Miriam Orlandi prova per Ridexperience la nuova Triumph Tiger XC 800

Diverse settimane fa su Ridexperience.it presentammo il Triumph Tiger 800 Adventure Demo Tour e postando il nostro articolo nella pagina Facebook di Metzeler Italia, Miriam Orlandi commentò dicendo che avrebbe certamente sfruttato l’occasione per gustare la nuova Tiger 800XC. Poteva esserci occasione migliore per proporvi una prova realizzata direttamente da una motociclista professionista e incredibile macinatrice di chilometri?

 

No, non poteva esserci, infatti Miriam ha mantenuto le promesse e ha realizzato la sua prova per noi e gli altri amici di Ridexperience.it!

 

Triumph Tiger xc 800 è sinonimo di enduro con ruota anteriore da 21”: ci voleva finalmente una moto fuoristrada che non montasse il cerchio da 17! Il concessionario Triumph di Viale Venezia a Brescia dal quale mi sono recata è sommerso dalla gente accorsa per il Tiger Tour; ma quando si parla di Triumph la mente subito evoca il motore a tre cilindri e la fantasia fa risuonare nella testa la solita domanda da leggenda metropolitana: “vibra?”. Ecco, io ho la risposta: “per nulla”!

 

Sul sito www.triumph.it nell’area “CREATE MY THIUMPH” potete virtualmente personalizzarla con bauletti e accessori di ogni tipo, ma già la versione standard si presenta come una moto dall’estetica fluida. Il peso da ferma (215 kg per la XC) lo si percepisce poco anche nelle manovre a motore spento. Nel traffico cittadino la Triumph xc 800 è agile e scattante, la posizione di guida poi è confortevole anche nelle lunghe tratte. Una volta posizionata, con la sella bassa io tocco terra comodamente con entrambi i piedi; seduta riesco ad avere le gambe flesse quanto basta senza che siano piegate tanto da esasperare le ginocchia da quarantenne.

 

L’entrata in curva e l’uscita sono agevolate dai 70 cavalli, e sono di quella razza che non finiscono mai. La progressione continua dai 2.000 ai 7.500 giri, sempre in tiro, tanto che usata su strada si raggiungono i 140 km/h in pochissimi secondi; l’aerodinamica a 170km/h è ottima, forse una leggera turbolenza al casco tra i 70 – 75 km/h. Nonostante abbia anche utilizzato la sella alta, il casco l’ho sentito fermo senza sventolii e rumori fastidiosi. E’ vero che io sono solo 170 cm (forse anche meno, visto che da brava donna imbroglio sempre un poco) non un gigante insomma.

 

Finite le chiacchiere, è giunto il momento di mettere la “bimba” in off road e vedere come questa ruota da 21” interagisce con il resto della moto. Visto che abbiamo da poco fatto conoscenza (io e la moto) inizio con una banale strada bianca: Villa Fenaroli con il suo lungo viale d’ingresso è a pochi km dal concessionario di Brescia e io mi ci butto dentro all’impazzata; dopo 2 km di viale la frenata su questo ghiaino infimo mi soddisfa.

 

Giro rapido sul pavé della villa fatto di sassi e già intuisco che andiamo d’accorso: liscia come l’olio ed esegue quel che le chiedo come se la comandassi a bacchetta. Possiamo passare alle prove serie. Siete mai entrati in una cava di marmo? beh quello che la fa da padrone non sono i sassi taglienti, ma la polvere che diventa come borotalco. E’ impalpabile, vola spostando la moto a destra e sinistra anche solo perché una mosca ti si appoggia sul giubbino.

 

Beh le scodate sono ovviamente di routine; la derapata, anche se non voluta, è ben controllabile con il contro-sterzo; il peso non lo sento, ma riesco ad impantanarmi nella fitta sabbia: la moto slitta, non fa presa. Il fotografo che è con me mi dà una mano; in due riusciamo agilmente a portarla fuori dal casino… bene, anzi, accidenti! Me l’han prestata e io subito a combinare casini in una cava di marmo. Che testa dura che ho!

 

Meglio che passiamo ad un percorso più facile e leggero, magari una stradina di montagna con piccolo guado. Così dalla polvere sono passata all’acqua col risultato che ho trasformato la polvere di marmo in fango e i pantaloni e gli stivali hanno cambiato colore e consistenza: che fenomeno di donna che sono, mai una volta che riesco a tornare a casa pulita!

 

Beh .. però mi sono divertita e anche parecchio; forse ci sarebbero voluti dei pneumatici più idonei e non questi puramente stradali. Quasi, quasi mi metto d’accordo con il concessionario e la riprovo gommata come si deve, magari con le mie adorate Sahara Enduro 3.

 

Moto: TRIUMPH XC 800
Casco: GIVI
Abbigliamento: MOTOINFINITO
Stivali: VENDRAMINI
Fotografo: Roberto Belotti – Brescia
Test e resoconto: Miriam Orlandi

 

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Commenti

  1. Silvano scrive:

    Considerata l’identità del tester, quasi quasi…invece di modificare il mio Sporty…grazie Miriam, una bella coppia tu e il Tiger!

  2. Fela scrive:

    Ottima Recensione. Grande Miriam.

  3. Miriam scrive:

    GRAZIE A TUTTI .. io mi sono divertita un sacco … sono contenta che vi piaccia questo test ..

  4. delle monache claudio scrive:

    miriam è un riferimento ,nel mondo femminile,conosciutissima tra i giramondo,amata da tutti noi! qualsiasi moto guidi è una promozione x la moto stessa,in questo caso essendo una bella e valida on-off crea un binomio vincente x la capacita di proporsi ai motociclisti ,di miriam, e l’ottimo rapporto qualita-prezzo della moto….vogliamo miriam tra i tester-moto ,in quanto la sua femminilita’ e la sua sensibilita’ esalterebbero aspetti visti da una angolazione nuova che molti tester uomini non colgono….

  5. Miriam scrive:

    bhe.. io non sono una motociclista professionista .. sono solo appassionata .. tanto
    e forse a me le moto piacciono tutte ..
    ho delle preferenze sulle moto tutto terreno
    ma … non mi dispiace la velocità

    insomma .. ragazzi .. W LA MOTO

  6. MAP scrive:

    Sicuramente il non aver avuto le gomme adatte non ha sminuito la tua prova..Grande Miriam ..

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