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	<title>Ridexperience Italia &#187; Aprilia..</title>
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	<description>Il corporate blog di Metzeler</description>
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		<title>Aprilia Caponord in arrivo?</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 06:00:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mr. Wheel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aprilia]]></category>
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		<description><![CDATA[Nessuna presentazione ufficiale, giusto un'apparizione fugace ad un meeting internazionale del Gruppo Piaggio lontano da fotografi e scene roboanti. La foto, tuttavia, non poteva mancare ed in rete la nuova Aprilia Caponord è già stata svelata.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ridexperience.it/files/2012/02/Aprilia_Caponord.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-9725" src="http://www.ridexperience.it/files/2012/02/Aprilia_Caponord.jpg" alt="" width="428" height="253" /></a></p>
<p style="text-align: justify">La sfida tutta italiana <strong>Aprilia</strong> – <strong>Ducati</strong>, dal versante <strong>maxi sportive</strong> si allarga anche ai modelli meno corsaioli e vocati all’impiego turistico. La <strong>Ducati Multistrada</strong> è avvisata, si affaccia sul mercato la <strong>Caponord</strong> una 1200 cc della quale si sa ancora poco ma che il <strong>Gruppo Piaggio</strong> ha mostrato pochi giorni fa durante un meeting internazionale.</p>
<p>&#160;</p>
<p style="text-align: justify"> Le informazioni al riguardo sono davvero poche. Certo, non sfugge a nessuno che il frontale della nuova Aprilia assomiglia esageratamente a quello della cugina <strong>RSV4</strong>, in questo caso dotato di un parabrezza meno aerodinamico e dalle aumentate capacità protettive.</p>
<p>&#160;</p>
<p style="text-align: justify"> La <strong>maxi enduro</strong> di prossima produzione, tuttavia, per quanto riguarda telaio e motore si rifà alla <strong>Dorsoduro 1200cc</strong> da 130 cavalli.</p>
<p>&#160;</p>
<p style="text-align: justify"> Come sottolineato anche dalla stampa internazionale lo stile italiano è unico. La nuova proposta Aprilia non si confonde con nessuna concorrente. Diversa dalla Multistrada, mantiene un appeal sportivo molto distante dalle scelte stilistiche di <strong>BMW GS</strong> e Triumph.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Trofeo Italiano Amatori Pro K-Cup, a Franciacorta si chiude l’edizione 2011</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Sep 2011 15:59:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mr. Wheel</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si è concluso ieri, sul circuito di Franciacorta, il Trofeo Italiano Amatori Pro K-Cup riservato ai piloti non professionisti. Nonostante le condizioni meteo poco favorevoli, i piloti non si sono affatto risparmiati regalando emozioni e spettacolo al pubblico presente. Ecco com'è andata!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ridexperience.it/files/2011/09/Ama_pro_k-cup_1000_-Tartari_-Villa.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-7952" src="http://www.ridexperience.it/files/2011/09/Ama_pro_k-cup_1000_-Tartari_-Villa.jpg" alt="" width="550" height="390" /></a></p>
<p style="text-align: justify">L’ultimo appuntamento del <strong>Trofeo Amatori Pro K-Cup</strong> disputato nel weekend si è chiuso nel migliore dei modi. Nonostante le premesse poco favorevoli (titoli assoluti già assegnati, collocazione in calendario, cattive previsioni meteo) il <strong>circuito di Franciacorta</strong> ha ospitato due gare combattute e spettacolari. La battaglia per il successo ha avuto inizio già nella giornata di sabato quando i piloti iscritti in entrambe le classi, 600 e 1000, si sono sfidati per la conquista della migliore posizione in griglia.</p>
<p>&#160;</p>
<p style="text-align: justify">La competizione della classe minore è stata disertata da alcuni dei principali protagonisti. Nella gara di sabato, <strong>Giannini</strong>, in lotta per la seconda posizione in classifica con <strong>Giuseppe Cannizzaro</strong>, <strong>Federico Barone</strong> e <strong>Andrea Volpi</strong>, ha ottenuto la <strong>pole position</strong> sull’asciutto; nella gara di domenica ha vinto sul bagnato. Rispetto alle 14 tornate previste, la <strong>Direzione di gara</strong>, infatti, per sicurezza, ha scelto di ridurre la prova a 11 passaggi concedendo per prudenza un doppio giro di riscaldamento.</p>
<p>&#160;</p>
<p style="text-align: justify">Al via, dalla seconda posizione, <strong>Marco Biscotti</strong> (<strong>Kawasaki</strong>) è scattato meglio degli avversari riuscendo a chiudere al comando il primo giro. Al secondo passaggio Giannini non ha perso tempo conquistando subito la vetta che ha difeso sino alla bandiera a scacchi stabilendo anche il giro più veloce. Alle sue spalle si è scatenata un’accesa battaglia tra <strong>Alessandro Abati</strong>, wild card proveniente da un campionato concorrente, che in sella a una Honda completamente di serie ha rimontato sino alla seconda posizione. Sorprendente anche il terzo posto conquistato dalla seconda wild card iscritta alla gara, il brasiliano <strong>Danilo De Silva Lewis</strong>, promessa della SBK brasiliana. Alla sua prima gara in assoluto sul bagnato, dopo un avvio prudente, Danilo ha preso il ritmo e ha iniziato una favolosa rimonta conclusa sul gradino più basso del podio.</p>
<p>&#160;</p>
<p style="text-align: justify">Degne di nota anche le prestazioni di <strong>Federico Caimi</strong> (Yamaha) e <strong>Davide Manghi</strong> (<strong>Triumph</strong>). Nell’ultimo appuntamento della classe 600 si sono distinti anche il giovanissimo Giordano Masini (Honda), 15 anni, (che ha disputato la gara con i <a href="http://www.metzelermoto.it/web/catalog/moto/moto_catalogo_schedaDescription.page?categoria=/catalog/moto/racing/none&amp;vehicleType=MOTO&amp;product_id=882728&amp;uri=/metzeler/it_IT/browser/xml/catalog/moto/Racetec_new.xml&amp;menu_item=/products/catalog/racing" target="_blank">Metzeler Racetec Interact</a> da asciutto) e <strong>Paolo Fondriest</strong> (Yamaha), 40 anni, gentleman driver proveniente dal Trentino, che è riuscito a salire sul podio della Over 40.</p>
