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  • apr 30 2012

    CIV – Supersport: Dionisi su Metzeler Racetec, secondo

    Il circuito di Monza non lascia scampo alle scie! Minore è la cilindrata, maggiori sono le chance che si profili un arrivo in volata. Il tracciato, infatti, nonostante l’escalation dei cavalli delle motociclette moderne, è estremamente veloce tant’è che anche questo weekend, nella categoria Supersport del Campionato Italiano Velocità, il risultato finale è stato deciso per soli 117 millesimi di secondo. Al termine dei 14 giri di gara, sul traguardo, Bernardino Lombardi ha preceduto Ilario Dionisi e Mirko Giansanti.

     

    La gara è stata decisa negli ultimi due giri. Ilario Dionisi, pilota Metzeler e campione in carica, insieme ai due portacolori Kawasaki, Mirko Giansanti e Stefano Cruciani, e al campano Dino Lombardi si sono contesi la vittoria sino al penultimo giro, quando un rallentamento improvviso della moto di Cruciani ha creato un attimo di tensione tra i piloti che seguivano in scia. All’uscita della prima variante, infatti, Cruciani si è dovuto ritirare per la rottura del motore rischiando di coinvolgere involontariamente Dionisi e Giansanti, che lo seguivano nell’ordine. Nella manovra i due hanno lasciato il gas permettendo a Lombardi di guadagnare un vantaggio esiguo ma sufficiente per impedire a Dionisi di rifarsi sotto.

     

    Il campione in carica, dopo aver rischiato di tamponare Cruciani, ha ripreso la concentrazione e ha tentato il tutto per tutto per conquistare la vittoria che gli è mancata di un soffio. Grazie ai venti punti centrati oggi Ilario Diosini è tornato in testa alla classifica generale (sette punti di vantaggio su Giansanti).

     

    Al quarto posto si è classificato Marco Faccani (in sella alla Honda Velmotor) che è riuscito ad avere la meglio sul suo compagno di squadra Mattia Tarozzi. Alle loro spalle, dal sesto al decimo posto: Dell’Omo, Gramigni, Segoni e Boscoscuro.

  • apr 30 2012

    WEC 2012, terzo appuntamento in Spagna!

    Nel primo weekend di maggio, in Spagna, si disputerà il terzo round del mondiale enduro, un appuntamento nel quale i piloti Metzeler tenteranno di consolidare il vantaggio acquisito rispetto alla concorrenza.

     

    Dopo quattro manche disputate, infatti, durante il tour americano del WEC (Cile e Argentina), Metzeler ha totalizzato complessivamente 8 vittorie, 8 secondi posti e 4 terzi posti. Una striscia di successi importante che proietta i piloti gommati Six Days Extreme in vetta alle classifiche iridate. Nel dettaglio Antoine Meo, Simone Albergoni e Rodrig Thain comandano la classe E1, mentre Christophe Nambotin e David Knight la E3. Nella classe E2 Cristobal Guerrero è secondo, staccato di soli nove punti dalla leadership!

     

    Nel frattempo, per stemperare la tensione che monta per le prove spagnole ormai prossime, abbiamo pensato di deliziare gli appassionati di questa meravigliosa disciplina con un video dedicato ai successi ottenuti da Metzeler negli appuntamenti WEC 2012.

     

    A voi e per voi…

     



  • apr 27 2012

    Sicurezza stradale: in tre secondi si decide una vita

    L’argomento è spiacevole ma parlarne aiuta, soprattutto se le eventuali considerazioni sono corroborate da dati e analisi condotte con metodo scientifico e riguardano in particolare il mondo della moto. In Inghilterra, un team eterogeneo formato da esperti di investigazione sugli incidenti stradali, studiosi di scienze di Medicina Legale ed esperti del Centro di Ricerca per la sicurezza dei Trasporti, con il supporto della Fondazione Federale dei Motociclisti Britannici, ha condotto uno studio approfondito su trentanove incidenti stradali mortali occorsi a motociclisti. L’analisi ha tenuto conto di informazioni relative alle scene di collisione, all’ambiente, ai dati dei veicoli e ai fattori umani.

     

    Le evidenze fornite in questo documento indicano che ogni collisione stradale è diversa dalle altre ma che in tutti i casi l’intervallo di tempo che trascorre dal momento in cui il pericolo viene percepito e la conclusione dell’impatto (con un altro veicolo o con un’infrastruttura stradale) è generalmente di 2, 3 secondi. Nei 39 casi analizzati emerge che il 63,4% dei motociclisti ha frenato prima della collisione, di questi, il 43,9% ha frenato brutalmente. Del 41,4% dei motociclisti che perdono il controllo del mezzo, il 24,4% cadono verso sinistra; il 17,1%, invece, sul lato destro.

     

    In due casi ben identificati, in cui la collisione è avvenuta in rettilineo, l’ABS ha fatto la differenza sul risultato dell’impatto. Nel 43,6% dei casi analizzati, le cause della collisione sono state a carico dell’altro veicolo; risulta altresì che, rispetto a questa percentuale, nel 76,5% dei casi, i fanali del motociclista erano accesi e perciò il conducente dell’altro veicolo era in grado di vederlo; rimane infatti valida l’ipotesi che i conducenti degli automezzi, inconsciamente, si aspettano, sempre, di scorgere un’auto, un camion, ecc escludendo, inconsapevolmente, l’ipotesi che nella direzione opposta possa sopraggiungere una moto.

