sampleImg

  • gen 22 2014

    Motor Bike Expo: Trofeo Italiano Amatori presente!

    villa

    Del Motor Bike Expo in calendario il prossimo weekend abbiamo detto. I numeri della manifestazione così come i principali temi (motociclistici) che saranno presentati sono chiari e anche la location, Verona Fiere, è conosciuta.

    Tornare sull’argomento è però utile per anticipare a tutti gli appassionati che nel Padiglione n° 6, stand 17V, sarà possibile incontrare i responsabili del Trofeo Italiano Amatori. Durante le tre giornate gli interessati potranno approfondire la conoscenza del trofeo che permette agli amanti della pista di cimentarsi in un campionato dove divertimento ed economicità sono i punti fondanti. Le categorie ammesse nel 2014 saranno quattro: il Trofeo RR Cup con le classi 1000 e 600 (quest’ultima gommata Metzeler) e il Trofeo Italiano Amatori, completamente servito da Metzeler, diviso a sua volta per cilindrata 1000 e 600.

    Gli appuntamenti in pista saranno cinque, a partire da aprile e sino a ottobre, nei circuiti di Misano, Vallelunga, Mugello (da ripetere due volte) e Imola. A fine marzo, per “scaldare” gomme e piloti, è anche previsto un test non obbligatorio sul circuito di Imola.

    Oltre ai piloti che sceglieranno di competere in pista a prezzi modici, i protagonisti del campionato saranno gli pneumatici Metzeler Racetec in mescola K1.

    Tutte le informazioni relative al campionato sono disponibili al link ufficiale www.trofeoitalianoamatori.it.

  • nov 08 2012

    Trofeo Italiano Amatori: Alessandro Rossi, campione della Classe 1000 Pro

    L’ultimo campione del Trofeo Italiano Amatori Pro K-Cup che vi presentiamo è Alessandro Rossi. Terzo anno di gare, terzo titolo conquistato in tre diverse categorie. Nel 2012 Alessandro si è imposto nella Classe 1000 Pro K-Cup dopo aver esordito nel 2010 con la vittoria nella classe 600 Base e aver conquistato il successo in un campionato concorrente nel 2011.

     

    Questo pilota arriva dal motocross, per la verità senza grossi risultati (“troppo faticoso per uno che aveva poco tempo per allenarsi anche se l’amore per i salti è rimasto”); si è avvicinato alla velocità a trent’anni e dopo alcuni test in pista ha deciso di iscriversi nella classe d’ingresso del Trofeo Amatori. Il resto è storia!

     

    Ripercorrendo la sua ultima stagione, Alessandro la commenta così: “ho sempre creduto nella possibilità di vincere il campionato e avrei potuto chiudere i conti in anticipo se non avessi fatto diverse cavolate: a Misano sono partito in testa ma per strafare sono andato subito lungo, ho perso diverse posizioni e alla fine ho conquistato il secondo posto.

     

    A Vallelunga ho commesso lo stesso errore di Misano e nella foga di recuperare, invece di accontentarmi di un piazzamento, sono caduto. Il Mugello è una pista che amo e infatti ho vinto la terza prova rimettendomi in corsa per il campionato. A Varano ho rischiato di compromettere nuovamente tutto, ho sbagliato i rapporti e il secondo posto è il meglio che sono riuscito ad ottenere. L’ultima gara del Mugello è stata un capolavoro, la corsa più bella della mia vita! Credo quindi di essermi meritato questo titolo”.

     

    Rossi gestisce quasi tutto da solo: “mi sponsorizzo da solo tramite l’azienda familiare di zincature metalliche; mi piace curare personalmente la moto anche se ogni tanto faccio qualche errore (vedi Varano), ma fa parte del gioco”. Per il 2013 ancora è tutto da decidere: “mi piacerebbe fare il salto di qualità, provare un trofeo più impegnativo, ma devo fare i conti anche con la famiglia, in particolare con mia moglie che ha tanta comprensione, mio figlio di un anno mezzo e mia figlia che nascerà fra due mesi. Il futuro si programmerà solo a fine anno”.

