Aprilia, nuda è bella: Tuono V4R

La 68° edizione del Salone di Milano ha dato il benvenuto ad un’altra moto italiana molto attesa. La precedente versione ha convinto, adesso, potendo contare su una base di partenza come la RSV4, il modello 2010 ha strabiliato! Stiamo parlando dell’Aprilia Tuono V4R.

 

Abbandonato il V2 in favore del 1000cc quattro cilindri a V di 65°, i cavalli della nuova Tuono sono schizzati a 162. La gestione elettronica APRC sviluppata da Aprilia tiene a bada la potenza di questa naked attraverso la perfetta combinazione di più variabili che intervengono nel controllo di trazione sviluppato dalla casa di Noale.

 

L’APRC, così si chiama il software Aprilia, si basa su una piattaforma inerziale automotive con due girometri e due accelerometri. Questi permettono alla centralina di ricostruire le condizioni dinamiche del veicolo e intervenire sul controllo del motore per assecondare il pilota nella massima velocità di percorrenza.

 

Il pacchetto APRC contiene il controllo di trazione ATC (Aprilia Traction Control) regolabile su otto livelli per controllare lo sliding nelle accelerazioni in curva, in funzione dell’inclinazione e dell’apertura del gas; il sistema AWC (Aprilia Wheelie Control) gestisce il wheeling più estremi della ruota anteriore e l’AQS (Aprilia Quick Shift) consente cambiate senza chiudere il gas e senza premere la leva della frizione. Ultima perla elettronica è il sistema di ALC (Aprilia Launch Control) che permette anche al pilota meno esperto partenze da campione. Per sicurezza, onde evitare che l’elettronica andasse in tilt e il pilota si trovasse nei guai, Aprilia ha pensato bene di dotare la nuova Tuono degli Metzeler Racetec.

 

Così pensata la naked di Noale non ha limiti. Autostrada, misto veloce, misto stretto o pista non fa alcuna differenza. La concorrenza deve rimboccarsi le maniche per tenere dietro ad un Tuono così.

 

L’estetica della moto non è eccessivamente dissimile alla RSV4. Manca la carenatura, il “corpo” è conosciuto ma il cupolino in questo caso è parecchio rastremato. La protezione aerodinamica di questa naked, chiaramente, è quasi inesistente. L’impianto di scarico ora risparmia due chilogrammi alla bilancia rispetto alla cugina race replica; anche la rapportatura delle prime tre marce è differente, più corta. Il valore di coppia aumenta e il picco massimo viene espresso 1000 giri più in basso rispetto alla RSV4. Il gas è sempre Ride By Wire.

 

La Tuono dispone infine di un impianto frenante Brembo con pinze radiali e dischi flottanti da 320mm (220 mm al posteriore), di ruote in alluminio più leggere di 2kg rispetto a quelle in dotazione sulla RSV4R, di una forcella Sachs upside down con steli da 43 mm trattati al nitruro di titanio, di un’ammortizzatore Sachs con serbatoio d’azoto “Piggy Back” regolabile nel precarico molla, in compressione, estensione e lunghezza.

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