiani; la compagna ideale per chi ama viaggiare in moto!

    TingApp permette infatti di scovare nuovi itinerari, entrate e uscite in autostrada, scoprire eventi, cercare appuntamenti su due ruote e motoraduni in giro per lo stivale; tutto grazie alla banca dati di Tingavert. TingApp si appoggia infatti alla community del forum Motoclub Ting’Avert, ormai punto di riferimento per tutto il movimento motociclistico italiano.

    L’applicazione permette di creare itinerari e di metterli a disposizione di altri centauri, di fare il tracking del viaggio, mostrare la propria posizione in tempo reale e condividerla con amici e/o altri motociclisti del forum e/o dei vari social network, al pari di quanto avviene anche attraverso MetzlerMaps!

    Gli appassionati più esigenti hanno inoltre la possibilità di memorizzare automaticamente il report del proprio viaggio tramite il salvataggio dei messaggi e delle foto inviate, della mappa con il percorso tracciato, e di ulteriori commenti aggiunti.

    TingApp permette inoltre di gestire le emergenze! Consente, infatti, di inviare un SMS “di aiuto” indicante le coordinate di posizione, e tramite il servizio gratuito Tingahelp sarà possibile ricevere assistenza ovunque in Italia da parte di altri appassionati motociclisti (inseriti nella rete degli utenti Tingavert) residenti nella zona di “emergenza”.

    E adesso una nota di “colore”, Metzeler suporterà tutti i moto raduni organizzati dal motoclub Ting’Avert; presto, nelle pagine di Ridexperience, il calendario con tutti i raduni da loro organizzati!

  • mar 08 2013

    Cina – Italia: 13000 km con Metzeler per diventare leggenda

    Prendendo spunto dalla formidabile impresa compiuta da Marco Polo quasi 800 anni fa, sta per partire uno dei viaggi su due ruote più lunghi e straordinari al mondo che punta ad entrare nel celebre Guinness World Record: il conto alla rovescia è iniziato! Mancano infatti circa novanta giorni al 10 giugno, giorno nel quale scatterà la nuova sfida del team italiano Meneghina Express, che in sella a una particolare moto elettrica del produttore californiano ZERO Motorcycles coprirà la distanza di più di tredicimila chilometri spostandosi dalla Cina all’Italia. Metzeler sarà parte attiva di questo epico viaggio all’insegna dell’avventura e della ricerca del limite, fornendo al team lombardo un equipaggiamento da “guinness”, ovvero diversi set di pneumatici della sua ricca gamma come i pluri titolati Six Days Extreme, i versatili Enduro 1 e gli estremi Enduro 3 Sahara, aventi tutti un mix di qualità adatte per affrontare in sicurezza qualsiasi tipo di terreno e condizioni ambientali.

    La presentazione del progetto si terrà presso la sede di Meneghina Express a Gallarate venerdì 8 marzo alle 14.30. In sella alla Zero FX2013, prodotta nelle officine di Santa Cruz in California, Nicola Colombo, Valerio Fumagalli, Elena Costantino e Pietro Barbi, partendo da Shangai il 10 giugno, attraverseranno dunque in 40 giorni dieci nazioni: Cina, Mongolia, Kazakhstan, Russia, Ucraina, Moldova, Romania, Serbia, Croazia per giungere a fine luglio in Italia. Un viaggio entusiasmante e certamente ricco di emozioni alla scoperta di culture, tradizioni e costumi di popoli lontani, sempre in sella alla propria passione, le due ruote, in questo caso alimentate da un innovativo motore elettrico e irrobustite dagli pneumatici tassellati di Metzeler che attraverso i propri canali Facebook, Twitter e Ridexperience seguirà passo dopo passo il percorso dei protagonisti di questa impegnativa e ambiziosa avventura.

  • gen 08 2013

    Mototurismo, il calendario 2013!

    La Federazione Motociclistica Italiana, in particolare la Commissione Turistica, ha presentato il nuovo calendario del Campionato Nazionale Turismo, attualmente composto di “soli” dieci appuntamenti. Le principali novità riguardano le modifiche apportate che consentono la partecipazione di squadre meno numerose rispetto al passato; la maggiore selezione dei percorsi; il doppio punteggio per i conduttori (due anziché uno solo); e l’istituzione del Campionato Turismo Individuale aperto, appunto, anche ai singoli.