  • ott 22 2012

    Trofeo Italiano Amatori: EMANUELE VIDOLI, campione della CLASSE 600 PRO

    Per gli amanti delle emozioni forti, dei colpi di scena, del confronto aperto e anche rude, la classe ideale del Trofeo Italiano Amatori 2012 è stata sicuramente la 600 Pro.

     

    Dalle prime battute si è capito che per vincere il campionato nessuno dei protagonisti avrebbe fatto alcuno sconto. Emanuele Vidoli, 43 anni, di Castelletto Ticino (NO), in sella alla Honda preparata dalla Speedy Bike di Paderno Dugnano, e Samuele “Lupin” Cini, 28 anni, bolognese, alla guida di una Yamaha preparata personalmente, se le sono date di santa ragione!

     

    Dopo tre prove, il bottino per Vidoli era di tre pole position e due vittorie mentre Cini segnava il giro più veloce in gara al Mugello. Il fatto che però ha condizionato il campionato si è verificato a Varano. Dopo poche centinaia di metri, all’uscita della Parabolica, i due protagonisti si sono toccati tanto che Vidoli, partito anche stavolta dalla pole, è stato costretto al ritiro. Cini ha approfittato della disavventura dell’avversario per vincere la gara e prendere il comando della classifica quando mancava l’ultimo appuntamento del Mugello.

     

    In Toscana, causa il maltempo, il weekend si è trasformato in una roulette. Cini è scivolato in prova. Prima della partenza, sino all’ultimo, ha sperato che asciugasse; tuttavia, accortosi dell’errore, ha rimediato un treno di rain qualche minuto prima della partenza e in gara ha navigato costantemente nelle retrovie cogliendo solamente il 15° posto.

     

    Al contrario, Vidoli ha conquistato la pole position girando in 1’58”0 e durante le prove ha mostrato un gran passo. In gara, in 8 giri, ha accumula un vantaggio di 50” sul secondo, Vacondio, e sul terzo, Bracci. Ha stravinto!

     

    Sono felice ma non sorpreso” dichiara Vidoli. “Non mi sono mai dato per vinto e sono arrivato al Mugello pronto a dare battaglia. Anzi, ero quasi fiducioso di vincere anche perché il mio team ha fatto un lavoro straordinario mettendomi a disposizione una moto velocissima e perfetta. Dopo Varano ero soprattutto dispiaciuto, non mi sembrava di meritare quella situazione di classifica. Comunque fino a che la matematica non mi condanna, non mi abbatto e do il massimo; così ho fatto al Mugello ed è stato un atteggiamento che ha premiato. Dedico il titolo alla Speedy Bike; a mio padre Lupo; a mia sorella Piera; alla mia compagna Hanéne che quest’anno per la prima volta ha visto un circuito e tutto quello che vi ruota intorno ed è rimasta senza parole per il calore respirato nella squadra; ai compagni di lavoro che durante la stagione mi sostituiscono e sopperiscono alle mie assenze; a Tarcisio, il mio meccanico di fiducia, che mi segue sin dal 2002; a Luciano, in pista con me fin dal debutto (nel 2000, a 31 anni, n.d.r.), che ora ha 70 anni e che dalla seconda gara, per evitare emozioni troppo forti, mi segue a distanza, da casa.
    Non farò grandi festeggiamenti, al contrario, organizzerò qualcosa di molto privato con gli amici più stretti. In dodici anni, tra impegni di lavoro e infortuni anche seri, ho corso a intervalli; poi, dal 2010, grazie alla Speedy Bike, sono arrivati questi tre successi di fila. Senza di loro (e le altre persone che ho citato) non ce l’avrei fatta; ma la molla vera è la passione che sta dentro ogni Amatore e che ti porta a dare sempre il massimo, a non mollare mai, a non smettere nemmeno di fronte alle difficoltà
    ”.

