Le mie vacanze in California

L’ultima volta che ho scritto delle mie vacanze ero in terza elementare, ed anche allora al rientro “al lavoro” ero scioccato, per non dire esausto alla sola idea di ricominciare. “La mia mamma e il mio papà quest’anno hanno portato me e mio fratello Claudio al mare per due settimane. Siamo andati a Lignano Sabbiadoro, ed è stato molto bello. Di giorno potevo giocare in spiaggia, mentre di sera potevo ndare a giocare nelle sale giochi, che a Lignano sono tante. Il mio gioco preferito è Hang On” ma non sono tanto bravo…..”

Vacanze in California

Beh, sono passati un sacco di anni da allora, io con i videogiochi sono sempre impedito ma in compenso ora la moto, per fortuna, la posso guidare veramente! E’ questo il gioco: buttati via paletta e secchiello, invece di giocare ad Hang On (Non ve lo ricordate? Impossibile: (http://www.anni80.info/games/racing.html ) ho deciso di farmi le ferie in moto.

Le ferie per me sono un appuntamento che significa andare a scoprire un pezzo di mondo che non conosco, andare a vedere qualcosa di cui magari ho sentito parlare ma che non ho mai visto con i miei occhi… e allora ho deciso di unire le due cose, ma con una meta “motociclistica”. Turismo in moto, non una prova di motociclismo.

Atterrato a Los Angeles ho raggiunto la concessionaria Victory di Brea, South California. Non so quanti di voi conoscano la Victory, non direi che è esattamente popolare qui in Europa, ma vi assicuro che ha di che stupire!

http://www.polarisindustries.com/en-US/Victory-Motorcycles/Pages/Home.aspx

Il modello che ho avuto io in uso è la Victory Vision Tour, equipaggiata con GPS, sistema audio con 4 altoparlanti a cui collegavo il mio Ipod Nano, parabrezza regolabile elettronicamente..e soprattutto delle Metzeler Marathon ME880 che sapevo avrebbero reso il mio viaggio ancora più bello!

Si parte.

Los Angeles, traffico di fuoco e sole inclemente per raggiungere in due tappe Williams, ovvero il Grand Canyon, una cosa spettacolare, che lascia senza fiato. Attraversare il deserto di giorno è una cosa incredibile, il sole sembra fuoco e il casco da 40$ nero diventa subito bollente. La velocità ideale su questa moto è di 75 miglia orarie, quindi circa 120km/h. Non esistono vibrazioni, il motore diventa silenzioso, l’indicatore dei consumi suggerisce una inerzia che il peso esorbitante di questa moto non credevo potesse permettere…chilometri e chilometri senza incontrare nessuno, e senza soprattutto una, dico una sola misera curva! Nota di colore: gli unici motociclisti che ho incontrato ad una stazione di rifornimento (siamo in America e si dice così: noi abbiamo i benzinai, loro le stazioni di rifornimento!) li ho poi rivisti…mentre una pattuglia li arrestava!! Non so cosa abbiano combinato ma..gli mettevano le manette!

Dopo il Grand Canyon ero a mio agio, la moto era diventata molto meno pesante e avevo scoperto una cosa per me incredibile…il cruise control!! Sono ripartito in direzione Las Vegas e credetemi, è troppo divertente non usare la mano destra, è troppo strano ma irrinunciabile! Il termometro sul cruscotto (e perché, poteva mancare?) indica una temperatura folle, costantemente tra i 110 e i 116° Fahrenheit, e ringrazio di avere avuto una moto come questa, con un motore V-Twin da 1800cc, perché la mia sportiva, qui, sarebbe già cotta da un pezzo! Las Vegas, chiamata anche Sin City. Las Vegas, con la piramide e la ricostruzione dei moli veneziani e Tour Eiffel e le montagne russe, un vulcano, una villa toscana. Las Vegas, ho giocato ho perso ho smesso i giocare. Las Vegas, non trovo più i guanti le mani sono bruciate. Una notte a Stateline dove un semplice hotel è tutto quello che c’è ma ha una piscina ed una vasca idromassaggio all’aperto in mezzo al deserto, Death Valley, continuo a non trovare facilmente la folle ma il cambio è morbido su questa moto, posso guidare con i sandali e poi, con un motore così e su queste strade…chi ha bisogno del cambio? Dalla Death Valley si “rinasce” a Lee Vining dove si, lo ammetto, faccio la mia prima (e unica!!!!) sciocchezza motociclistica. Dall’inizio del viaggio e sarà così fino alla fine la gente si fermava a guardare la moto, mi chiedeva informazioni “Che modello è, quanto costa, che motore ha, quanti cavalli, dove l’hai presa, sei del Minnesota (No, ma la targa…), non l’ho mai vista, e bellissime in inglese rimangono it’s so sweet, hey man that’s cool, …) e io prima ero un po’ imbarazzato, poi mi ci divertivo…ma pensate che figura, chiedere a qualcuno di aiutarvi perché il parcheggio è leggermente in discesa e non riuscite a spingere fuori la moto!!! Uff…

