sampleImg

  • giu 06 2011

    Tester per un giorno? Facciamo invece turista per quattro!

     

    Durante il ponte per la Festa della Repubblica il nostro Direttore Marketing Luca Zaccomer ha avuto modo di provare una BMW R1200 GS, percorrendo 1500 km in 4 giorni con zavorra al seguito. Vi riportiamo le sue impressioni:

     

    “Lavorando nel marketing di Metzeler le prove stampa, i test in cui i giornalisti provano i diversi prodotti, mi sono abbastanza familiari. Non sono un tester, mi capita però spesso di organizzare dei test o assistervi, e mi sono sempre chiesto: ma ha più senso provare a capire quanto un prodotto (in questo caso una moto) va bene, o invece descrivere al meglio “quando”, o se preferite “dove”, questa moto va al meglio? Se sei uno che ama la pista, allora c’è il cronometro che mette tutti a posto. Ma altrimenti?

     

    Ho avuto l’occasione di provare in tutta libertà la regina delle moto. Regina perché lo dicono i numeri, regina perché lo dice il prezzo, regina perché è maestosa nel look, così grande, così alta, così “ruvida”…1500km con una BMW R1200 GS. Si può dire ancora qualcosa di questa moto? Ha senso ancora parlare di questo mezzo?

     

    Iniziamo dal descriverla come farebbe un motociclista, e non invece un tester?
    Il motociclista si fissa sulle cose più pratiche, ad esempio che con il set delle tre borse BMW si usa solo una chiave sia per la moto che per le borse. Una sciocchezza? Si, ma a due condizioni: avete mai perso una chiave? Che fate, le tenete attaccate allo stesso anello e rigate la piastra dello sterzo oppure ve ne mettete una in tasca e dedicate minuti ad ogni sosta a cercare la tasca giusta? Le tre borse messe insieme ospitano il volume di un bagagliaio di un’auto.. Sono enormi!
    La volta scorsa, quando avevo provato questa moto nel 2007, ero da qualche parte tra la Francia e l’Italia, dalle parti di Cuneo. Bello, tutta montagna, ma quello che mi ricordavo era soprattutto il timore massimo quando mi fermavo, perché non toccavo e sentivo la moto molto pesante. Nessuno mi aveva detto che la sella ha due regolazioni, ma questa volta invece lo sapevo e con i miei 175cm mi sentivo sicurissimo, e toccavo benissimo!

     



    Quando inizi ad andare la cosa più strana per chi come me scende da una sportiva 4 cilindri è la coppia tutta in basso, abituato invece ad avere tutto in alto e molto allungo. In montagna diventa comodità assoluta ma anche efficacia, perché nonostante la mole il GS lo si “butta giù” davvero bene. Il modello che ho guidato io aveva le Tourance EXP, che per la guida allegra sono un grosso vantaggio, ma ugualmente…
    Appena partito ho pensato che era strano avere le due lancette, proprio con una BMW che come elettronica è al top. Poi pian piano ho iniziato a giocherellare con i tasti e mi sono accorto che invece quello che serve c’è tutto…e anche di più. Ad esempio il sistema ESA. Non sapevo cosa fosse, ho pensato fosse la centralina con la solita scelta tra mappatura sportiva e touring, ma non sentivo differenza nel motore..poi ho capito: regolazione elettronica delle sospensioni! La ciclistica rappresenta un elemento fondamentale di una moto e soprattutto (a mio avviso) di Questa moto. Sceso da una sportiva devi ricominciare a capire da capo come avviene il trasferimento di carico, e prima di capire e far diventare efficace questo sistema ci ho messo un po’…

     

    La cosa che in assoluto mi ha divertito di più? Quando ero quasi fermo (o fermo…) con la frizione tirata dare un piccolo colpetto di gas. Il motore boxer sembra mandare in torsione il telaio, la sensazione è…fantastica!

