Ciao ve lo avevo preannunciato ed eccomi qua a raccontare il giro … IL GIRO.
Tutti noi abbiamo una strada, un posto, un itinerario che ha per noi qualcosa di magico. E quasi sempre sono montagne…
Un anno fa circa dovevo riportare la moto a casa, dalle parti di Udine, dove vivono i miei genitori e da cui provengo io. Ne parlavo con un amico in ufficio, un collega motociclista friulano che mi disse “Ma perchè non ci vai da su?”. A voi non dirà molto questa frase … ma noi ci siamo capiti, e un minuto dopo stavo cercando su Internet la strada, già sapendo che sarebbe stato un giro bellissimo anche se non conoscevo i nomi dei posti che avrei attraversato.
Lo scorso weekend volevo tornare “su” a casa a trovare i miei e ho ripetuto, più o meno, quel giro che per me rappresenta, appunto, IL giro.
Grazie a Iraton che mi ha dato qualche dritta, grazie a Google e alle sue mappe … e soprattutto W la moto!
Sono partito e mi sono sorbito la A4 con il suo traffico e il suo Tutor e tutto il resto … ma solo fino a Bergamo! Uscita Bergamo, si iniziano a vedere le montagne e là mi sono diretto.
Lago d’Iseo, Edolo Ponte di Legno e si iniziano a vedere i cartelli “Psso del Tonale”. Sta per cominciare il divertimento…eì i paesaggi sono finalmente quelli che aspettavo (foto ‘avvicinamento’ su Flickr).
La strada sale e la moto canta, e mi viene in mente Mario Lega che oltre ad essere un mito è un giornalista che ho la fortuna di conoscere e che dice sempre che “Guidare la moto deve essere come una danza, con movimenti ritmati, dolci, armoniosi”. Mario che bello se fossi stato con me … ma passa il Tonale (foto Flickr ‘Tonale’ e ‘Tonale1’) e la strada scende, si prosegue ed appare un bivio. Trento a destra, Passo della Mendola a sinistra. E io che ne so? No, non me lo ricordo … tanto vale chiedere a questi motociclisti, in fondo un caffè lo bevo anche volentieri … tanto vale fare una sosta (foto Flickr ‘Amici’ e ‘Amici2’).
Passo della Mendola, poi si scende per Appiano e Caldaro, si costeggia il lago e avanti per Ora. Subito la strada ricomincia a salire e si fa divertente, è incredibile come basti poco per essere felici … basta seguire le indicazioni per Cavalese!
Arrivato a Predazzo telefono a Daniele e Moreno. Sono a Cortina, con le loro moto, e mi stanno aspettando. No, sono a Brunico, si sono sbagliati pure loro (Iraton dove sei?) e ora fanno marcia indietro.
Predazzo Moena e il Passo S.Pelllegrino è bellissimo e oggi no, non faccio il Pordoi, seguo i suggerimenti e vado per il S.Pellegrino e (S.Pallegrino.jpg). La strada ora è come disegnata da un motociclista, solo uno che ama le due ruote può regalare al mondo una cosa del genere, e senza un attimo di noia dal S.Pellegrino si arriva al Falzarego, e si sale fino alla vetta che è qualcosa di mozzafiato (foto Flickr ‘Falzarego’ e ‘falzarego1’) per poi raggiungere Cortina, Daniele, e Moreno. Ducati per Daniele, Suzuki per Moreno … io ho una Honda … che bello essere motociclisti, ma vi rendete conto la sfiga se nascevamo ultrà? (foto Flickr ’Cortina’) Da Cortina non rimane che … salire ancora! Come è possibile? Si punta al Lago di Misurina, si passa Auronzo di Cadore (foto Flickr ‘Auronzo’) e poi giù, da Villa Santina …
A fine giornata la cosa più dolorante è il polso sinistro (!) ma Daniele e Moreno mi offrono una Coca nel bar del paese, lo avete presente il bar del paese? E’ quello in cui si avvicina un vecchio in vespa e vuole sapere che moto avete, in cui la cameriera faceva con voi le medie (ed era carina..ai tempi delle medie!) ed in cui amici si fermano a salutare .. e ci si accorda per la domenica, che c’è da tornare indietro!
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