Honda, avanti tutta verso il futuro
La casa motociclistica più grande al mondo non teme rivali quando c’è da sperimentare e introdurre nuove tendenze. È di recente presentazione alla stampa, infatti, il nuovo motore motociclistico provvisto del cambio a doppia frizione – Dual Clutch Transmission – di seconda generazione. Per non rompere definitivamente col passato, però, e non spaventare gli appassionati più “tradizionalisti”, Honda propone lo stesso propulsore anche con il cambio a sei rapporti.
Il nuovo motore è un bicilindrico parallelo frontemarcia a 4 tempi da 700 cc, raffreddato a liquido, progettato per inserirsi nel segmento dei veicoli di media cilindrata (fra i 500 e i 750 cc) molto in uso in Europa. Le sue prestazioni sono da riferimento assoluto in termini di consumi (supera i 27 km/l), e rappresenta un miglioramento di circa il 40% rispetto alle prestazioni registrate da modelli della stessa classe.
La novità sostanziale è rappresentata dal cambio a doppia frizione che ha un funzionamento fluido e diretto soprattutto nell’uso urbano. Honda lo considera idoneo anche per l’utilizzo sui maxi scooter come l’Integra, un modello basato sul New Mid Concept presentato a novembre dello scorso anno all’Eicma 2010. Altri due modelli equipaggiati con lo stesso motore saranno svelati al prossimo Salone di Milano, Eicma 2011, in programma dall’8 al 13 novembre.
Gli obiettivi che Honda intende raggiungere con questa nuova gamma di motori sono: ottenere una maggiore facilità di guida grazie alla disponibilità di coppia motrice ai regimi bassi e medi con una piacevole erogazione alle andature sportive; economicità d’esercizio e ridotte emissioni; doti di leggerezza e compattezza tali da permettere l’integrazione del propulsore nelle diverse strutture di veicoli che la casa deciderà di produrre.
I progettisti Honda, infatti, hanno determinato il layout del nuovo propulsore analizzando ogni possibile configurazione motoristica da tutte le prospettive esistenti, concludendo che un bicilindrico frontemarcia da 700 cc con bancata inclinata in avanti di 62° era la soluzione ideale per permettere la più ampia varietà di usi.





















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