<p>&#160;</p>
<p style="text-align: justify">La <strong>classe 1000</strong> ha offerto una gara asciutta e altamente spettacolare. I protagonisti assoluti dell’ultima manche del 2011 sono stati <strong>Andrea Tartari</strong>, <strong>Fabio Villa</strong> (entrambi su BMW del Team VECM) e <strong>Francesco Piccoli</strong> (Suzuki) giunti al traguardo in quest’ordine, replicando, di fatto, il risultato delle prove nelle quali Tartari ha conquistato la pole davanti agli altri due concorrenti. In gioco c’era il secondo posto assoluto in campionato – poi conquistato da Tartari – e il titolo della Semistock, andato a <strong>Fabrizio Leoni</strong> (Honda – FF Racing).</p>
<p>&#160;</p>
<p style="text-align: justify">Fin dal via Tartari, Piccoli e Villa (fresco campione di classe) si sono dati grande battaglia. Piccoli, con la sua <strong>Suzuki</strong> semistock sistemata dopo la caduta del Mugello, aveva, nella staccata del rampino che precede la linea del traguardo, la sua arma migliore. E’ in questo frangente che Piccoli e Villa toccandosi, hanno consentito a Tartari di guadagnare quel lieve vantaggio che gli ha permesso di conseguire una meritata vittoria dopo aver gestito il vantaggio nelle ultime tre tornate. Sul traguardo dell’ultimo giro, Villa beffava in volata Piccoli.</p>
<p>&#160;</p>
<p style="text-align: justify">Nella lotta per il quarto posto altri tre protagonisti hanno animato la battaglia: Leoni, Cannizzaro (<strong>Ducati</strong>), Russu (Yamaha), nell’ordine, hanno lottato sino al traguardo raggiungendo, quasi, i tre di testa.</p>
<p>&#160;</p>
<p style="text-align: justify">A onore dei campioni del trofeo, ricordiamo che l’edizione 2011, nata dall’incontro tra la categoria riservata ai concorrenti più veloci e la formula K-Cup, importata dal main sponsor <a href="http://www.metzelermoto.it" target="_blank">Metzeler</a>, ha visto trionfare Francesco Cimica (Yamaha) nella 600 e Fabio Villa (BMW) nella 1000.</p>
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		<title>Campionato Amatori Pro K-Cup, quarto round a Misano</title>
		<link>http://www.ridexperience.it/2011/07/campionato-amatori-pro-k-cup-quarto-round-a-misano/</link>
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		<pubDate>Mon, 04 Jul 2011 16:47:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mr. Wheel</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si è concluso ieri il quarto appuntamento del Campionato Amatori Pro K-Cup corso a Misano Adriatico. La vittoria nella classe 600 è andata a Francesco Cimica su Yamaha, nella classe 1000 a Francesco Piccoli su Suzuki. Ecco la cronaca delle gare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ridexperience.it/files/2011/07/Piccoli-action-Misano-Adriatico.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7414" src="http://www.ridexperience.it/files/2011/07/Piccoli-action-Misano-Adriatico.jpg" alt="" width="550" height="367" /></a><a href="http://www.ridexperience.it/files/2011/07/PICCOLI-MIS..jpg"></a></p>
<p style="text-align: justify">Come anticipato, nel weekend appena trascorso, sul <strong>Circuito di Misano Adriatico</strong> si è disputato il quarto round, dei sei in calendario, del trofeo riservato ai piloti non professionisti del <strong>Campionato Amatori Pro K-Cup</strong>. Nella giornata di sabato, al termine delle prove ufficiali, le pole position sono state conquistate da <strong>Fabio Villa</strong> (BMW – VECM Racing) nella classe 1000cc e dal <strong>Perugino Francesco Cimica</strong> (Yamaha) nella classe 600.</p>
<p>&#160;</p>
<p style="text-align: justify">Nella classe 1000, dopo un primo turno sfortunato, Fabio Villa (BMW) ha inflitto distacchi pesanti a tutti i rivali. Dietro Villa, con un secondo netto di ritardo, è arrivato Piccoli che ha preceduto di due decimi <strong>Pietro Carrieri</strong> (BMW) e <strong>Fabrizio Leoni</strong> (Honda – FF Racing Team). Nella classe 600 <strong>Francesco Cimica</strong> (Yamaha) ha conquistato la pole position davanti al russo Vlasov, <strong>Paolo Giannini</strong> (Honda) e <strong>Andrea Volpi</strong> (Yamaha). L’indomani, nelle gare della domenica, hanno trionfato Francesco Piccoli (Suzuki) nella classe 1000 e Francesco Cimica (Yamaha) nella classe 600.</p>
<p>&#160;</p>
<p style="text-align: justify">Nella categoria maggiore Francesco Piccoli (Suzuki), Fabio Villa, <strong>Andrea Tartari</strong> e Pietro Carrieri (BMW) hanno fatto gara a sé, con Villa e Piccoli che si sono ulteriormente distinti offrendo grande spettacolo. In particolare, nei due giri finali, Piccoli ha chiuso tutte le porte sottraendosi ai numerosi attacchi di Villa precedendolo sul traguardo per soli 160 millesimi. Il campionato ora è riaperto.</p>
<p style="text-align: justify"><span style="text-decoration: underline"></span></p>
<p>&#160;</p>
<p><strong>Cronaca delle gare</strong></p>
<p style="text-align: justify">Al via Fabrizio Leoni (Honda &#8211; FF Racing); Tartari, Villa e Carrieri ingaggiano battaglia per diversi giri, anche se è Villa a prendere subito il comando su Piccoli. Carrieri e Tartari però non mollano, tanto che le posizioni si invertono diverse volte sinché al settimo giro è nuovamente Piccoli a transitare per primo sulla linea del traguardo con Villa immediatamente a ruota. Perdono terreno gli altri due. Più attardati passano Roberto Mansuino (BMW – DM Racing) e Fabrizio Leoni.</p>
<p>&#160;</p>
<p style="text-align: justify">Nelle ultime due tornate Villa attacca a ogni curva ma Piccoli chiude tutti gli spiragli e vince davanti a Tartari, Carrieri, Mansuino e Leoni. Piccoli si è aggiudicato anche la classifica speciale degli Over 40 e la Semistock, mentre a Villa è andata quella degli Over 35. In classifica generale Villa conduce con 810 punti, davanti a Piccoli con 710 e Leoni con 550.</p>
<p>&#160;</p>
<p style="text-align: justify">A seguito di una bandiera rossa esposta per la caduta di Stefano Di Pietro (ha riportato un trauma cranico ma le sue condizioni sono soddisfacenti), la classe 600 è stata divisa in due manche di cinque giri ciascuna. Al primo start è Paolo Giannini (Honda), terzo crono in qualifica, a scattare in testa dietro Giuseppe Cannizzaro (Yamaha – GMS Racing), partito dalla terza fila. Alla chiusura del primo passaggio Giannini ha due secondi di vantaggio su Cannizzaro, Cimica, Benato, Volpi e Cini, tutti piloti Yamaha. Settimo transita il russo <strong>Segey Vlasov</strong> (Yamaha – Yakhnich Motosport), protagonista di una pessima partenza dopo aver ottenuto il secondo tempo di qualifica.</p>
