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  • lug 31 2012

    BMW HP4, evoluzione della specie!

    Considerati i risultati che questa moto sta cogliendo in ambito internazionale, senza contare le prove comparative tra le maxi dalle quali esce sempre in cima alla classifica, forse non era il caso che BMW Motorrad “sfornasse” un’evoluzione cattiva (come se non lo fosse già abbastanza) della sua S1000RR.

     

    La belva si chiama HP4, è più bella dal punto di vista estetico, è più leggera e prestazionale dal punto di vista dinamico. Risultato, Aprilia, Ducati, KTM insieme alle case giapponesi dovranno faticare ancora.
    Per la nuova race replica tedesca, attesa per il 2013, è lecito aspettarsi un prezzo di lancio più alto per la novità in sé e per le soluzioni tecniche adottate che le fanno risparmiare la bellezza di quasi nove chilogrammi. Il peso, adesso, è di 169 kg a secco.

     

    La cura dimagrante ha un costo, ma i benefici in termini di prestazioni, la potenza si attesta sui 193 cavalli, comportano sacrifici sia economici (da parte di chi compra), sia tecnici per l’equipe d’ingegneri che ne ha studiato l’evoluzione.

     

    I colori ora sono squisitamente BMW; il bianco e il celeste/blu corrono sinuosi lungo le linee della moto spezzati solamente dal colore argento fumé del terminale di scarico in titanio Akrapovic.

     

    L’elettronica irrompe pesantemente nella gestione complessiva del motociclo con l’ABS versione Race, il Dynamic Damping Control (DDC) che comanda la taratura degli ammortizzatori in tempo reale e il Dynamic Traction Control (DTC) che controlla il pattinamento dello pneumatico posteriore.

     

    In attesa di conoscere nuovi dettagli di questa eccezionale race replica, suggeriamo ai potenziali clienti di dare uno sguardo al nostro catalogo pneumatici rivolto alle moto super sportive e valutare quale gomma potrebbe fare al caso vostro sia per l’uso in pista, sia per l’impiego su strada!

  • lug 30 2012

    CIV 2012 – categoria Supersport: Ilario Dionisi e Metzeler Racetec si confermano campioni 2012!

    La storia si ripete; per il terzo anno consecutivo, grazie alla conferma di Ilario Dionisi e della Scuderia Improve, Metzeler vince il Campionato Italiano Velocità nella classe 600 Supersport. Il titolo è arrivato con una gara di anticipo; domenica, infatti, il CIV ha disputato al Misano World Circuit Marco Simoncelli la penultima tappa della stagione.
    Dopo il titolo conquistato da Roberto Tamburini nel 2010 e da Ilario Dionisi nel 2011 e nel 2012, gli pneumatici Metzeler Racetec si confermano dominatori assoluti della categoria Supersport. Le nostre mescole Racetec Interact K1 all’anteriore e K0 al posteriore hanno mostrato nuovamente il livello di performance del quale sono capaci.

     

    Da parte sua, Dionisi, dopo aver ottenuto il secondo piazzamento in prova, ha conquistato una vittoria netta sia nella manche del sabato, sia in quella della domenica, portando a 42 lunghezze il vantaggio in campionato sul primo degli avversari.

     

    Al termine della gara il fresco bicampione Metzeler ha dichiarato: “Sono molto soddisfatto ma voglio vincere anche a Vallelunga e con questa moto e gli pneumatici Metzeler sono sicuramente in grado di farlo; per gli avversari sarà molto dura battermi. Nel weekend abbiamo utilizzato al posteriore le Racetec Interact nella mescola k0 più adatta alle temperature elevate e mi sono trovato molto bene. Con Metzeler anche quest’anno, così come nel 2011, non ho mai avuto problemi e i riferimenti cronometrici realizzati, (praticamente gli stessi del mondiale) ne sono la dimostrazione più evidente”.

  • lug 30 2012

    Accessori Harley-Davidson, novità per l’estate

    Personalizzare la propria moto è usanza abbastanza diffusa; nel settore dei custom invece, è decisamente la pratica più frequente soprattutto quando si ha a che fare con i modelli made in USA. Su questo tema Harley-Davidson è foriera d’idee e proposte e sugli accessori estetici e quelli funzionali ha costruito un’altra fetta di business. Per il mese di luglio la casa di Milwaukee propone un ampio catalogo in particolare la collezione Skull & Chain come tributo alla passione meccanica.

     

    Questa linea è interamente realizzata in metallo cromato con finitura fumé. La superficie ospita una catena in 3D dal colore intenso che promuove il fregio Willie G. Skull, un teschio stilizzato contraddistinto da occhi neri e strass incastonati sul mento.

     

    La collezione Skull & Chain comprende:
    - il coperchio di accesso frizione per modelli dotati di motori Twin Cam ed Evolution 1340 prodotti dal ’99 in poi, per modelli Sportster dal ’99 in poi e XR;
    - il coperchio di anticipo automatico Skull & Chain per modelli Twin Cam dal ’99 in poi, per modelli Sportster dal 2004 in poi e XR;
    - l’inserto decorativo per filtro aria Skull & Chain per modelli dotati di motori Twin Cam ed Evolution 1340, Dyna (dal 2008 serie), Sportster dal 2004 e FLSTSB dal 2008, FXS e FLS dal 2011;
    - le decorazione per tappo serbatoio Skull & Chain per tutti i modelli dal 1983;
    - lo sportello console serbatoio Skull & Chain per modelli Electra Glide, Street Glide e Road Glide dal ’08 in poi.

