sampleImg

  • giu 30 2010

    Metzeler K-CUP: resoconto Vallelunga

    K-CUP 600 Vallelunga

    Avvincente! A due gare dalla fine la Metzeler K-CUP continua a regalare sorprese e conferme. I protagonisti sono ormai noti, si alternano nelle vittorie e si confrontano in pista con grande carica agonistica. Insomma, ci regalano uno spettacolo incredibile.
    In alcuni casi però, come nella classe Stock 600, il protagonista è solo uno! Anche a Vallelunga, Simone Fornasari ha “acchiappato” la vittoria centrando così il quarto successo di fila su quattro gare disputate. A pensarci bene, è in cima a tutte le statistiche della storia della Metzeler K-CUP.. però! :-D .
    Al traguardo, Simone ha preceduto Giuseppe Cannizzaro e Davide Eccheli. I due si confermano anche come i principali pretendenti al “titolo” della Stock 600. Riusciranno a soffiare la vittoria al leader del campionato nei due ultimi appuntamenti dell’1 agosto al Mugello e del 12 settembre a Vallelunga?
    Ora la classifica vede Simone Fornasari leader con 104 punti, seguito da Davide Eccheli (76) e Giuseppe Cannizzaro (52).
    Nella classe Open primo successo per Francesco Sciacca che ha chiuso la gara davanti a Mario Scarpati e Mauro Andolfatto. La Open si dimostra la categoria più combattuta con tre vincitori diversi su quattro gare dispute, rispettivamente Diego Pilia due vittorie, Marco Cantini e Francesco Sciacca con una.
    La classifica di classe propone Scarpati leader con 69 punti e un vantaggio esiguo su Andolfatto, 64. Al terzo posto segue Diego Pilia con 53 punti.
    Nella Stock 1000, Simone Romaldi raccoglie una ulteriore conferma imponendosi sugli avversari per la terza volta di fila. Lo seguono sul podio Michelangelo Pesciarelli e Diego Pierucci. I tre, nello stesso ordine, comandano anche la classifica di classe con Romaldi a 99 punti, Pesciarelli a 85 e Pierucci a 72.

    C’è qualcuno di voi che vuole sfidare i campioni della Metzeler K-Cup? Nessun problema, chiunque può partecipare come wild alla prossima gara dell’1 agosto al Mugello! Allora? Ci fate un pensierino? Noi vi aspettiamo!

    Ecco le classifiche dopo il quarto appuntamento corso a Valleunga:

    classifica metz k-cup Vallelunga_4

  • giu 30 2010

    Il Tourist Trophy 2010 raccontato da Sergio Romero

    Sergio Romero Action TT2010

    Forse questo nome a voi dice poco. Sergio Romero è un giornalista spagnolo piuttosto pratico del mondo delle moto e dell’Isola di Man. Talmente pratico che nel 2010 ha partecipato al Tourist Trophy cavalcando le nostre Metzeler Racetec.
    L’intervista completa l’abbiamo pubblicata nelle pagine del nostro Blog spagnolo (www.ridexperience.es), ma qualche passo lo riporto anche a sul nostro Ridexperience.it.

    Quali sensazioni hai avuto dalle gomme rispetto a quelle prodotte dalla concorrenza?
    Le gomme mi hanno dato molta fiducia sin dall’inizio ed è molto importante considerato il tipo di “tracciato” che presenta delle curve molto veloci, oltre i 220 kmh, e dei tratti pieni di buche.

    Quali sono le virtù principali di questi pneumatici?
    Uno dei punti di forza di queste gomme è la stabilità alle alte velocità grazie alla cintura in acciaio a 0°. Qualità molto importante su un tracciato così veloce.

    Come è andata la partecipazione a questa edizione?
    Durante le prove sono andato particolarmente bene considerato che sono rimasto nella top 20 della classe Superstock con il mio miglior giro in 18 minuti e 34 secondi. In gara le cose non sono andate per il verso giusto. In Superbike abbiamo perso molto tempo nella seconda sosta e non mi sono trovato bene con il setting della moto. Nella Superstock, dopo alcuni cambiamenti alle sospensioni, sono finto 31°. Infine, il Senior TT è stata una gara molto dura nella quale ho sofferto una perdita d’olio che mi ha costretto al ritiro mentre ero ventiduesimo.

    Purtroppo non ho trovato alcun video che ritraesse il nostro Romero in azione; ho scovato invece un video pubblicato da Motociclismo.es nel quale Sergio commenta un intero giro del circuito del Tourist Trophy. Nonostante il commento sia in lingua spagnola, le sue parole sono facilmente comprensibili ed eccessivamente suggestive se rapportate alle immagini alle quali si riferiscono!

  • giu 29 2010

    Un’altra chance: l’airbag per le moto (seconda parte)

    Helite

    Come ho avuto modo di anticiparvi nel post precedente, le soluzioni di airbag presenti sul mercato sono numerose. Per questo, ancora per qualche “puntata”, ho deciso di dedicare dello spazio anche al tema sicurezza.
    Alla “famiglia” degli airbag che si attivano grazie ad un cavo da fissare alla moto appartiene anche la proposta francese della Helite. Il sistema che vi presento oggi, come per Motoairbag, si aziona grazie alla tensione forzata del cavo che provoca lo sgancio dalla moto. In caso di incidente la protezione si attiva entro i limiti fissati per legge, 20 centesimi di secondo (0.08 secondi per l’airbag della cervicale e 0.2 secondi complessivi per tutto il corpo). Le camere d’aria all’interno della giacca sono progettate per proteggere il torace, il collo e la cervicale, i fianchi e la colonna vertebrale.
    Difficilmente il cavo elastico che necessità di uno strappo di circa 25/30 kg può attivare erroneamente il sistema. Inoltre, il meccanismo comanda l’esplosione dell’airbag è ricaricabile. A tale proposito ho scovato due video nei quali l’airbag viene testato prima a “a mano”, poi in modo decisamente più serio con uno stuntman che simula (in verità non simula affatto, cade davvero) sia una scivolata, sia un impatto contro un auto.

