Triumph Speed Triple 2011, Racetec a bordo!

Il salone di Colonia in questi giorni ha svelato buona parte delle novità che potremmo acquistare nel 2011. Il “ballo delle debuttanti” organizzato presso l’Intermot, finalmente, ha tolto il trucco alle concept che negli ultimi mesi, abbiamo conosciuto in foto con “acconciature” strane, goffe e improbabili. Stratagemmi utili per nascondere le “sinuosità” dei gioielli ai quali penseremo sotto Natale.
Bene, tra le nude che abbiamo avuto modo di apprezzare, altre come la Ducati Diavel le conosceremo il mese venturo all’EICMA, c’è la nuova Triumph Speed Triple.
Peculiarità del prodotto inglese sono i cilindri: tre!
Come da tradizione Triumph, la scelta tra coppia e allungo, ovvero due e quattro cilindri, è caduta nel mezzo.
La specialissima Speed Triple è corta, tozza e cattiva: 1050cc per 131 cavalli e 110 NM di “schiena”. Tuttavia i dati tradiscono in parte la sensazione di leggerezza e agilità che l’impatto estetico suscita. L’interasse della Triple è 1437 mm, la lunghezza complessiva 2086 mm e il peso di 219 kg.
Per tanta cavalleria e coppia, montati su cerchi in lega a cinque razze da 17 x 3,5” (all’anteriore) e da 17 x 6” (al posteriore), Triumph è andata sul sicuro scegliendo gli Metzeler Racetec con misure 120/70 ZR 17 e 190/55 ZR 17.
La ciclistica è impreziosita dal nuovo telaio tubolare in alluminio e dal forcellone monobraccio anch’esso in alluminio. La forcella anteriore è Showa con steli rovesciati da 43 mm. La novità assoluta del modello 2011, però, è rappresentata dal gruppo ottico più “spigoloso”. Infatti, se dal punto di vista tecnico questo cambiamento significa poco, dal punto di vista estetico invece siamo vicini alla rivoluzione! Il doppio faro tondo, benché originale, almeno nella formula Triumph era ormai superato.
La Speed Triple sarà in catalogo con tre colorazioni: Phantom Black, Crystal White, Diablo Red. In rete sono già disponibili le foto “cattive” della Triple, con uno scarico basso decisamente più aggressivo della coppia di terminali in dotazione.
Il resto delle considerazioni le lasciamo alla prova su strada!



















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