  • lug 27 2012

    Suzuki Intruder 800 e 1800cc

    Suzuki rinnova le sue custom con i modelli Intruder, ovvero delle moto chopper ispirate ad una filosofia di viaggio e di passione molto specialistica e rivolta ad un target di clientela ben preciso. La prima delle due, la Intruder C800, è equipaggiata con un bicilindrico V-Twin di 45°, raffreddato a liquido ad iniezione elettronica che migliora la risposta in fase di accelerazione e la potenza erogata dal propulsore a qualunque regime. I 53 cv di cui dispone la Intruder, assecondati dal cambio a 5 marce e dalla trasmissione a cardano (quattro rapporti corti e il quinto più lungo), sono sufficienti per conferire alla moto agilità in qualsiasi frangente. Lo scarico rinnovato, dotato di un ampio catalizzatore, permette all’Intruder di ottemperare alle norme Euro 3 sulle emissioni.

     

    Per il pubblico più esigente Suzuki propone invece la Intruder M800; stesso propulsore della “cugina” ma più stilosa per alcuni particolari solitamente consoni a custom di cilindrata ben maggiori. Tra questi il sistema di iniezione PAIR (Pulsed AIR) che introduce aria nelle luci di scarico per bruciare gli idrocarburi incombusti e consentire la riduzione delle emissioni nocive; gli elementi visivi, come il caratteristico coprifaro anteriore e il faro posteriore a LED rimodellato per adattarsi alla nuova e funzionale sezione di coda.

     

    Accanto ai due modelli di 800cc Suzuki propone la Intruder M1800R, una custom naked che vanta un propulsore V-Twin da 1.783 cc, raffreddato a liquido dalla coppia esagerata. Il bicilindrico, che eroga 125 cavalli, è ricco di cromature ricercate e di parti in alluminio lucidato. A migliorare l’erogazione della coppia a bassi regimi, quasi che non bastasse, c’è l’innovativo sistema di iniezione digitale SDTV (Suzuki Dual Throttle Valve) che garantisce una risposta progressiva all’acceleratore.

     

    Tra i particolari esclusivi di questa custom ci sono il massiccio pneumatico posteriore (consigliamo di dare un’occhiata alla nostra gamma ME Marathon pensata appositamente per le esigenze dei “customisti” sino ad esempio ai modelli super size) e il sistema SASS (Suzuki Advance Sumps System), un sistema di lubrificazione concepito per ridurre l’altezza del motore, portare più in basso l’albero motore e abbassare così il baricentro del motociclo.

     

    Caratteristica dei modelli Suzuki sono i larghi parafanghi anteriori e posteriori dalle estremità arrotondate; la forcella anteriore rovesciata; il quadro strumenti, che su tutti i modelli alloggia l’indicatore di marcia inserita, l’indicatore di livello del carburante e un orologio adattato alle diverse forme anteriori dei motocicli; le selle ampie scolpite in cuoio; i manubri arretrati e le grandi pedane per offrire una posizione di guida comoda anche per i viaggi in due. Nei modelli C800, M800 e M1800R la sella singola è completa di sellino posteriore da sistemare dopo aver rimosso la copertura monoposto. Nella M1800R il quadro strumenti, montato sul manubrio, comprende il tachimetro digitale e gli indicatori luminosi a LED, cui si aggiunge il contagiri analogico installato sul serbatoio, dotato di misuratore dei km totali e parziali, del livello del carburante e del tempo di percorrenza del viaggio.

  • lug 26 2012

    Smartphone e moto, presto l’interazione sarà assoluta?

    La tecnologia corre, e corre talmente in fretta che spesso le nuove “trovate” ci lasciano a dir poco senza parole. In occasione del lancio del nuovo scooter X10 della Piaggio, l’azienda ha presentato una soluzione davvero interessante e che avrà sicuramente seguito nell’immediato futuro.

     

    Il Gruppo Piaggio, infatti, per il nuovo scooter di punta, ha introdotto la piattaforma multimediale PMP che permette di connettere il mezzo con lo smartphone del conducente. Ad oggi questa applicazione è disponibile per il solo IPhone, ma già per il mese di settembre dovrebbe arrivare anche sul catalogo virtuale di Google/Android.

     

    Forse ai motociclisti più convinti e a quelli meno interessati alla tecnologia questa App dice poco, ma già nel caso dell’X10 lo smartphone alloggiato sul manubrio e connesso con la moto permette di visualizzare una serie di informazioni altrimenti non disponibili nella strumentazione di serie, come potenza e coppia motrice, accelerazione longitudinale, consumo carburante (istantaneo e medio), voltaggio della batteria, ecc. Tra le funzioni disponibili c’è anche la possibilità di controllare lo stato degli pneumatici, che sappiamo essere una funzione altamente utile per monitorare, ad esempio, il gonfiaggio degli stessi ed evitare che pericolose e repentine perdite di pressione possano compromettere la sicurezza, i consumi e la stabilità del veicolo.

     

    Questa novità assoluta, che riteniamo sarà presto introdotta anche dagli altri costruttori, è in arrivo per altri modelli del gruppo come l’Aprilia Caponord e l’Aprilia RSV4. L’integrazione degli smartphone con la strumentazione dei veicoli, attualmente, è solo allo stadio iniziale, ma forse, in futuro, potrà sostituirla del tutto.

ROAD RACING 2014

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