<p>&#160;</p>
<p style="text-align: justify">Superato Cannizzaro, Cimica si mette alla caccia del battistrada tanto che al terzo passaggio annulla il gap iniziale. A cinque secondi segue il quartetto formato da Volpi, Benato, Cannizzaro e Vlasov; poco dopo escono dalla scena Benato e Bianchi (unica ragazza in gara che occupava le posizioni centrali). Vlasov continua a recuperare terreno e guadagna la terza piazza, anche se è ormai attardato da Cimica che passa a condurre la gara qualche istante prima che sia interrotta a causa della caduta di Di Pietro. La classifica finale è ovviamente quella del giro precedente con Giannini, davanti a Cimica, Vlasov e Volpi.</p>
<p>&#160;</p>
<p style="text-align: justify">Alla seconda partenza Giannini e Cannizzaro ripetono l’exploit di “gara 1” prima di essere rapidamente ripresi dagli altri piloti. Giannini prova ad amministrare l’esiguo vantaggio della prima manche ma Cimica e Vlasov sono scatenati. In particolare il russo è agguerrito e con un giro veloce si porta in testa davanti a Cimica; più indietro transitano Volpi e Zambino.</p>
<p>&#160;</p>
<p style="text-align: justify">Cimica, ignaro che la classifica della gara sarà calcolata sulla somma dei tempi, cerca invano di superare Vlasov che però è inarrestabile. In ogni caso vince davanti al russo grazie al vantaggio costruito durante la prima manche. Nella classifica aggregata Cimica precede Giannini che per pochi decimi precede Vlasov, Volpi e Zambino.</p>
<p>&#160;</p>
<p style="text-align: justify">Cimica si aggiudica anche la classifica riservata agli Over 35, Davide Manghi (Triumph) quella degli Over 40, mentre a Giannini va quella della Semistock. Grazie alla terza vittoria consecutiva Cimica mette una seria ipoteca sul titolo, con 380 punti di vantaggio su Paolo Giannini, secondo davanti a Cannizzaro. Prossimo appuntamento con la Pro K-Cup del Trofeo Italiano Amatori il 7 agosto al Mugello.</p>
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		<title>Campionato Amatori Pro K-Cup: grande spettacolo a Vallelunga</title>
		<link>http://www.ridexperience.it/2011/06/campionato-amatori-pro-k-cup-grande-spettacolo-a-vallelunga/</link>
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		<pubDate>Mon, 13 Jun 2011 11:56:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mr. Wheel</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sul circuito di Vallelunga, domenica, si è disputata la terza prova del Trofeo Amatori Pro K-Cup. Due prove avvincenti delle classi 600 e 1000 durante le quali i protagonisti del campionato hanno dovuto misurarsi con l'inaspettata competitività delle wild card iscritte all'evento. Leggete la cronaca delle gare!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> <a href="http://www.ridexperience.it/files/2011/06/ama-pro-kcup-600-valle-cimica.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7095" src="http://www.ridexperience.it/files/2011/06/ama-pro-kcup-600-valle-cimica.jpg" alt="" width="550" height="367" /></a></p>
<p style="text-align: justify">Come annunciato, nel weekend, sul <strong>circuito di Vallelunga</strong> è andata in scena la terza prova del <strong>Campionato Amatori Pro K-Cup</strong>. Il trofeo riservato ai piloti <strong>non professionisti</strong> abbraccia due categorie di partecipanti che possono correre su moto di 600 e 1000cc. Naturalmente, tutti rigorosamente gommati <a href="http://www.metzelermoto.it/web/catalog/moto/moto_catalogo_schedaDescription.page?categoria=/catalog/moto/racing/none&amp;vehicleType=MOTO&amp;product_id=882728&amp;uri=/metzeler/it_IT/browser/xml/catalog/moto/Racetec_new.xml&amp;menu_item=/products/catalog/racing" target="_blank">Metzeler Racetec</a>.</p>
<p> </p>
<p style="text-align: justify">Il weekend di gare, fortunatamente, è iniziato sull’asciutto così i piloti hanno potuto disputare i turni di prove in piena sicurezza. Nella classe 600 composta da ben 39 partecipanti la <strong>pole position</strong> è andata a <strong>Francesco Cimica</strong> girando in 1’44”1, seguito dal sedicenne <strong>Federico Tomassini</strong> che ha segnato un ottimo 1’44”3 ed ha preso parte alla gara come <strong>wild card</strong> insieme al terzo classificato <strong>Daigoro Toti</strong> in 1’44”6. A seguire Andrea Volpi (1&#8217;44”7) e <strong>Giuseppe Cannizzaro</strong> (1’45”1). Assente il giovane russo <strong>Sergey Vlasov</strong>.</p>
<p> </p>
<p style="text-align: justify">Nella classe 1000 composta di 33 partenti <strong>Andrea Tartari</strong> ha conquistato la pole davanti a <strong>Fabio Villa</strong> (rispettivamente coi tempi di 1’43”3 e 1’43”6) davanti a Carrieri e alla wild card <strong>Alvise Benato</strong>.</p>
<p> </p>
<p style="text-align: justify">Nella giornata di ieri, invece, nella classe 600 la vittoria è andata al poleman Francesco Cimica al termine di una gara condotta in solitaria nella quale ha preceduto Giuseppe Cannizzaro e Andrea Volpi, tutti su <strong>Yamaha</strong>. Nella top class la vittoria è andata a <strong>Fabio Villa</strong> (<strong>BMW</strong>) dopo che alla wild card <strong>Alvise Benato</strong>, primo sotto la bandiera a scacchi, sono stati inflitti 30” di penalizzazione per un sorpasso in regime di bandiere gialle. Così sul podio sono saliti l’ormai prossimo cinquantenne pugliese <strong>Francesco Piccoli</strong> (Suzuki), secondo, e l’altra wild card <strong>Valerio Anghetti</strong> (Honda),terzo.</p>
<p> </p>
<p style="text-align: justify">Per quanto riguarda le classifiche, nella 600 Cimica incrementa il vantaggio su Cannizzaro e sul lombardo <strong>Paolo Giannini</strong> (Honda), imitato da Villa che nella 1000 mette ulteriori punti tra sé e gli inseguitori Leoni, Piccoli e Carrieri. In entrambe le graduatorie, però, i distacchi sono contenuti e i campionati rimangono aperti a qualsiasi soluzione.</p>
