Suzuki Bandit 650SA
In una situazione di contingente difficoltà per il mercato, Suzuki rinnova un must della sua gamma: la Bandit 650 SA. Una moto polivalente che ha fatto la storia del brand grazie a caratteristiche quali l’agilità e la maneggevolezza; una moto da utilizzare tutti i giorni come risposta ideale per i tragitti cittadini e le gite fuoriporta, da soli o in coppia.
La Bandit fu lanciata per la prima volta sul mercato nel 1989 nella versione 400cc raggiungendo il traguardo di 431.000 unità vendute nel mondo (escluso il mercato giapponese) delle quali 385.000 in Europa. In Italia è stata introdotta nel 1990. Nel corso degli anni la moto ha subìto innovazioni ed evoluzioni che hanno interessato propulsore e ciclistica. Nel 1995 è arrivata la versione da 600cc raffreddata ad aria e olio, con l’avanzato sistema SACS (Suzuki Advanced Cooling System); nel 2005 la cilindrata è salita a 650cc.
A oggi la Suzuki Bandit conta ben 23.000 unità immatricolate in Italia.
La “nuova” Bandit 650SA è dotata d’impianto frenante con ABS di serie e permette di personalizzare la posizione di guida. Il manubrio è regolabile in due posizioni, la leva della frizione e del freno sono regolabili in quattro posizioni. L’altezza della sella permette un’escursione da terra da 790 a 810 mm.
La strumentazione mista, analogico/digitale comprende il tachimetro digitale con schermo LCD, l’indicatore del carburante, l’orologio, l’indicatore della marcia inserita, due contachilometri parziali.
Il cupolino, ora più moderno, s’integra nella semi-carena che offre una buona protezione aerodinamica. Ai lati della carena sono presenti diversi vani che permettono di stivare piccoli oggetti.
Il faro anteriore multi-riflettore è integrato nel volume frontale della moto e restituisce un’immagine aggressiva.
Il motore da 656cc è un 4 tempi, 4 cilindri in linea da 85 CV a 10.500 giri e 61.5 Nm raffreddato a liquido, con distribuzione bialbero a camme, 4 valvole e sistema d’iniezione SDTV (Suzuki Dual Throttle Valve) che consente una curva di coppia lunga e lineare. Caratteristica ideale per una moto che deve affrontare il traffico cittadino, un tratto autostradale o un percorso di montagna.
Il sistema d’iniezione digitale del carburante adotta una doppia valvola a farfalla (SDTV) e si combina con l’ISC, il sistema di controllo del minimo che monitorizza e regola il regime garantendo un avviamento sempre pronto e riducendo le emissioni in condizioni di motore freddo.
La Bandit sarà disponibile dal mese di gennaio 2012 in un’unica colorazione bianco perlato con ABS di serie e un prezzo inferiore ai settemila euro.




















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