    Per applicare con severità le nuove regole, la Commissione Turistica gestirà direttamente i controlli di tutte le prove attraverso il FMI POINT che permetterà di effettuare anche il tesseramento al MOTO CLUB organizzatore e/o al Moto Club Italia a condizioni di assoluto favore, con il rilascio della tessera e della registrazione immediata.

    Il campionato 2013 si apre già questo mese con il 36° Motoraduno di eccellenza di Monte Catria a Castello Frontone. La locandina della manifestazione è scaricabile cliccando direttamente qui, così come per il programma dell’evento. A seguire gli altri appuntamenti dell’anno:

  • nov 16 2012

    Estate 2013: America Coast to Coast…

    L’idea di realizzare un “coast to coast” in terra USA, magari in sella ad una motocicletta e per di più percorrendo la mitica Route 66, è probabilmente un sogno comune a molti appassionati. Pertanto abbiamo ritenuto opportuno segnalare la concreta possibilità di compiere questo moto itinerario raccogliendo la segnalazione del Moto Club MBC Touring di Roma che dal 3 al 25 agosto 2013 ha in programma di compiere questa attraversata di oltre settemila chilometri. Il periodo tiene conto del viaggio in aereo. I partecipanti partiranno dall’Italia e faranno scalo a New York, dove sarà possibile noleggiare la moto (sono disponibili diverse tipologie di mezzi) e mettersi in marcia attraversando 13 stati, 2 nazioni e dedicando molto tempo alla componente turistica. Il viaggio terminerà a San Francisco, dove avverrà la consegna delle moto e l’imbarco sull’aereo diretto in Italia.

     

    L’organizzazione non esclude l’impiego dei mezzi propri ma dati i costi di spedizione l’opzione non risulta più conveniente del noleggio in loco.

     

    Il viaggio sarà organizzato solo al raggiungimento del numero minimo di 15 concorrenti. L’impegno economico non è da sottovalutare ma si tratta di una vacanza piuttosto lunga, esageratamente emozionante e ricca dei comfort necessari per alternare la sensazione di avventura con la comodità della vacanza.

     

    Per consultare il programma ed iniziare a immaginare la propria vacanza potete cliccare direttamente qui.

  • nov 06 2012

    Marcello Carucci, un viaggio dedicato a Marco Simoncelli (parte terza)

    È il 10 luglio, il tempo è ancora brutto. Alle ore 9 riparto. Dopo un’ora di viaggio, in direzione Erzum, vedo un campo nomadi, richiamo l’attenzione di alcuni bambini e distribuisco loro alcuni giocattoli offerti dagli studenti della scuola media nella quale insegno (San Biagio Platani, Tor Bella Monaca – Roma). La loro gioia è immensa, sono felice. Realizzo alcune foto per suggellare il momento e riparto. Alle ore 13 sono a Erzum, il tempo è parzialmente nuvoloso; faccio tappa in una stazione di servizio dove lavora un romeno con il quale scambio due parole.

     

    Verso le ore 17 incontro una fila di macchine e penso sia successo un incidente. In realtà scopro che devono far saltare una parte della montagna così familiarizzo con dei turchi che mi chiedono informazioni sulla moto (la mia Honda Crosstourer), sulla meta del viaggio e sui tempi di percorrenza. La strada è pessima, numerosi sono i tratti con ghiaia, il rischio di cadere, anche a causa del carico eccessivo, è molto alto. Raggiungo la dogana georgiana alle ore 2 e 30 di notte; sono stanchissimo.

     

    Decido di fermarmi in un bar per mangiare. Mentre familiarizzo con dei georgiani, a pochi passi da me, scoppia una rissa. Rifletto e penso di passare la notte qui a Sarpi, non ho nessuna intenzione di rivivere l’esperienza di Tbilisi del 2004 (potete leggere il racconto o la rassegna stampa).

     

    Il morale non è al top, l’unica cosa che desidero adesso è riposare mentre invece dovrò passare la notte sveglio, al freddo e con la pioggia. Sono le ore 3 e ancora arrivano persone che attraversano la dogana per andare in Turchia. Provo a mettermi per terra per dormire un po’; niente da fare, un poliziotto mi comunica che non posso farlo. Mi faccio forza e sto in piedi appoggiato ad un muretto. Mi fa compagnia un cane randagio, anche lui come me si ripara dalla pioggia e dal freddo, gli offro del cibo. Alle ore 5 finalmente smette di piovere così ne approfitto per proseguire. Gli alberghi lungo il tragitto sono troppo costosi, non posso fruirne. Alle ore 12 sono a 60 km da Khashuri, sono stanchissimo. L’unico desiderio che ho adesso è dormire. Alle ore 18 raggiungo la frontiera armena e continuo a viaggiare fino a Gymri dove sosto in un bellissimo albergo. La città dista circa 160 km dalla capitale Yerevan. Tutta la zona è ad alto rischio sismico.