<p><!--[Fast Tube]--><span id="kVqwWDnMJlM" style="display:block;"><a title="Click here to watch this video!" href="http://www.ridexperience.it/2011/06/campionato-amatori-pro-k-cup-grande-spettacolo-a-vallelunga/#kVqwWDnMJlM"><img src="http://i.ytimg.com/vi/kVqwWDnMJlM/0.jpg" alt="Fast Tube" border="0" width="320" height="240" /></a><br /><br /></span><!--[/Fast Tube]--></p>
<p style="text-align: justify"><strong>Cronaca delle gare – Classe 600<br />
</strong>Al via il più veloce è il ventenne romano Daigoro Toti (Yamaha), wild card, precede Volpi e Cannizzaro. Per due tornate Volpi guida la corsa sino alla rimonta di Cimica che sorpassa Cannizzaro ai Cimini e Toti alla staccata della Campagnano. Fino al settimo dei 10 giri le posizioni rimangono invariate con Cimica che imprime alla gara un gran ritmo (dopo la pole position, suo alla fine anche il giro record in 1’43”7) seguito dal terzetto Toti – Cannizzaro – Volpi a dar vita ad un duello ad altissima spettacolarità. Poi Toti cede fisicamente e così Cannizzaro e Volpi possono agguantare le posizioni sul podio mentre Cimica, ricevute le opportune segnalazioni, gestisce saggiamente la sua leadership. Nella seconda parte della gara entra nel gruppo dei primi cinque il ventiduenne milanese Giannini (Honda) che, nonostante le sue condizioni fisiche non ottimali, ha la meglio sull’altra wild card Federico Tomassini (Yamaha) romano di appena 16 anni. Sul podio Cimica fa festa ma ammette di accusare la stanchezza dovuta alla tensione del pre-gara e spiega che sia lui sia Volpi hanno potuto giovare di un intervento alla taratura delle sospensioni compiuto in extremis dal team che ha molto migliorato il comportamento delle due Yamaha R6.</p>
<p> </p>
<p style="text-align: justify"><strong>Cronaca delle gare – Classe 1000<br />
</strong>Al semaforo verde scatta prontissimo il pugliese Piccoli (Suzuki) ma Villa reagisce andando subito al comando davanti all’avversario ed al suo compagno di team Andrea Tartari (BMW), partito dalla pole position. I tre viaggiano molto vicini per un paio di tornate poi Villa riesce a prendere progressivamente il largo lasciando i due inseguitori. Nelle posizioni di rincalzo si mettono in evidenza Massimo Bottari (Yamaha), Fabrizio Leoni (Honda), Pietro Carrieri (BMW), Valerio Anghetti (Honda) e Benato che sulla nuova Kawasaki, salta gli avversari sino a mettersi all’inseguimento di Villa. Il brianzolo, rallentato da un problema di saltellamento all’anteriore e soprattutto attento alla classifica, non oppone una resistenza eccessiva e lascia passare il rivale. In terza posizione si mantiene Piccoli, autore di una prova generosissima in cui ha dato veramente tutto mentre Tartari deve fare i conti con un’avaria al freno anteriore che lo obbliga a lasciare la quarta posizione ceduta ad Anghetti. A fine gara il verdetto della direzione modifica l’ordine di arrivo proiettando Villa, Piccoli e Anghetti sul podio.</p>
<p> </p>
<p style="text-align: justify">Il prossimo appuntamento con il Trofeo Italiano Amatori Pro K-Cup sarà il 3 luglio al Misano Word Circuit, come sempre in concomitanza con la Coppa Italia. Vi aspettiamo!</p>

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		<title>Gruppo Piaggio – 20% sugli accessori dei diversi brand!</title>
		<link>http://www.ridexperience.it/2011/06/gruppo-piaggio-%e2%80%93-20-sugli-accessori-dei-diversi-brand/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Jun 2011 03:59:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mr. Wheel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aprilia]]></category>
		<category><![CDATA[Moto Guzzi]]></category>
		<category><![CDATA[Piaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Accessori moto]]></category>
		<category><![CDATA[Gruppo Piaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Promozioni Piaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Aprilia, Moto Guzzi, Piaggio, Gilera e Derbi, tutti i brand del gruppo Piaggio per intenderci, sino al 31 luglio prossimi, saranno oggetto di una promozione che riguarda gli accessori dei diversi brand. Sino alla dead line sopra indicata, gli accessori brandizzati dal gruppo Piaggio verranno proposti con un corposo sconto del 20%.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.ridexperience.it/files/2011/06/Gruppo-Piaggio.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6936" src="http://www.ridexperience.it/files/2011/06/Gruppo-Piaggio.jpg" alt="" width="550" height="311" /></a></p>
<p style="text-align: justify">Aprilia, Moto Guzzi, Piaggio, Gilera e <strong>Derbi</strong>, tutti i brand del gruppo Piaggio per intenderci, sino al 31 luglio prossimi, saranno oggetto di una promozione che riguarda gli <strong>accessori</strong> dei diversi brand. Sino alla dead line sopra indicata, gli accessori brandizzati dal <strong>gruppo Piaggio</strong> verranno proposti con un corposo sconto del 20%.</p>
<p>&#160;</p>
<p style="text-align: justify">Più precisamente la campagna abbraccia due linee di prodotto. Per i marchi Piaggio, Vespa, Gilera, Scarabeo, Aprilia e Derbi la scontistica interessa i bauletti, i caschi e i <strong>parabrezza scooter</strong>. Per <strong>Aprilia</strong> e <strong>Moto Guzzi</strong>, la promozione, invece, riguarda tutti gli accessori moto.</p>
<p>&#160;</p>
<p>L’iniziativa non interessa però le linee di abbigliamento.</p>
<p>&#160;</p>
<p style="text-align: justify">Per godere dei vantaggi proposti da Piaggio è sufficiente visitare il <a href="http://www.summeraccessoripiaggio.it/index.php?track=13" target="_blank">sito ufficiale Piaggio</a> e compilare il formulario on line presente nella pagina. Successivamente, non prima di aver visitato un <strong>rivenditore ufficiale</strong> e provveduto all’acquisto degli accessori desiderati, potete passare alla cassa e pagare beneficiando del vostro sconto.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Promozione Aprilia, quattro anni di garanzia su Dorsoduro 1200 e Tuono V4</title>
		<link>http://www.ridexperience.it/2011/05/promozione-aprilia-quattro-anni-di-garanzia-su-dorsoduro-1200-e-tuono-v4/</link>
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		<pubDate>Tue, 17 May 2011 08:20:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mr. Wheel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aprilia]]></category>
		<category><![CDATA[Aprilia Dorsoduro 1200]]></category>
		<category><![CDATA[Aprilia Tuono V4R]]></category>
