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  • apr 29 2011

    Stazioni di servizio decisamente sotto tono

    La festività della Pasqua ha sicuramente stuzzicato l’appetito motociclistico dei tanti appassionati che sono in procinto di rimettere “in pista” la loro amata per godersi panorami, curve e nuove mete. In questo frangente è davvero pertinente un’indagine condotta dall’ACI e da altri 17 Automobile Club Internazionali in 77 stazioni di servizio autostradali di 11 Paesi europei. L’obiettivo dell’indagine era quello di valutare con dettagliata precisione il livello qualitativo degli impianti per comprendere se le lamentale degli utenti, automobilisti e motociclisti, fossero davvero fondate.

     

    Le voci oggetto di valutazione sono state la pulizia dei servizi igienici, le dotazioni per i disabili e prezzi non omogenei nei punti vendita. I risultati hanno confermato in parte le “voci” degli utenti perché nessuna stazione ha ottenuto il massimo dei voti e sei non hanno neanche superato l’esame. In Italia la stazione di servizio che è stata bocciata (solo una per fortuna) è la “Piani d’Invrea Sud” sulla A10 Savona-Genova tra Varazze e Arenzano, in provincia di Savona, penalizzata per i bagni trovati sporchi, le barriere architettoniche e il market poco conveniente e sprovvisto di prodotti essenziali come il kit di primo soccorso.

     

    Contrariamente a quello che si è portati a credere, i cinque migliori impianti analizzati da EuroTEST sono nell’Europa dell’Est: due nella Repubblica Ceca, due in Slovenia e uno in Croazia. In Italia il punteggio più alto è stato assegnato alla stazione “Paganella Est” sulla A22 Verona-Brennero tra Trento e San Michele all’Adige, in provincia di Trento, per la completezza delle dotazioni di servizio agli automobilisti, l’accesso ai bagni senza barriere architettoniche, la segnaletica chiara in entrata e in uscita dalla stazione.

     

    Purtroppo la vera nota dolente riguarda la pulizia dei bagni; su 77 aree di servizio l’analisi batteriologica condotta da un laboratorio specializzato ha presentato uno quadro preoccupante: in 20 stazioni è stata rilevata una situazione potenzialmente dannosa per la salute e in 12 addirittura nociva. In generale, il 40% dei servizi igienici sono risultati sporchi e in Italia 6 impianti su 9 sono stati direttamente bocciati. Nei bagni delle donne, poi, l’8% dei campioni prelevati è risultato essere davvero critico.

     

    Infine una nota positiva: il confronto tra i prezzi dei carburanti praticati in Europa ha sfatato il credo generale secondo il quale in Italia i prezzi sono più alti tanto da rendere conveniente superare il confine per rifornire in un paese limitrofo. Per quanti volessero scaricare le tabelle riepilogative dell’EuroTEST e l’indagine completa possono cliccare sul collegamento ipertestuale.

     

    Il progetto EuroTEST si muove anche verso la realizzazione del primo Atlante Europeo delle Strade Sicure nel quale saranno indicate i tratti più pericolosi delle rete stradale e le relative criticità.

  • apr 28 2011

    Promozione Roadtec Z8 Interact: un paraschiena Dainese in omaggio per ogni treno acquistato!

    I Roadtec Z8 Interact sono gli pneumatici più adatti per percorrere lunghe distanze in sicurezza, ideali per una lunga gita fuori porta di Pasquetta. Grip, durata, resistenza, agilità e presa sul bagnato sono le loro caratteristiche principali, più una: il loro tempo di warm up, ovvero quei preziosi istanti in cui la gomma raggiunge la temperatura ideale di utilizzo, è davvero ridotto.

     

    Insomma, lo pneumatico adatto a quanti fanno della moto un uso promiscuo senza rinunciare alla guida sportiva anche nel mototurismo. Quindi, a ben pensare, se questo è il profilo dell’acquirente dei nostri Roadtec Z8 Interact, noi di Metzeler ci siamo chiesti quale poteva essere l’omaggio più adatto da inserire nella promozione in corso riservata ai Roadtec Z8 Interact. Abbiamo deciso che non poteva esserci abbinamento migliore di questo: tutti coloro che acquisteranno un treno di Roadtec Z8 Interact riceveranno infatti in regalo un bellissimo backprotector lombare Dainese!

     

    La promozione si concluderà il 30 di giugno in modo tale che anche i più golosi di voi abbiano modo di smaltire i chiletti presi durante le feste! Sino a fine giugno, i nostri rivenditori ufficiali insieme al treno di pneumatici nuovo vi consegneranno il backprotector in omaggio. Visto che con gli Z8 farete certamente tanti chilometri, tanto vale farli in sicurezza non pensate?

     

    E allora? Cosa state aspettando? Fiondatevi dal vostro gommista e godetevi la primavera in sella alla vostra moto facendo molti chilometri in sicurezza! Cliccate qui per conoscere i rivenditori che aderiscono all’iniziativa.

  • apr 27 2011

    Buone nuove sul fronte della sicurezza stradale

     

    Alcune settimane fa parlammo di una decisione della Corte di Cassazione che muoveva decisamente in favore delle famiglie delle vittime della strada, in particolare dei motociclisti che hanno avuto la sventura di cadere e impattare contro le barriere. Allora, con una decisione senza precedenti, l’Anas è stata ritenuta responsabile e obbligata a risarcire la vittima.