Yosemite Park, un po’ a piedi dopo tanta moto, e per fortuna gli orsi non hanno provato interesse per la moto! Pensate che la regola (un sacco di dollari di multa se non la segui) obbliga a depositare tutto il cibo ma anche sapone, dentifricio eccetera in apposite casse di metallo fuori dai bungalow con una apertura “a prova di animale”. E anche per la moto la stessa cosa. Vietato lasciare qualunque cosa in una delle due borse laterali, nel bauletto (ma sarebbe meglio dire baule), o in uno dei 2 altri vani dove trova posto l’ipod per esempio.

Via dallo Yosemity Park per raggiungere S. Francisco, e i freni di questa moto…si, ottimi, perché la pendenza delle discese di questa città è paragonabile a un Roller Coster! Massimo comfort, massimo handling…non posso non pensare alle Metzeler che mi stanno portando da un capo all’altro della California, e mentre mi dico “Rientrato in azienda devo andare su al secondo piano da quelli dell’R&D a fargli i complimenti” sono già a Sonoma, nella Wine Country, a soseggiare un Pinot del 2006 e un Cabertner Sauvignon del 2007… Ma viene il buio e la temperatura crolla, fa un freddo cane e ho solo una T-shirt. Ancora una volta la moto mi viene incontro: ha i sedili riscaldati, così come le manopole! Accendo l’Ipod e gli ACDC mi riportano al motel, tra vigneti ed eleganti vinerie perlopiù con nomi italiani.

Si sta bene a Sonora ma il viaggio continua, prua di nuovo verso Sud, verso S. Francisco ed il Golden Gate, per raggiungere la mitica strada costiera, la 1, con le sue viste splendide e l’oceano, maestoso, sempre l mio fianco. La 1 ha tutte le curve che mancavano, ma ormai la Victory è la mia moto e le curve si fanno da sole. Mi diverto, e forse anche lei, e raggiunto Monterey mi viene in mente…e allora le dita vanno di nuovo a tormentare il GPS, ed in un attimo sono a Laguna Seca, cedo il cavatappi e penso che no, non pensavo fosse così pendente e sì, sarebbe un sogno poterci girare. E si, prima o poi ci girerò! Ma la Vision Tour non è attratta dalle piste, lei è più sofisticata, mi sta portando in giro con una media di 40 miglia/gallone (che significa circa 65Km per 3,5 litri se non mi sbaglio) e qui non le piace. E allora giù, fino a Santa Barbara e poi giù ancora, fino a San Diego. Il cruscotto mi indica sempre la distanza che posso ancora coprire prima di rimanere a secco, ma quasi me ne dimentico con questo serbatoio enorme ed i consumi così contenuti.

A San Diego lo scenario non cambia: il sole è pazzesco, le ME880 sono super, la gente scende dallo skateboard per sapere che moto sto guidando, un paio di turisti mi chiedono se possono farsi la foto sulla moto ed io divertito acconsento. Sono trascorsi 20 giorni ed è tempo di rientrare a Los Angeles, finire di riempire di t-shirt e altri regali lo zaino (questa moto ha dei vani pari a 100litri, ed io ci ho pure legato sopra uno zaino!!?) e poi…restituire la Vision! 2500 miglia, circa 4000km con questa moto così strana a prima vista ma..per un viaggio come questo semplicemente una moto fantastica, con un livello di comodità che da bravo possessore di una Supersport credevo si potesse avere solo in macchina, un handling che non credevo (qui dobbiamo citare di nuovo le Metzeler…) e soprattutto 1800cc di un motore facile, con 6 marce ben distanziate che non fanno mai strappare, una sesta da vera crociera, una velocità massima…no, non l’ho provata la velocità massima. Ero in ferie, mica a una gara!

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Commenti

  1. MachoMax scrive:

    bello leggerti Mr Wheel.
    complimenti per il report.
    viaggio meraviglioso, posti storici, moto particolare….
    spero di rivederti presto di persona, voglio guardare i tuoi occhi mentre racconti i dettagli del viaggio.

    ciao
    MachoMax
    http://WWW.SMANETTONI.NET

  2. ste scrive:

    complimenti, mi sembra di tornare indietro di 2 settimane…

    west coast anche per me quest’anno, giro decisamente + lungo (circa 6.000 km) ma purtroppo in auto!

    P.S. il cavatappi dal vivo toglie veramente il fiato!

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