		<category><![CDATA[Promozione Aprilia]]></category>

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		<description><![CDATA[Sino al 31 dicembre 2011, su Aprilia Dorsoduro 1200 e Tuono V4, le novità dell'anno, la Casa di Noale estenderà la garanzia legale portandola da due a quattro anni. Più garanzie per il cliente, più valore nel caso di vendita della moto entro il quarto anno dall'acquisto. Mica male! ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ridexperience.it/files/2011/05/Aprilia-Dorsoduro_1200-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6607" src="http://www.ridexperience.it/files/2011/05/Aprilia-Dorsoduro_1200-1.jpg" alt="" width="550" height="413" /></a></p>
<p style="text-align: justify">Dopo aver presentato la nuova <strong>Aprilia Tuono V4</strong>, la <strong>Casa di Noale</strong> aggiunge un po’ di pepe alla sua gamma lanciando una promozione speciale riservata alla nuda V4 e ad un’altra quasi novità, la <strong>Dorsoduro 1200</strong>.</p>
<p>&#160;</p>
<p style="text-align: justify">Sino a fine anno, ancora per sette mesi quindi, a questi due modelli di moto, <strong>Aprilia</strong> estenderà, sempre a titolo gratuito, la garanzia reale anche al terzo e al quarto anno. Il vantaggio offerto dalla casa è notevole, infatti anche in termini economici liberarsi della propria moto entro il quarto anno (per comprarne una nuova magari) risulta più conveniente perché il mezzo sarebbe comunque sotto garanzia.</p>
<p>&#160;</p>
<p style="text-align: justify">Della <a href="http://www.ridexperience.it/2011/04/aprilia-tuono-v4r-official-video/" target="_blank">nuova Aprilia Tuono V4 vi abbiamo parlato in precedenza</a>, della Dorsoduro 1200, in effetti, abbiamo detto poco. La motardona da 130 cavalli, la più potente della “specie” oggi in commercio, segna un nuovo riferimento per la particolarissima categoria cui appartiene. Di fatto, tutta quella potenza in una moto di questo genere trasforma un mezzo divertente in una bomba assoluta, capace di impensierire qualsiasi antagonista sia in pista, sia nei percorsi medio veloci.</p>
<p>&#160;</p>
<p style="text-align: justify">La Dorsoduro con il suo V2 di 90° ha un <strong>serbatoio</strong> di 15 litri; la sua vocazione al divertimento è quindi piuttosto pronunciata. Il motore gode dell’elettronica del <strong>Ride by Wire</strong> con tripla mappa (sport, Touring, rain) che in caso di poca aderenza può limitare la potenza a “soli” 100 cavalli. Data la potenza (e la coppia massima di 115 Nm a 7.200 giri) la Dorsoduro è disponibile anche con <strong>ABS</strong> e <strong>Aprilia Traction Control</strong> (ATC).</p>
<p>&#160;</p>
<p style="text-align: justify">Dal punto di vista ciclistico la moto adotta un telaio di tipo misto, realizzato unendo un robusto traliccio in acciaio con piastre laterali in alluminio con un telaietto reggisella sempre in alluminio. La moto ha una forcella Sachs con <strong>steli rovesciati</strong> da 43mm di diametro assistita da due freni a disco di 320mm. Al posteriore il forcellone in alluminio ospita l’<strong>ammortizzatore laterale</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Aprilia Tuono V4R Official Video</title>
		<link>http://www.ridexperience.it/2011/04/aprilia-tuono-v4r-official-video/</link>
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		<pubDate>Mon, 18 Apr 2011 13:07:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mr. Wheel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aprilia]]></category>
		<category><![CDATA[MotoVideo]]></category>
		<category><![CDATA[Aprilia Tuono V4R]]></category>
		<category><![CDATA[Naked]]></category>
		<category><![CDATA[Video moto]]></category>

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		<description><![CDATA[L’Aprilia Tuono non è più un oggetto astratto presente solo nelle fantasie degli appassionati; finalmente prende forma nelle concessionarie della casa. La nuova "nuda" di Noale è pronta a sovvertire i gusti dei motociclisti, di quei motociclisti che alle race replica estreme preferiscono il compromesso delle agili naked. Moto decisamente performanti che nei tratti guidati, grazie ad una postura alta, a dei rapporti più corti e ad una posizione di guida più umana, regalano soddisfazioni e prestazioni notevoli, richiedendo al conducente uno sforzo psicofisico decisamente più contenuto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--[Fast Tube]--><span id="xHYpi_xVFaM" style="display:block;"><a title="Click here to watch this video!" href="http://www.ridexperience.it/2011/04/aprilia-tuono-v4r-official-video/#xHYpi_xVFaM"><img src="http://i.ytimg.com/vi/xHYpi_xVFaM/0.jpg" alt="Fast Tube" border="0" width="320" height="240" /></a><br /><br /></span><!--[/Fast Tube]--></p>
<p style="text-align: justify">Abbiamo parlato di lei <a href="http://www.ridexperience.it/2010/11/aprilia-nuda-e-bella-tuono-v4r/" target="_blank">in occasione dell’Eicma</a>. Oggi ritorniamo sull’argomento per presentarvi il <strong>video emozionale</strong> che la riguarda lanciato da <strong>Aprilia</strong> per il debutto della sua nuova <strong>naked</strong> sui <strong>mercati internazionali</strong>.</p>
<p> </p>
<p style="text-align: justify">L’<strong>Aprilia Tuono</strong> non è più un oggetto astratto presente solo nelle fantasie degli appassionati ma prende finalmente forma nelle <strong>concessionarie</strong> della casa. Evocata dai più dallo scorso novembre dopo averla apprezzata “mansueta” tra le mura del <strong>Salone di Milano</strong>, questa nuda è pronta a sovvertire i gusti dei <strong>motociclisti</strong>, di quei motociclisti che alle <strong>race replica</strong> estreme preferiscono il compromesso delle agili naked. Moto decisamente performanti che nei tratti guidati, grazie ad una postura alta, a dei rapporti più corti e ad una <strong>posizione di guida</strong> più umana, regalano soddisfazioni e prestazioni notevoli, richiedendo al conducente uno sforzo psicofisico decisamente più contenuto.</p>
<p> </p>
<p style="text-align: justify">I numeri di questa “nuda” poi, sono davvero impressionanti. Discendendo direttamente da una “costola” della <strong>RSV4 1000</strong>, in realtà è quasi la stessa moto con molta carenatura in meno, la Tuono esprime dei valori di rilievo cominciando dalla cavalleria, ben 162cv, sino alle dimensioni del <strong>pneumatico posteriore</strong> che può arrivare alla misura di 200/55.</p>