     

    Contrariamente a quanto si è portati a credere, rispetto al campione analizzato, le cause di incidente riconducibili all’alta velocità sono state solamente il 10,3% dei casi. L’utilizzo eccessivo di droghe o alcool invece è stato appurato in quattro casi, tre dei quali, ad esclusione dei motociclisti coinvolti, non ha interessato altri mezzi.

     

    Il focus group che è seguito alla ricerca (oggetto di dibattito da parte degli studiosi coinvolti), della quale ha fornito una breve sintesi l’Associazione Motociclisti Incolumi (il testo completo è visibile cliccando qui), ha evidenziato una convergenza di opinioni sul fatto che l’unico vero deterrente rispetto ai sinistri è la percezione del motociclista nell’anticipare il pericolo e/o le dinamiche dalle quali può generarsi una potenziale collisione.

     

    L’esperienza conta, la prudenza pure, l’equipaggiamento tecnico e l’efficienza del mezzo aiutano ma per il “resto” non rimane che la fortuna. Almeno, però, diamole una mano!

  • apr 26 2012

    Kawasaki Z1 quarant’anni di storia!

    Gli anni passano ma ai motociclisti più attempati non sarà di certo sfuggito il compleanno delle Kawasaki multicilindriche contrassegnate con la sigla Z1. Sono quaranta i lustri che questo modello ha oramai raggiunto, da quando cioè il pubblico europeo lo scoprì per la prima volta nel 1972 all’IFMA, la fiera motociclistica di Colonia, in Germania.

     

    La prima “verdona” della serie Z1 aveva una cubatura di 903cc e grazie all’eccellente contenuto tecnologico di allora, oggi è una delle moto più ambite dai collezionisti di motociclette. Molti elementi di stile della prima Z1 sono ancora presenti, come il layout a quattro tubi di scarico e il design del codino posteriore che oggi sono stati ripresi dalla moto originale creata alla fine degli anni ’60 dal progettista Kawasaki Gyoichi “Ben” Inamura e dal suo team ingegneri. Un mezzo capace di sviluppare 82 cavalli! La prima Z raffreddata ad acqua, la Z1000, invece, arrivò nel 2003.

     

    Per rendere omaggio ai suoi quarant’anni, Kawasaki ha in programma una serie di attività che si concluderanno con un’esposizione di moto storiche della serie Z nel mese di ottobre, durante la fiera INTERMOT in Germania. Tutti i “fanatici” della serie Z sono invitati a partecipare!

  • apr 25 2012

    BMW Motorrad, a Roma la sede più grande del mondo!

    La settimana scorsa, a Roma, è stata inaugurata la nuova sede di BMW Motorrad. L’imponente edificio sito in via Prenestina 1023 è la più grande concessionaria BMW Motorrad di moto e scooter al mondo. Basterebbe questa ragione per passare a darci uno sguardo!

     

    I lavori di ristrutturazione sono stati completati in soli tre mesi e ora la superficie complessiva è salita a 3.700 mq per ospitare i due brand del gruppo: BMW e Husqvarna.

     

    La nuova sede è stata progettata per rispondere agli obiettivi legati sia alla vendita e all’esposizione dei modelli tedeschi, sia al miglioramento del servizio di assistenza rivolto a moto e scooter. Tra l’altro, con uno spazio espositivo tanto grande, oltre 800 mq, il centro BMW Motorrad si candida a diventare un luogo di culto ove trascorrere piacevoli passeggiate venerando i modelli off road, strada e touring.

     

    L’edificio ospita al piano zero l’area Boutique, un vero e proprio negozio, dove provare e scegliere gli accessori e l’abbigliamento BMW Motorrad. Al piano terra è sita l’area vendita e l’area “Consegna” e “Service”, rispettivamente di circa 500 mq e di 1.430 mq. L’area Service ora prevede un’area accettazione più ampia per velocizzare le operazioni di registrazione e di accesso in officina, anche senza alcuna prenotazione. Inoltre in BMW Motorrad Roma è attivo il servizio Fastlane dedicato ai motociclisti che hanno la possibilità di prenotare, tutti i giorni lavorativi (compreso il sabato mattina), l’intervento di manutenzione per la propria moto e ritirarla solo dopo due ore dall’accettazione. L’eventuale attesa potrà essere consumata nell’area “Bikers meet” dotata di bar e internet WI-FI. Il numero di postazioni di assistenza, infatti, è di 26 ponti! Il servizio Fastlane è stato testato presso BMW Motorrad Roma, come Concessionaria pilota, ed è già attivo per le motociclette e per l’assistenza al nuovo scooter BMW mentre è in corso di implementazione presso le altre concessionarie della rete BMW Motorrad Italia.

     

    Al primo piano trova posto l’area usato che comprende anche i modelli prodotti da altre case. Attraverso il programma Premium Selection e Still Nuovo, BMW Motorrad garantisce anche prodotti della concorrenza.

ROAD RACING 2014

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