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  • ago 08 2009

    Long Walk insieme a Guzzi e Metzeler

    Ciao a Tutti,
    scrivo questo aggiornamento per voi lettori di Ridexperience.
    Ne è passata di acqua sotto i ponti e di asfalto sotto le ruote dall’inizio di questo viaggio, ormai 12 mesi fa…
    Iniziai dalla città di New York dove ritirai la mia vecchia Guzzi in dogana dopo una spedizione marittima da La spezia.
    Raccolto il coraggio e vinte le ultime resistenze iniziai puntando verso Nord, entrai nell’enorme Ontario canadese all’altezza delle cascate del Niagara e attraversai per settemila km il Nordamerica da est a ovest scegliendo con predilezione la natura incontaminata e i boschi del secondo paese più grande del mondo. Avrei potuto scegliere invece il classico coast-to-coast sulla Route 66 degli USA ma sentivo il desiderio di conoscere le più selvagge terre del Nord.

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    Giorni che non dimenticherò, con la manetta aperta 8 ore durante il giorno e la tenda accampata durante la notte nel mezzo di un pulsante polmone di pini, verde selvaggio e rumori notturni. Una comunione parziale con una natura che mi lasciava sempre come ospite nelle sue vastità.
    7000 km con il manubrio puntato verso dove il sole tramonta, incontrando poche persone e schivando ogni hotel a causa delle ristrettezze economiche, conclusi la galoppata ridiscendendo verso sud attraverso due dei più bei parchi naturali di questa parte del continente americano. Il Jasper e il Banf Park.
    Mi ricordo la guida con il freddo nelle ossa, ricordo i denti ballare tarantelle mentre mi immergevo nel ventre di vallate stupende circondate da cuspidi rocciosi, distese di abeti e ghiacciai. Dormire in tenda ancora altre notti, a tu per tu con il bene e il male che la montagna sa regalare. Il cielo nero come la pece perforato di stellate meravigliose e una brezza pungente che con mani di ghiaccio ti si arrampica addosso nelle poche ore di sonno smozzicato che riuscivo a conquistarmi in quella specie di meravigliosa ghiacciaia d’alta montagna.
    Uscendo dai parchi mi fermai e vissi 9 giorni in una roulotte parcheggiata a lato della casa di due gentilissimi canadesi, due amici ora, che incontrai perdendomi in una riserva indiana. Si rimaneva seduti in veranda a guardare in avanti fino a che il sole calante faceva ruggine arancione sull’orizzonte e scompariva nella notte, la tazza calda di caffè in mano e storie di cervi, orsi e vita nei boschi. Mi congedai con occhi lucidi e riparti mettendo di nuovo le ruote del Guzzi suol suolo statunitense. Grande discesa tra Montana, Oregon, Washington e California sino a tirare il fiato a San Francisco, dove mi consegnai all’inedia per quasi 10 giorni, passeggiate lunghe su e giù per le strade ricurve senza una meta ma affidandomi ai capricci dei piedi. (continua…)

ROAD RACING 2014

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