<p> </p>
<p style="text-align: justify">Come annunciato, rispetto al modello che l’ha preceduta, il cuore della nuova naked è il <strong>4 cilindri</strong> 1000cc conosciuto sulla RSV4 e rivisto nell’elettronica per migliorare l’erogazione della <strong>potenza</strong> ai regimi medio bassi. I <strong>rapporti al cambio</strong>, nelle prime tre marce, sono decisamente più corti così è lecito aspettarsi delle accelerazioni brucianti e dei facili mono ruota. Cambia anche la distribuzione dei pesi che ora è meno caricata sull’anteriore della moto. La <strong>protezione aerodinamica</strong> chiaramente viene meno e i 270 km/h annunciati probabilmente saranno ostici da raggiungere. Intendiamoci, la difficoltà sarà più quella avvertita dal conducente nel vincere il <strong>freno aerodinamico</strong> rispetto allo sforzo profuso dal motore per spingere la naked oltre il muro dei 250km/h.</p>
<p> </p>
<p style="text-align: justify">Come per la sorella “vestita”, la Tuono vanta l’elettronica <strong>APRC</strong> che comprende il <strong>controllo di trazione ATC</strong>, il <strong>sistema AWC</strong> (per controllare i Wheeling in accelerazione), l’<strong>AQS</strong> per le cambiate veloci senza chiudere il gas e, infine, il <strong>sistema ALC</strong> che accompagna il conducente nelle partenze da fermo. Le colorazioni sono tre, con base gialla, bianca e nera. Il video che vi proponiamo esprime chiaramente la filosofia e il gusto della nuova Tuono!</p>
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		<title>BMW S 1000 RR con i Metzeler Racetec ancora davanti</title>
		<link>http://www.ridexperience.it/2011/03/bmw-s-1000-rr-con-i-metzeler-racetec-ancora-davanti/</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Mar 2011 07:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mr. Wheel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aprilia]]></category>
		<category><![CDATA[BMW]]></category>
		<category><![CDATA[Ducati]]></category>
		<category><![CDATA[KTM]]></category>
		<category><![CDATA[Kawasaki]]></category>
		<category><![CDATA[MV Agusta]]></category>
		<category><![CDATA[Racetec - K1 K2 K3 - Interact]]></category>
		<category><![CDATA[Suzuki]]></category>
		<category><![CDATA[Yamaha]]></category>
		<category><![CDATA[Masterbike]]></category>
		<category><![CDATA[Maxi moto]]></category>
		<category><![CDATA[Race Replica]]></category>
		<category><![CDATA[Sfida maxi moto]]></category>
		<category><![CDATA[Track Days]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.mu.ridexperience.com/?p=5949</guid>
		<description><![CDATA[BMW S1000RR, Suzuki GSX-R 1000, MV Agusta F4, KTM 1190 RC8 R, Ducati 1198 SP, Kawasaki Ninja ZX-10R, Yamaha YZF-R1 e Aprilia RSV4 Factory APRC, l'una contro l'altra. Ecco la sfida che ha preparato il mensile Motociclismo per i suoi lettori: la rosa completa della maxi in commercio (ad esclusione della Honda che ha declinato l’invito) "a palla" sul tracciato di Monza per decretare la vincente tra le race replica in commercio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ridexperience.it/files/2011/03/BMW-S1000RR.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5950" src="http://www.ridexperience.it/files/2011/03/BMW-S1000RR.jpg" alt="" width="550" height="367" /></a></p>
<p style="text-align: justify">Trascorso un anno dalla sfida condotta sul <strong>circuito di Alcaniz</strong> tra le r<strong>ace replica</strong> (<a href="http://www.ridexperience.it/2010/04/master-bike-2010-bmw-e-racetec-over-the-top/" target="_blank">della quale vi fornimmo un resoconto dettagliato</a>), vinta dall’allora “nuova arrivata”, la <strong>BMW S 1000 RR</strong> gommata <a href="http://www.metzelermoto.it/web/catalog/moto/moto_catalogoDett.page?categoria=/catalog/moto/racing&amp;vehicleType=MOTO&amp;menu_item=/products/catalog/racing" target="_blank">Metzeler Racetec</a>, i valori non sono affatto cambiati. In cima alla classifica dei tempi e delle preferenze dei <strong>tester</strong> c’è sempre la quattro cilindri tedesca equipaggiata con i nostri <strong>pneumatici</strong>. Formidabile!</p>
<p> </p>
<p>&#160;</p>
<p style="text-align: justify">Questa volta, però, la prova ha interessato la sola rivista <strong>Motociclismo</strong> (durante il <strong>Masterbike 2010</strong> le testate impegnate furono 14) che ha “stressato” la rosa completa della maxi in commercio (ad esclusione della <strong>Honda</strong> che ha declinato l’invito) sul tracciato di <strong>Monza</strong>, una pista, in verità, favorevole ai cavalli delle <strong>plurifrazionate</strong>. La concorrenza della <strong>BMW</strong> è stata come sempre agguerrita: <strong>Suzuki GSX-R 1000</strong>, <strong>MV Agusta F4</strong>, <strong>KTM 1190 RC8 R</strong>, <strong>Ducati 1198 SP</strong>, <strong>Kawasaki Ninja ZX-10R</strong>, <strong>Yamaha YZF-R1</strong> e <strong>Aprilia RSV4 Factory APRC</strong>.</p>
<p> </p>
<p>&#160;</p>
<p style="text-align: justify">Ragazzi, il progresso va avanti e alla consueta sfida tra <strong>bicilindriche</strong> e plurifrazionate, questa volta si è aggiunta anche quella tra le moto dotate di <strong>elettronica</strong> e quelle che ne sono sprovviste. Il risultato si è visto soprattutto nei tempi sul giro che raccontano con fedeltà assoluta dove e come si perde. Nella fattispecie, Motociclismo evidenzia il grandioso recupero che la <strong>Kawasaki</strong> ha compiuto dal 2010 quando il modello precedente alla moto attuale “prese paga” regalando alla BMW oltre 1,6 secondi al giro. Nel 2011, a Monza, pista meno esigente dal punto di vista ciclistico (settore nel quale la <strong>Ninja</strong> è cresciuta sensibilmente), la Kawasaki ha mancato la “pole” per appena 17 centesimi di secondo. Ci pensate?</p>
<p> </p>
<p>&#160;</p>
<p style="text-align: justify">Bene, pensiamoci, perché a differenza della giapponese la S 1000RR dispone del <strong>cambio elettronico</strong>, la cui presenza paga sensibilmente nei 14 cambi di marcia (escluse le scalate) necessari nel giro tirato sul tracciato di Monza.</p>
<p>&#160;</p>
<p>La classifica dei migliori tempi stilata da Motociclismo è stata:</p>
<p>&#160;</p>