     

     

    1500 chilometri in due. In verità il passeggero in questo mio viaggetto pesava meno delle valigie, quindi era esattamente come non averlo. Ma forse invece questa è un’altra delle caratteristiche del GS. Mi sono dimenticato di chiederle come si sentiva nelle doppie curve in montagna, quando magari entri piano perché non sai quanto chiude, poi si apre la curva e vedi la controcurva quindi prendi il gas in mano e senza chiudere il gas alzi la moto e la riabbassi dall’altra parte. Con la sella così alta sembrerebbe di vedere un effetto “catapulta” mica da ridere…invece il giudizio passeggero è stato più che ottimo, quindi…

     

    Insomma, la GS si guida perché è una GS, non chiedetele di farsi guidare come una giapponese (Italiana? Austriaca? Inglese?) perché non ha senso.
    Il mio giretto lo vedete qui: Liguria, Toscana… Strade statali, autostrada, strade di collina, strade di montagna.. Tutto, davvero tutto.

     

    [CNXcontentHTML-3-CNXcontentHTML]

    Ecco, qui il test può finire: ho capito a cosa serve la GS. E se questo è il vostro modo di andare in moto, allora la GS è una soluzione perfetta, comodissima, perfino divertente!
    Il piacere di guidare una GS prescinde da come vi piace guidare, vi dovete adattare, lei non cambia, o vi piace la guida del GS o non siete fatti per il GS. Tempo fa, ad Imola, ho guidato in pista una HP2 Sport. E ho pensato la stessa cosa.
    BMW è BMW, lo vedi da mille cose. Un esempio? Il tasto per l’avviamento, diverso da tutte le altre. Un altro esempio? Le frecce, anche quelle si attivano con un comando diverso rispetto a quello che si è soliti trovare. Altro? Trovatemi un’altra Casa che equipaggia le moto con l’ESA!

     

    Problema il prezzo, costa davvero tanto. Sicuro vale quello che costa, sicuro il prezzo è in linea con il segmento, sicuro.. Sicuro, ma adesso che avendola provata viene la voglia… È una noia! Almeno in BMW hanno la borsa dell’usato!

    Non ci avete capito niente di come è fatta la GS? Beh, allora c’è il sito BMW Italia!”

    • Facebook
    • Twitter
    • MySpace
    • LinkedIn
    • email
    • RSS
    • FriendFeed
    • StumbleUpon
    • Google Buzz
    • Tumblr
    • del.icio.us
    • Digg

    • 3 commenti

    • giovanni Grande Luca! bel pezzo!

    • MachoMax mitico Zac.... semplicemente divino il report ciao MachoMax

    • Massimo Ferrari Ho 56 anni da 43 vado in moto sono un ex regolarista che ha corso molti anni , e dal 2000 usa BMW su strade e passi alpini. Premesso questo mi complimento per l'articolo e vorrei aggiungere che a parte la moda le BMW o si amano o si odiano, nello specifico ho lo stesso modello della prova e nonostante tutti la paragonino a questa e quella della concorrenza il GS rimane l'unica , non eccelle in niente ma va bene per tutto, in città , extra urbano e in autostrada, permettendo ad alcuni di togliersi qualche soddisfazione anche nello sterrato. Permette a tutti di guidare con disinvoltura e sicurezza, sui passi alpini é la regina anche se forzi non ti tradisce ed é l'unica che ti permette di tenere ottimi ritmi nell'arco della giornata di poter con buone medie velocistiche e con modesti consumi affrontare tappe da 400 /600 km di curve sui passi più belli senza sfinirti per il giorno dopo. In due é sicura e fantastica in confort e tenuta sul bagnato e le sue borse soddisfano anche le Riders più esigenti. Certo il cambio molto migliorato non è perfetto ma aiutandolo con poco gas in scalata ti consente di tirare appena la frizione e quando si cambia in coppia a parte la corsa un po' lunga innesta bene, meglio se per qualche secondo si tiene innestando la 3 4 5 un po' il piede a fine corsa verso l'alto. Frena bene anche se si esagera in discesa a patto di usare un po' di più il cambio e inserisce sempre bene e se nel caso fosse necessario ti permette di correggere e di chiudere una curva che si é allargata troppo ,solo sfiorando il freno post. Coppia a gogo e freno motore da vendere. Si occhio a come si scala sul bagnato il cardano tende a bloccare la posteriore ma ciò solo se si esagera. Il galleggiante della benzina non é dei più precisi , e il consumo delle gomme a seconda dello stile di guida rende le gomme a freccia consumandole ai lati e rendendo la moto meno fluida . Le vibrazioni del motore si sentono solo a certi regimi ma sono sopportabilissime e poi un BMW ista lo sa

ROAD RACING 2014

ultimi commenti

iscriviti