  • ott 01 2012

    Mario Bobbiesi, campione della Classe 1000 Base

    La vita di un campione, dentro e fuori la pista, desta sempre molto interesse. Ed è per solleticare la vostra curiosità che oggi vi raccontiamo la “storia” di un altro campione del Trofeo Italiano Amatori, Mario Bobbiesi, che, all’esordio, si è aggiudicato il titolo della classe 1000 Base, vincendo così il trofeo sponsorizzato da Metzeler Italia. In verità Mario è partito per fare un paio di gare e, visti gli esiti positivi, ha deciso di disputare tutto il campionato. Addirittura, considerato il vantaggio accumulato sul secondo a una gara dal termine, Bobbiesi ha potuto permettersi il lusso di saltare l’ultima prova del Mugello per stare accanto alla compagna e godersi la nascita della sua prima figlia. Ed è alle sue due donne che Bobbiesi ha dedicato il trofeo, un titolo che Mario ha deciso di non difendere nel 2013 per dedicarsi “all’attività di padre” a tempo pieno. Bobbiesi tornerà probabilmente in pista nel 2014, stesso campionato, stessi pneumatici!

     

    Mario Bobbiesi è nato 39 anni fa ad Alessandria, città nella quale vive tutt’ora e dove possiede un’officina meccanica. In passato, fino al 2004, ha partecipato a diverse gare di enduro a livello agonistico. Ha ripreso a gareggiare nelle competizioni, in particolare nella disciplina della velocità, dopo una serie di test in pista durante i quali, confrontando i tempi, si è reso conto di essere ancora competitivo. Ed è in seguito a ciò che ha deciso di iscriversi al Trofeo Italiano Amatori.

     

    La decisione di correre è stata incentivata anche dal desiderio di testare competenze e abilità nella preparazione e nella messa a punto della moto, una Honda CBR 1000, che poi ha utilizzato durante la competizione.

     

    Mario ha fatto tutto da solo ma non può non ringraziare gli amici del Moto Club “Madonnina dei Centauri” di Alessandria che lo hanno supportato in diverse occasioni e l’azienda VITOP, specializzata nella costruzione di bag in box per vino, che è stata suo partner in questa avventura.

  • lug 19 2012

    Trofeo Italiano Amatori, 4° e penultimo appuntamento della stagione

    Sabato e domenica, a Varano de’ Melegari, si è consumato il quarto e penultimo round del Trofeo Italiano Amatori gommato Metzeler Racetec Interact (il campionato riservato ai piloti non-professionisti della velocità nazionale) con la prima affermazione assoluta del 2012 grazie alla conquista del titolo della categoria 1000 Base da parte di Mario Bobbiesi. Andando con ordine, i vincitori delle diverse classi sono stati Marco Berniga (600 Base), Andrea Masarin (1000 Base), Alessio Bronzini (600 Avanzata), Luca Mazza (1000 Avanzata), Samuele Cini (600 Pro) e Fabrizio Leoni (1000 Pro).

     

    Entrando nel vivo della cronaca delle diverse gare, nella classe 600 base, Berniga, partito dalla pole position (e autore del giro più veloce in gara) scatta perfettamente. Il gruppo degli inseguitori guidati da Cavalleri, Alessandro Leo (Honda) e Raffaele Falgiano (Yamaha) prende la scia del leader e l’attacco a Berniga non si fa attendere. Andrea Cherubini paga l’eccessiva esuberanza scivolando. Nel frattempo Cavalleri riprende la posizione su Leo. Al quarto posto Alessandro Moncigoli (Yamaha) precede Quadranti e Polles che nel frattempo danno vita a un acceso confronto. All’ultimo giro Quadranti scivola mentre l’ordine d’arrivo vede Berniga, Cavalleri, Leo, Moncigoli, Quadranti e Polles.