<p><a href="http://www.ridexperience.it/files/2011/03/Motociclismo-2011.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5955" src="http://www.ridexperience.it/files/2011/03/Motociclismo-2011.jpg" alt="" width="550" height="270" /></a></p>
<p>&#160;</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Riferimenti cronometrici</strong> a parte, il resoconto del mensile è davvero dettagliato e analizza <strong>curva</strong> per curva, rettilineo per rettilineo tutte le <strong>velocità di percorrenza</strong> in curva, e le massime registrate nei rettilinei da ogni singola moto. Come sempre accade il giudizio dei tester, però, non si ferma ai soli tempi realizzati in pista ma prende in considerazioni anche altri parametri. In questo caso, la BMW spunta ancora la vittoria superando per gradimento complessivo l’<strong>Aprilia</strong>, la <strong>Kawasaki</strong>, la <strong>MV Agusta</strong>, la <strong>Ducati</strong>, La <strong>Yamaha</strong>, la <strong>Suzuki</strong> e la <strong>KTM</strong>. Insomma, i <strong>Metzeler Racetec Interact</strong> sono sempre davanti!</p>
<p>&#160;</p>
<p style="text-align: justify">Il numero di Motociclismo nel quale potrete trovare la prova completa è il n. 3 relativo appunto al mese di Marzo.</p>
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		<title>Machomax ci spiega come costruire un parafango in carbonio, volete provare anche voi?</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Mar 2011 14:35:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mr. Wheel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aprilia]]></category>
		<category><![CDATA[MotoCuriosità]]></category>
		<category><![CDATA[MotoVideo]]></category>
		<category><![CDATA[Accessori in carbonio]]></category>
		<category><![CDATA[Accessori moto]]></category>

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		<description><![CDATA[Avete mai pensato di realizzare "in casa" i pezzi per la vostra moto, magari facendo addirittura impiego della fibra di carbonio e/o altri materiali resistenti e leggeri? Bene, grazie al contributo di MachoMax, nostro affezionato lettore, abbiamo la possibilità di raccontarvi nei dettagli tutti i passaggi necessari documentando il post con due video realizzati ad hoc!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.ridexperience.it/files/2011/03/MachoMax_Parafango_carbonio.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5921" src="http://www.ridexperience.it/files/2011/03/MachoMax_Parafango_carbonio.jpg" alt="" width="550" height="413" /></a></p>
<p style="text-align: justify">Le parti in <strong>carbonio</strong> sono belle, inutile negarlo, ma anche care. E allora perché non provare a costruire da soli i tanto desiderati pezzi in carbonio per la proprio moto? E’ quello che ha pensato anche il nostro caro amico <strong>Machomax</strong> che per tutti i lettori di <strong>Ridexperience</strong> ha preparato dei simpatici video nei quali illustra le operazioni da lui compiute per realizzare un <strong>parafango in carbonio</strong>. Ecco il suo racconto e le immagini che lo accompagnano:</p>
<p> </p>
<p>&#160;</p>
<p><strong>Video 1</strong><br />
<!--[Fast Tube]--><span id="myWgiN8hKbw" style="display:block;"><a title="Click here to watch this video!" href="http://www.ridexperience.it/2011/03/machomax-ci-spiega-come-costruire-un-parafango-in-carbonio-volete-provare-anche-voi/#myWgiN8hKbw"><img src="http://i.ytimg.com/vi/myWgiN8hKbw/0.jpg" alt="Fast Tube" border="0" width="320" height="240" /></a><br /><br /></span><!--[/Fast Tube]--></p>
<p style="text-align: justify">“<em>Durante l’inverno la moto si usa meno e allora il tempo mi piace trascorrerlo nel box tra chiavi inglesi, mastice, nastro americano ecc. ecc. E’ da tempo che ci pensavo e alcune settimane fa mi sono deciso a comprare un Kit per fare dei pezzi in carbonio. Navigando su internet ho trovato questo sito molto interessante: </em><a href="http://www.prochima.it" target="_blank"><em>www.prochima.it</em></a><em> e ho scoperto che, tra i vari prodotti, avevano anche quello che interessava a me; </em><a href="http://www.prochima.com/scheda.asp?cat_id=577" target="_blank"><em>date un&#8217;occhiata</em></a><em>! Così tramite il portale di Prochima ho effettuato l&#8217;ordine e dopo alcuni giorni avevo tutto a casa.</em></p>
<p> </p>
<p>&#160;</p>
<p style="text-align: justify"><em>Mi sono messo subito all&#8217;opera. Essendo un neofita di determinati prodotti ho optato per &#8220;replicare&#8221; un pezzo abbastanza semplice (almeno all&#8217;apparenza): il <strong>parafango posteriore</strong> del mio Aprilione. Ho smontato il pezzo e l&#8217;ho pulito per bene; presa la <strong>gomma siliconica</strong> Prochima l&#8217;ho miscelata con l&#8217;apposito catalizzatore nelle dosi del 5%, come consigliato dalla casa. Successivamente ho miscelato per bene i due composti con una spatola e poi ho spennellato tutto sopra il parafango lasciando una patina di 2-3 mm circa. Ancora, ho adagiato sopra la gomma siliconica un foglio quadriassiale (ritagliato in precedenza) e ho ricoperto anche questo di altri 2-3 mm di prodotto. Poi ho lasciato seccare tutto per alcune ore. Appena asciutto, ho proceduto con il passaggio successivo: la plastoforma.</em></p>
<p> </p>
<p>&#160;</p>
<p style="text-align: justify"><em>Ho miscelato la plastoforma con il suo catalizzatore e poi l&#8217;ho utilizzata per ricoprire la gomma siliconica. Anche in questo caso ho utilizzato un foglio quadriassiale che ho ricoperto con dell’altra <strong>plastoforma</strong>. Dopo aver lasciato riposare il tutto per un intera notte, l’indomani il prodotto era solidificato. A questo punto non è rimasto altro che separare il pezzo originale dalla forma. Inizialmente mi sono aiutato con delle piccole spatole (stando attento a non rovinare la gomma siliconica) poi appena più semplice ho afferrato con le dita il pezzo originale e delicatamente l’ho staccato. Ed ecco ottenuto lo stampo nel quale adagiare i preziosi fogli di carbonio.</em></p>
<p> </p>
<p>&#160;</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Video 2</strong><br />
<!--[Fast Tube]--><span id="_75xJeiKkwM" style="display:block;"><a title="Click here to watch this video!" href="http://www.ridexperience.it/2011/03/machomax-ci-spiega-come-costruire-un-parafango-in-carbonio-volete-provare-anche-voi/#_75xJeiKkwM"><img src="http://i.ytimg.com/vi/_75xJeiKkwM/0.jpg" alt="Fast Tube" border="0" width="320" height="240" /></a><br /><br /></span><!--[/Fast Tube]--></p>
