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Metzeler e Marcello Carucci ancora compagni di viaggio

02 ottobre 2009

Metzeler e Marcello Carucci ancora compagni di viaggio

Ancora una volta vi invito a leggere l’ultimo dei fantastici viaggi su due ruote di Marcello Carucci… c’è poco da aggiungere, ha fatto un viaggio incredibile… e le Metzeler come sempre non hanno tradito le attese

30 luglio 2009, ore 6,30 del mattino: insieme alla mia compagna Silvia ci prepariamo ad affrontare un nuovo viaggio, direzione Austria. La nostra avventura inizia sotto la pioggia; noi comunque proseguiamo sino alla città di Linz (Austria); sono le 20 quando arriviamo, e dobbiamo ancora attraversare sei stati prima di giungere a Murmansk in Russia la nostra destinazione!
Il giorno successivo, sempre all’alba, riprendiamo la nostra avventura facendo tappa a Praga dove ho affittato un appartamento per sole 60 euro. Con Silvia riteniamo sia il caso di fermarsi una notte e visitare la città.
L’indomani, senza tregua, consumiamo una marea di chilometri per arrivare sino in Polonia e più precisamente a Bialystok. Sono le 20 quando ci fermiamo in un motel. Alla ripartenza ci aspetta Vilnius (capitale della Lituania) e Riga (Lettonia). La temperatura inizia ad abbassarsi (abbiamo guidato a circa 15 gradi) ma per fortuna le condizioni meteo sono ancora buone.

Riga è la città più grande delle repubbliche baltiche. Passeggiare lungo le strade della città vecchia è rilassante. Sembra di muoversi dentro un museo all’aperto e in un’altra epoca. Il suo centro storico è patrimonio dell’Unesco.
Purtroppo però, abbiamo poco tempo per la poesia perché ci aspettano ancora città, paesi e strade. Direzione: Tallin (Estonia).

Finalmente incrociamo i primi motociclisti con i quali scambiamo qualche chiacchiera in inglese, facciamo delle foto e naturalmente proseguiamo… . Lungo la via incontriamo immense foreste di abeti e betulle e al nostro passaggio, allertati dal rumore della moto, degli stormi di cicogne che volano davanti a noi. Il panorama è stupendo ma la temperatura continua ad abbassarsi inesorabilmente.

Dopo 3000 chilometri, il 3 agosto alle 13 arriviamo a Tallin.

Rivedendo la città dopo sei anni ritrovo intatto il suo fascino medievale che già mi aveva colpito. Rispetto al viaggio precedente, la presenza di Silvia, oltre che per il piacere di condividere con lei questa meravigliosa esperienza, risulta fondamentale. Lei conosce alla perfezione il russo, cosa che ci aiuta enormemente.

Il 4 agosto alle ore 11 ci imbarchiamo e dopo due ore siamo a Helsinki (Finlandia). E’ tempo di proseguire però, Murmansk nostra prossima destinazione è ancora lontana, la temperatura si abbassa ulteriormente e manca ancora tanta strada per arrivare in Russia. La mia esperienza passata mi insegna che il tempo non sarà clemente e inoltre, come ci confermano i motociclisti che abbiamo incontrato, per i prossimi chilometri dobbiamo aspettarci freddo e pioggia.

E’ tempo di dare GAS! In ogni caso correre troppo non è prudente; è bene fare attenzione sia agli autovelox che alle renne che pascolano vicino alla strada: il problema è più serio di quanto possa sembrare!
La nostra marcia prosegue sino alle alle 0,30 del 5 agosto; cerchiamo disperatamente un campeggio nella località di Puolanka (Finlandia) ma qui l’orario di chiusura è alle 21, fregati!

Non abbiamo scelta, ci accampiamo vicino all’ingresso e utilizziamo delle palanche come letti; Io dormo e sogno , Silvia un po’ meno! Il freddo inizia ad essere eccessivo così approfittiamo della pausa per mangiare del formaggio accompagnato da pane nero e per bere tre caffè. Non ci rimane che ripartire. Indossiamo dell’abbigliamento termico ma in movimento la temperatura esterna è troppo rigida e l’umidità si sente tantissimo.

Attraversando Napapiri, linea immaginaria del circolo polare artico, arriviamo a Rovaniemi capitale della Lapponia; l’atmosfera è particolare, sembra di essere in una fiaba.. ci troviamo nella città di Babbo Natale.
Alle 15 arriviamo a Ivalo; la nostra meta è quasi raggiunta! Le condizioni meteo per fortuna ci assistono. Non potrei desiderare di meglio perché macinare migliaia di chilometri sotto l’acqua renderebbe il viaggio ancora più faticoso e rischioso, soprattutto se trovassimo anche dei tratti sullo sterrato o sul fango!

I pensieri si accavallano nella mia testa insieme alle preoccupazioni per le sorprese che potremmo incontrare lungo la strada. Molte di queste angosce svaniscono durante la pausa successiva, quando con Silvia apprezziamo una buona tazza di caffè in un confortevole campeggio. Ne approfitto per chiedere a dei russi quali condizioni stradali dovrò affrontare domani per arrivare a Murmansk.

Ok, 50 chilometri di sterrato prima di incontrare nuovamente una strada “buona”.
Fatto il pieno alla moto, più una tanica di benzina di scorta, alle 9,30 ripartiamo. Alle 11 arriviamo al confine e la polizia di frontiera Finlandese ci avverte sulle condizioni stradali alle quali andremo incontro: avvallamenti, buche e sterrati. Rimangono sorpresi dal nostro itinerario e intratteniamo con loro una piacevole conversazione sulla moto.
Raggiunto il confine, alla frontiera ci ispezionano accuratamente i bagagli, la moto e ci chiedono informazioni sul nostro viaggio. Dopo un attimo di “resistenza” prendiamo confidenza con le guardie e, anche con loro, scambiamo qualche chiacchiera sulla moto prima di ricevere l’ok per proseguire il nostro viaggio.