     

    Ora, a distanza di qualche tempo, un’altra sentenza della Cassazione apre verso uno scenario nel quale, pare, non sarà più possibile soprassedere sulle condizioni del manto stradale. Infatti, in caso di incidente causato da buche o bolle sulla strada, sarà il Comune a rispondere in sede penale delle lesioni colpose arrecate nei confronti del pedone, del motociclista e/o dell’automobilista. Con la sentenza n. 1377/2011 la Cassazione ha condannato il dirigente dell’Ufficio tecnico, nel caso specifico, del Comune di Acqui Terme, in provincia di Alessandria, per le lesioni riportate da una signora inciampata in una bolla dell’asfalto. Il dirigente è stato ritenuto primo responsabile per aver omesso la manutenzione ordinaria del piano di calpestio del passaggio pedonale e nonostante la difesa del Comune focalizzasse l’attenzione sul fatto che tale difformità fosse visibile, la Cassazione ha condannato il dirigente per lesioni colpose.

     

    Come ne pensate?!?

     

    A nostro giudizio, seppure lentamente, tutte le amministrazioni comunali e in particolare il personale direttamente responsabile d’ufficio dovrà spendere maggiore rigore e attenzione per la manutenzione delle strade cittadine, perché di cadute in moto, pneumatici rovinati e lesioni anche gravi risponderà in prima persona dell’accaduto!

  • apr 26 2011

    Quando la moto abbraccia la filantropia

     

    L’argomento di oggi è apparentemente lontano dai temi che solitamente trattiamo su Ridexperience. Tuttavia la notizia è curiosa, oltre che bella, e naturalmente riguarda il mondo delle due ruote. BMW Motorrad si vanta di aver creato la regina dell’enduro, ovvero la R1200 GS (come darle torto?), per questo, è altrettanto corretto sostenere che la “sorella” minore, la F 800 GS, sia la principessa (o l’aspirante tale). Aspettate, non “cambiate canale”, la notizia deve ancora arrivare! :-D Un tale, di nome Morgan Parker, di origini australiane ma residente a Hong Kong, ha scelto la piccola GS per fare meglio ciò che ha sempre fatto, la filantropia!

     

    In parole semplici, questo signore che ha un’esagerata quantità di denaro, ha deciso di continuare le sue opere di bene mettendo da parte il libretto degli assegni e dando vita ad un progetto chiamato Wheel2Wheel. Si tratta di un viaggio di 100 giorni per 20 mila chilometri attraverso 10 paesi (dalla Cina a Brisbane in Australia) per visitare e documentare dieci situazioni di emergenza (dai bambini vittime di conflitti alle carenze igieniche, dai diritti delle donne alla crudeltà verso gli animali, all’inquinamento e altro ancora) in altrettanti paesi come il Vietnam, la Cambogia, il Laos e la Thailandia.

     

    Grazie alla vendita dei diritti al National Geographic Channel, che preparerà una serie di 10 puntate sul viaggio, e ad una raccolta fondi, il progetto Wheel2Wheel, iniziato lo scorso primo marzo dovrebbe raggiungere gli obiettivi proposti. Il magnate australiano, ed ecco che torniamo alle moto, emulando le gesta di Ewan McGregor e Charles Boorman che girarono migliaia di chilometri sulle R1150 GS, ha dapprima conseguito la patente per la moto e ha poi scelto la BMW F 800 GS per allenarsi e prepararsi a questa avventura.

     

    Da parte nostra, oltre a fargli i nostri più cari auguri per la riuscita del progetto, ci auguriamo che “sotto” abbia montato un treno di pneumatici Metzeler! :-D

     

    Dimenticavamo, chiaramente è possibile contribuire alla causa e sostenere il progetto Wheel2Wheel. Tutte le informazioni, il resoconto quotidiano, le foto e i video dell’iniziativa sono disponibili nel sito ufficiale del progetto e nella pagina Facebook dedicata.

  • apr 25 2011

    Suzuki Burgman Fuel-Cell in anticipo sui tempi!

    Suzuki anticipa tutti e, da poche settimane, il suo scooterone Burgman Fuel-Cell alimentato a celle di combustibile ha ottenuto la certificazione WVTA (Whole Vehicle Type Approval). In poche parole significa che può essere immatricolato in tutti gli stati membri che riconoscono validità alla certificazione.

     

    Il Burgman ecologico ha debuttato al 41° Motor Show di Tokio nel 2009; dal febbraio successivo Suzuki e Intelligent Energy (società britannica leader nei sistemi puliti di generazione dell’energia elettrica) hanno lavorato per sviluppare il sistema collaborando alla sperimentazione del mezzo sulle strade pubbliche, sotto la supervisione della Technology Strategy Board (ente pubblico britannico che promuove l’innovazione e l’anticipazione di prodotti e servizi investendo nello sviluppo tecnologico). E ora ci siamo!

     

    La certificazione WVTA conferma che lo scooter Suzuki Burgman a celle combustibile può essere utilizzato in tutta sicurezza sulle strade pubbliche, senza la necessità di effettuare altre ispezioni e test su ogni singola unità. La filosofia dello scooter rimane inalterata rispetto al resto della gamma.

     

    Tecnicamente il nuovo scooter Suzuki è equipaggiato con un serbatoio ad idrogeno posizionato all’interno del telaio che alimenta le celle combustibile raffreddate ad aria. L’elettricità estratta dalle fuel-cell alimenta il propulsore. Questo sistema, le cui uniche emissioni sono composte di vapore acqueo ed acqua, si muove verso il concetto di società eco-sostenibile.

     

    Ora che anche l’industria delle due ruote si è mossa con passo svelto verso la sostenibilità ambientale, speriamo che nella nebulosa scelta dei nuovi carburanti alternativi da impiegare nell’autotrazione vengano prese decisione chiare e celeri.

     

    Aspettiamo..

ROAD RACING 2014

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