<p> </p>
<p>&#160;</p>
<p style="text-align: justify"><em>Innanzitutto ho rifinito il pezzo grezzo. Mi sono “armato” di seghetto a ferro e forbici ben affilate per togliere il superfluo. Ho preso le misure dello stampo ed ho ritagliato il carbonio. Ho pulito la parte in silicone con alcool, miscelato la resina E-227 con il suo catalizzatore e mischiato per bene i 2 componenti. Ho spennellato abbondantemente la gomma siliconica e poi ho adagiato il primo foglio in carbonio.</em></p>
<p> </p>
<p>&#160;</p>
<p style="text-align: justify"><em>Questa fase non è semplice. Il foglio, soprattutto il primo (quello che sarà più esterno), deve essere ben tirato, non deve presentare grinze o bolle. Il foglio deve essere quindi imbevuto bene di resina. Ho posizionato dei rinforzi (con foglio quadriassiale) nei punti di ancoraggio. Ho ricoperto il tutto con ulteriori due fogli di carbonio sempre ben imbevuti di resina per poi passare il rullino frangibolle ad ogni stesura di foglio. Mentre lasciavo riposare il tutto, di tanto in tanto davo una scaldata ai fogli di carbonio con il phon. I fogli si scaldano velocemente e questo facilità l’essicazione della resina.</em></p>
<p> </p>
<p>&#160;</p>
<p style="text-align: justify"><em>Una volta seccato non resta che separare i fogli in carbonio dallo stampo, rifinire il pezzo con seghetto, forbici e carta vetrata (sui bordi), fare i fori con un trapano per le viti. E il gioco è fatto!</em></p>
<p> </p>
<p>&#160;</p>
<p style="text-align: justify"><em>Sinceramente mi sono divertito e sono fiero del risultato ottenuto, soprattutto considerato che era la prima volta che provavo a farlo. Il kit prochima è veramente alla portata di tutti, basta un minimo di manualità e tanta passione. Le istruzioni sono chiare e una volta fatto il primo stampo il secondo sarà decisamente più facile. Non vedo l’ora di fare altri pezzi per le mie moto, e a voi è venuta voglia??”</em></p>
<p> </p>
<p>&#160;</p>
<p>Lamps</p>
<p>&#160;</p>
<p><strong>MachoMax</strong></p>
<p>&#160;</p>

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		<title>Aprilia RSV4, nuovi accessori racing!</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Jan 2011 06:00:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mr. Wheel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aprilia]]></category>
		<category><![CDATA[Racetec - K1 K2 K3 - Interact]]></category>
		<category><![CDATA[Aprilia Racing]]></category>
		<category><![CDATA[Aprilia RSV4]]></category>
		<category><![CDATA[Metzeler Racetec]]></category>

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		<description><![CDATA[Anno nuovo, moto nuova! Sì ma non è necessariamente detto che vada acquistata intera; nel caso di Aprilia, infatti, è sufficiente frugare nel nuovo catalogo che la casa di Noale ha creato per gli appassionati per inventarsi qualcosa di nuovo. Attenzione, i pezzi ai quali facciamo riferimento sono rigorosamente racing, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-4409" src="http://www.ridexperience.it/files/2010/12/Aprilia-RSV4.jpg" alt="" width="550" height="387" /><br />
Anno nuovo, moto nuova! Sì ma non è necessariamente detto che vada acquistata intera; nel caso di <strong>Aprilia</strong>, infatti, è sufficiente frugare nel nuovo <strong>catalogo</strong> che la <strong>casa di Noale</strong> ha creato per gli <strong>appassionati</strong> per inventarsi qualcosa di nuovo. Attenzione, i pezzi ai quali facciamo riferimento sono rigorosamente <strong>racing</strong>, quindi non pensate a <strong>borse</strong> e <strong>accessori da viaggio</strong>. Per quelli ci sarà tempo!</p>
<p>&#160;</p>
<p>La moto oggetto di tante attenzioni è l’<strong>Aprilia RSV4</strong>; la più cattiva della “casa” insomma, ora vanta nuovi componenti per l’esclusivo uso racing, rivolti al <strong>pubblico amatoriale</strong> e a quello agonistico che vuole “spremere” i 180 cavalli rigorosamente in pista e possibilmente con un <strong>treno di Metzeler Racetec</strong>, consigliamo noi!<span id="more-4407"></span></p>
<p>&#160;</p>
<p>Per la ciclistica il nuovo catalogo conta del kit di <strong>boccole sterzo</strong> che permettono di gestire l’inclinazione dell’<strong>asse sterzo</strong> e migliorare la <strong>dinamica della moto</strong>, insieme con i <strong>cerchi in magnesio forgiato</strong> Marchesini a 7 razze nella misura 16,5” per calzare <strong>pneumatici racing</strong>. Il reparto sospensioni gode di un <strong>upgrade</strong> della forcella che prevede <strong>cartucce pressurizzate FG399 Ohlins Racing</strong> per forcella FG616 di serie. Per l’<strong>impianto frenante Brembo</strong>, infine, sono previste pastiglie racing con mescola Z04 sinterizzata specifica per l’uso in pista.</p>
<p>&#160;</p>
<p>L’elettronica invece sviluppa i sistemi di gestione e controllo della moto già particolarmente avanzati nel modello di serie. La <strong>centralina APX step1</strong> ha un <strong>cablaggio racing</strong> interamente programmabile da PC attraverso il <strong>software ARES </strong>(<strong>gestione motore Aprilia Racing Engine Setup</strong>) che interviene anche sul <strong>Traction Control</strong>, sul freno motore, l’<strong>Anti Wheeling</strong> e la gestione dei parametri punto per punto lungo le <strong>curve del circuito</strong>. La centralina APX step2 invece arriva fino alla gestione della telemetria tramite il <strong>software Aprilia Data Viewer</strong>.</p>
<p>&#160;</p>
<p>Per il motore, infine, il catalogo degli accessori <strong>Aprilia Racing</strong> propone i pistoni ad alta compressione (14:1), in alluminio forgiato e lavorato a CNC completi di segmenti di tenuta, ai quali è possibile accoppiare il kit di assi a camme dal profilo più spinto con ingranaggi e impianto di scarico completo <strong>Akrapovic</strong> in titanio e <strong>carbonio</strong>. Il “quadro” si completa dei <strong>kit tubazioni</strong>, <strong>kit coperchi</strong> aria secondaria in alluminio CNC, kit guarnizione coppa e filtro olio e le protezioni <strong>carter in carbonio</strong>.</p>
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