A questo punto abbiamo macinato 6000 chilometri. Finora tutto è filato liscio, il tempo è bello e non abbiamo subito alcun controllo della polizia, insomma nessun imprevisto salvo…. lo sterrato!

Voglio fare il pieno nuovamente ma l’unico distributore che incontriamo è in pessime condizioni e non ha il carburante. A bassa velocità camminiamo sulla pista, prima e seconda marcia e spesso è necessario fermarmi perché mi dolgono le mani. La moto è carica, si fa una fatica enorme a tenerla stabile e la paura di cadere è tanta.

Alle 17 arriviamo a Murmansk (la più grande città del circolo polare artico), spostiamo nuovamente di un’ora in avanti le lancette. Rispetto all’Italia siamo 2 ore avanti.

Muovendoci per la città una cosa mi colpisce da subito: è pieno di motociclisti senza targa che tengono una condotta particolarmente indisciplinata! Chiedo a Silvia di tradurre queste mie considerazioni ad un centauro del luogo. Mikhail ci spiega che la polizia è particolarmente permissiva perché cercare di fermare questi motociclisti significherebbe rincorrerli e fargli rischiare la vita ancora di più rispetto a quanto stanno già facendo!
Il giorno successivo ripartiamo per arrivare alle 21,50 a Medvezegork: sono 820 i chilometri percorsi (e li sentiamo tutti!). L’8 agosto, in mattinata, arriviamo a San Pietroburgo (considerata la Venezia del Baltico) dove sostiamo 2 giorni!

Il 10 agosto alle 8 partiamo da San Pietroburgo. Il nostro obbiettivo adesso è rientrare velocemente a casa dai familiari della mia compagna in Moldova. Viaggiamo fino alle 23,30 per arrivare a Briansh (Russia). Il giorno seguente riprendiamo il viaggio ma poliziotto mi “becca” sopra il limite di velocità di 20 kmh. 10 euro, romanzina e via, si riparte attraversando l’Ucraina e riposandoci nei pressi della sua capitale Il 12 agosto. Nel pomeriggio arriviamo a casa di Silvia e il contachilometri segna oltre 11.000 km. Vi Rimaniamo fino al 29 per muoverci verso casa. Purtroppo però i miei guai con la polizia non sono finiti. Commetto ancora e involontariamente delle infrazioni ma questa volta il rischio è grosso. La polizia locale minaccia di ritirarmi la patente… e Silvia, ancora una volta, risolve tutto! Multa da pagare ma almeno possiamo rientrare alla guida del nostro mezzo.

Purtroppo ho finito i miei jolly, è necessario andare piano e non commettere altre infrazioni, non si sa mai! Attraversiamo così la Romania, l’Ungheria e l’Austria sino ad arrivare a Ponteba in Italia. Il 31 alle 14 siamo a Roma!

La vacanza è finita, abbiamo percorso 14.500 km.

Un grazie particolare alla mia compagna Silvia che ha dimostrato una grande tenacia e un forte spirito di avventura necessario per chi viaggia in moto come me.

PS: la moto è gommata Metzeler!

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Vedi i 5 commenti

MACHOMAX - 02 ott, 2009 - 07:10

ciao Marcello,
ci siamo sentiti per telefono prima e dopo il viaggio….
che dire: “sei un camionista!” :-)
fai davvero un mare di Km.
forse è il caso di affiancare all’Hayabusa una moto più consona all’utilizzo che ne fai tu.
non voglio togliere nulla alla Suzukona, anzi, fa più del suo dovere…però credo che viaggiare con un minimo di confort in più….beh faccia la differenza.
ti dico ciò perchè l’ho provato sulla mia pelle.
prima giravo solo sull’RSV, in 2 e moto carica. per me era scontato girare il mondo in quella maniera.
poi ho scoperto il V-Strom….beh di Km ne faccio parecchi, ma senza rinunciare al divertimento e sopratutto al confort.
ciao, ci vediamo all’EICMA.

MachoMax
http://WWW.SMANETTONI.NET

RAE - 08 ott, 2009 - 15:10

E io che da Torino a Venezia mi sentivo un leone!!!! Grande Cello

MARCELLO CARUCCI - 12 ott, 2009 - 21:10

Più di un camionista caro Machomax e se avessi un fuoristrada e gomme Metzeler , vi farei vedere che cosa sarei in grado di fare .
Comunque ancora grazie all’Azienda Metzler , che mi ha dato l’opportunità di testare i suoi magnifici ed affidabili pneumatici.
Ed un grazie a te e il formidabile gruppo Smanettoni
Ciao a presto
Marcello Carucci

PINUCCIO - 13 ott, 2009 - 19:10

Dopo aver letto e pubblicato anche nel mio sito parecchi racconti delle imprese motociclistiche dell’amico Marcello, non mi resta che dire:

“Marcello sei un GRANDE!!!”

Ciaoo, ci vediamo presto
Pinuccio

PINUCCIO - 15 ott, 2009 - 13:10

Dopo aver letto e pubblicato anche nel mio sito parecchi racconti delle imprese motociclistiche dell’amico Marcello, non mi resta che dire:
“Marcello sei un GRANDE!!!”
Ciaoo, ci vediamo presto
Pinuccio
http://www.pinuccioedoni.it/moto/endurochepassione.html