     

    Nella classe 1000 Base hanno festeggiato due piloti, Andrea Masarin (Suzuki), primo in gara, e Mario Bobbiesi (Honda), fresco campione con una prova d’anticipo. Allo start, la wild card Roberto Montagnin (BMW), scattato dalla seconda fila, guadagna la prima posizione ai danni del poleman Masarin che in pochi giri riprende la testa della corsa sino alla conclusione. Alle sue spalle si mettono in evidenza Paolo Petrosso (Suzuki), Ivan Tomaselli (Honda) e Andrea Baudo (Suzuki). Quest’ultimo, secondo nella classifica generale, forza i tempi e si porta in seconda posizione per conservare le chance iridate ma, a due tornate dalla fine, cade ed esce di scena. La gara si chiude con Ghemme Masarin (primo) e a seguire Bobbiesi (campione 2012), Marco Fumarola (Ducati) risalito fino alla terza piazza, Pedrosso e Tomaselli.

     

    Nella classe 600 Avanzata Alessio Bronzini (Yamaha) si è aggiudicato la gara conducendo con autorità sin dalla partenza. Il poleman Andy Rossi (Yamaha), con il secondo posto, è salito al vertice della classifica assoluta ai danni di Mario Saporito (Yamaha), scivolato al terzo giro. Terzo al traguardo è giunto Fabio Buttafarro (Honda), seguito da Davide Martini (Kawasaki), Damiano Donelli (Kawasaki) e Mirko Castellani (Yamaha).

     

    Nella classe 1000 Avanzata Luca Mazza (Honda) ha riaperto il campionato conquistando la vittoria e recuperando diversi punti al leader Mario Sorgato (BMW), giunto quarto al traguardo dopo un errore. Mazza, scattato secondo dalla griglia, ha beffato il poleman Sorgato al via, salvo cedere nuovamente la prima posizione dopo poche curve. In realtà, la sfida per la vittoria si è giocata fra questi due piloti. Leggermente più staccate le due coppie composte da Ettore Carminati e Sebastiano Malanchini (entrambi su Kawasaki) e Fabio Iannello con Paolo Menossi (entrambi su BMW) che hanno combattuto per le posizioni a ridosso del podio. Sotto la bandiera a scacchi Mazza ha preceduto di pochi decimi Carminati, protagonista di un gran finale, Garattini, quindi Sorgato e Malanchini.

     

    Nella classe 600 Pro Samuele Cini (Yamaha) ha fatto sua una gara molto accesa al termine della quale non sono mancate le polemiche. Emanuele Vidoli (Honda), caduto durante il primo giro, ha lasciato la testa del campionato a Cini, nuovo capoclassifica. La sua caduta si è innescata a seguito del contatto avuto proprio con il nuovo leader; i due piloti, successivamente, sono ritornati sull’accaduto fornendo descrizioni contrastanti. La competizione è continuata con Cini seguito da Nicola Sartori (Kawasaki) e dalla wild card Paride Sereni (Yamaha). Al traguardo Cini si è imposto su Sereni, Abati, Massimiliano Bracci (Honda) e Sartori.

     

    Dopo la delusione patita al Mugello (ritiro per un guasto meccanico), nella classe 1000 Pro, Fabrizio Leoni (BMW) si è aggiudicato l’appuntamento di Varano siglando pole position, vittoria e giro più veloce della gara. Il titolo non è ancora stato deciso tuttavia, salvo sorprese, in vista dell’appuntamento del Mugello, le chance iridate sono consistenti. Al via Leoni scatta al comando ma il rivale più temibile, Danilo Ursic (Honda), lo supera poco dopo, salvo cadere durante il terzo giro. Alle spalle del vincitore Alessandro Rossi (Honda) e Peppino Cirotto (BMW) accendono la gara superandosi più volte sino alla bandiera a scacchi quando è Rossi ad avere la meglio. Al quarto posto ha chiuso la wild card Lorenzo Erba (Suzuki); quinto Marco Para, davanti a Roberto Mansuino e Marco Santini, tutti su BMW.

     

    Da segnalare nella classe 600 base la scivolata di Andrea Quadranti (MV Agusta), caduto all’uscita della parabolica. Il pilota è stato trasferito in ospedale con l’elicottero per una probabile frattura ad un femore. Metzeler Italia augura allo sfortunato pilota una pronta guarigione.

ROAD RACING 2014

ultimi commenti

iscriviti