     

    Il giorno seguente, il 12 luglio, alle ore 8 del mattino mi sveglio con dei grampi alle gambe causati sia dalle ore trascorse seduto in moto, sia dalla mancanza di potassio.

     

    Alle ore 10 e 30 parto per raggiungere Echmiadzin, capitale dell’Armenia dal 180 a.c. al 340 d.c. La città è considerata il luogo più sacro del paese, un paese ricchissimo di siti religiosi storici. Alle ore 17 e 30 sono diretto verso Garne; incrocio una bambina che mi saluta; è insieme ad un gruppo di persone. Torno indietro, la chiamo e le consegno delle bambole. Gli adulti rimangono sorpresi, insistono perché prenda un tè ma gentilmente rispondo che devo proseguire il mio viaggio. Mi fanno tantissime foto e più volte mi stringono la mano sorridendo. Lungo la strada incontro altri tre bambini (Gheran, Armen e Garni) ai quali distribuisco altri giocattoli. Mi fermo in un motel a Garni e visito le rovine romane che ci sono nei dintorni.

     

    Alle ore 7 e 30 il cielo è sereno, la voglia di rimanere a letto è molta ma i luoghi da visitare sono ancora tanti. Faccio una doccia e alle ore 9 riparto. Alle ore 11 e 30 sono sul Lago di Seven situato a 1900 metri sopra il livello del mare. Alle ore 13 e 30 faccio nuovamente sosta in direzione di Vandozor; piove e fa freddo. Alle ore 19 supero nuovamente la dogana e sono in Georgia e alle ore 20 e 15 arrivo a Bolnisi. Non trovo alberghi così continuo sino alla città seguente per finire a pernottare in un distributore di benzina.

     

    In tanti mi offrono da bere e si intrattengono in chiacchiere. Arriva pure la polizia. Mi trovo nella città di Marleuni. Molti abitanti sono originari dell’Azerbaijan. La polizia pattuglia la zona così dopo diverse ore posso finalmente sdraiarmi e dormire fino alle ore 4 del mattino. Quando mi alzo preparo una colazione a base di orzo, gallette di riso, miele e caffè offerta dal gestore del distributore di benzina; alle ore 5 riparto e alle ore 11 sono a 100 km da Batumi.

     

    Il tempo è nuvoloso, fortunatamente non piove. Alle ore 13 sono in dogana, la burocrazia dei doganieri è assillante e assurda: controllano minuziosamente passaporto, foto, timbri, date, validità ecc., per oltre 30 minuti. Alla fine, esasperato, faccio vedere anche la patente e solo a quel punto si decidono a mettermi il visto di transito. Alla frontiera turca sono stati molto più veloci e simpatici. Continuo verso Cinarlik, fino ad arrivare in un distributore sito nei pressi di Samsun dove pernotto. Alle ore 6 e 30 mi rimetto in viaggio. Alle ore 15 e 45 faccio una sosta, mi trovo a 450 km da Istanbul. Ora che i 15 kg di giocattoli sono stati distribuiti, che i viveri stanno terminando e che il carico della moto si è ridotto viaggio più facilmente.

     

    L’indomani, verso le ore 17 e 30, sono in un bellissimo hotel a Veliko Tarnovo. Visito la città fino a sera, mi piace moltissimo. Il giorno seguente mi dirigo verso la Romania attraversando parchi e boschi meravigliosi.

     

    Verso le ore 20 e 15 supero la frontiera moldova e poco dopo arrivo a casa dei genitori di Silvia. Ceniamo tutti insieme. Durante il mio soggiorno in Moldova do una mano nel lavoro raccogliendo frutta, fagioli, patate e tanto altro.

    Il 2 agosto, alle ore 13 e 30, parto per raggiungere Silvia all’aeroporto di Chisinau. Il 5 agosto si parte insieme da Carpineni per raggiungere la Trasnistria, località che negli ultimi anni abbiamo attraversato almeno una decina di volte. Alla dogana perdiamo oltre un’ora e come se non bastasse devo pagare una tassa maggiorata per il transito perché la moto è nuova. Dopo meno di due ore siamo in dogana Ucraina e alle ore 16 arriviamo nella città di Kiew.

ROAD RACING 2014

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