  • giu 28 2010

    Difficile ma non impossibile!

    Motoball

    Questo post non potevo proporvelo in un periodo migliore! Certo, la nostra nazionale è stata eliminata, ma dopo aver visto questo video credo che molti di voi che conciliano la passione per il calcio con quella per la moto, si autocandideranno per la “panchina” dei prossimi europei di Motoball. A giudicare dai successi che raccogliamo nei diversi campionati di motociclismo, immagino che la finale non possa che essere Italia – Spagna.
    Questa disciplina è nata nel 1923 ma a causa dei conflitti mondiali fu ripresa solo nel 1964 per diventare, infine, un campionato sotto l’egida della UEM. Le partite si giocano dentro a degli spazi in asfalto, terra o erba che hanno le stesse dimensioni dei campi da calcio.
    Storicamente hanno partecipato a questo campionato Belgio, Bulgaria, Gran Bretagna, Francia, Paesi Bassi, Spagna, l’Urss e la Germania. Oggi però i paesi coinvolti sono Francia, Germania, Russia, Ucraina, Bielorussia e Paesi Bassi. L’ultimo Campionato Europeo di Motoball è stato organizzato in Ucraina, l’anno scorso, ed è stato vinto dalla Russia. Per il 2010 il “trofeo” si giocherà in Bielorussia.
    Non è prevista alcuna rappresentanza per l’Italia, ci presentiamo!?!?

  • giu 25 2010

    Un’altra chance: l’air bag per le moto! (Prima parte)

    MotoairbagSulle riviste specializzate se ne parla da tempo. Nelle competizioni la sperimentazione ha superato la fase “prototipale” sino a raggiungere uno standard che possiamo definire altamente avanzato. Mi riferisco all’air bag per le moto che oggi è “cosa fatta”!
    Rimane da chiedersi quale sia il migliore, quale soluzione sul mercato risponda meglio alle esigenze di sicurezza e offra il rapporto qualità/prezzo più conveniente. Di questo aggeggio, però, conosciamo davvero poco e anche i diversi e differenti dispositivi pensati dalle case non aiutano le nostre scelte. Sì, perché se nelle auto il sistema è collaudato e, in un certo senso, standardizzato, per le due ruote le “pensate” sono numerose. Alcune proteggono la parte superiore del corpo, altre solo la testa, talune percepiscono elettronicamente il momento in cui azionarsi, certe hanno bisogno di un sistema di ancoraggio alla moto.
    Per capirci, se dovessi uscire di casa per andare a comprare l’air bag da moto, ancora non saprei che pesci prendere.

    Per questo motivo ho curiosato in rete per vedere quali sono i dispositivi oggi in commercio e conoscere il prezzo al quale viene venduta la sicurezza “totale”.

    Il primo air bag della cernita che vi propongo e quello distribuito da Colgra SRL. Le informazioni relative alla casa e gli approfondimenti eventuali sul prodotto li trovate all’indirizzo http://www.motoairbag.com/. Leggendo, scopro che questo prodotto, mi pare uno dei primi in commercio, è stato addirittura testato da Altroconsumo che ha proposto una comparazione con la soluzione pensata da Spidi.
    I test eseguiti dal Politecnico di Milano hanno mostrato che il MOTOAIRBAG® (si chiama così) è un prodotto efficiente. La legge stabilisce, infatti, che il tempo di azione del sistema deve essere inferiore ai 200 millesimi di secondo.. e la soluzione proposta da Colgra SRL rispetta tale parametro.

    MOTOAIRBAG® si gonfia in 80 millisecondi. Significa che a 50kmh, dopo poco più di un metro dall’urto, ovvero quando il corpo è ancora relativamente vicino alla moto, il sistema ha già raggiunto la condizione di massima protezione che mantiene per circa un minuto. Il meccanismo che provvede a gonfiare il MOTOAIRBAG® è un generatore di gas meccanico a espansione fredda senza alcun componente esplosivo. In sostanza, una bombola di CO2 in pressione.
    Motoairbag_cavo

    Il sistema prevede l’aggancio di un cavo che collega il MOTOAIRBAG® alla moto; quando il motociclista si allontana dal mezzo, il cavo comanda l’esplosione del gas e produce il gonfiaggio dell’air bag. La lunghezza del cavo è studiata per far funzionare MOTOAIRBAG® sia in caso di impatto, sia in caso di scivolata. Infine, il cavo di attivazione funziona con due carichi di sgancio a seconda della situazione:
    • il carico statico è quello che ricorda al motociclista distratto che non ha sganciato il cavo;
    • Il carico dinamico, il più importante, è quello necessario all’attivazione in caso di incidente.
    Ecco come si comporta il MOTOAIRBAG® durante i diversi test nei quali è stato testato:

    Scivolata a ruote bloccate:

    Impatto laterale a 90°:

    Impatto laterale a 30°:

    Simulazione di impatto:

ROAD RACING 2014

ultimi commenti

iscriviti