Alessandro Bacci ed Emanuele Cruciani entrano in Mali
Via si va.. Alessandro Bacci ed Emanuele Cruciani proseguono la loro marcia nel continente africano assistiti dai loro mezzi e dalle nostre Metzeler Tourance. Diciotto mila chilometri, tanto è lunga la missione che li porterà a coronare una meta fatta di passione e generosità. La settimana scorsa abbiamo lasciato i nostri amici a Dakar in attesa di ottenere l’ok della dogana senegalese per proseguire il loro viaggio verso il Mali. Ce l’hanno fatta. Nei giorni che ci separano dal loro ultimo “avvistamento”, Alessandro ed Emanuele sono riusciti a inviare tre sms nei quali raccontano, seppure brevemente, le tappe della settimana appena conclusa. Lasciata Dakar, infatti, i due hanno sorpassato Kayes, un comune urbano del Mali, capoluogo del circondario e della regione omonima, e si sono diretti verso la capitale e la città più popolosa: Bamako. Il centro sorge sul Niger, nelle vicinanze delle rapide che separano la valle del Niger superiore e la valle del medio Niger, nella parte sud-occidentale del paese.
Bamako in realtà è “solamente” una tappa burocratica nella quale espletare le formalità ultime per proseguire il viaggio verso Segou, un comune urbano del Mali sul fiume Niger situato a 235 km a sud-ovest della precedente tappa e capoluogo del circondario e della regione omonimi. Ecco la loro “cronaca”:
Giorno 17: La situazione logistica-sicurezza-burocratica, si evolve di giorno in giorno,stiamo studiando variazione di percorso e programma. Dopo aver mangiato polvere rossa arriviamo al confine del Senegal – Mali e lo passiamo senza neanche un controllo di documenti. La cosa che ci lascia perplessi è che non abbiamo il timbro di uscita del Senegal, ci guardiamo intorno ma non troviamo nessuno a cui chiedere, quindi, nel dubbio, tiriamo dritto. Al primo baobab utile facciamo sosta per il pranzo.
Giorno 19: Sveglia all’alba all’ambasciata algerina a Bamako.. peccato che oggi sia il compleanno di Maometto (auguri) quindi non si lavora. Incontriamo Paolo & Paolo dell’associazione Baobab con cui passiamo una giornata di completo ozio dato che l’unico impegno odierno è quello di fare ulteriori foto per i visti. Risolviamo il tutto facendo delle fotocopie a colori di quelle rimaste sfruttando un manifesto della Total che risultal’unico supporto di carta lucida disponibile (il calendario 2011 della Coca Cola non lo hanno ceduto). Confidiamo in domani per i visti.
Giorno 21: Dopo due mesi da quando lo abbiamo richiesto finalmente abbiamo il visto algerino. Riprendiamo la marcia verso Segou dove ritroviamo i ragazzi dell’associazione Baobab.
To be continued..




















grandi….
MachoMax
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